fbevnts Libri di Giorgio Ruffolo - libri Librerie Università Cattolica del Sacro Cuore
Vai al contenuto della pagina

Libri di Giorgio Ruffolo

Processo a Cavour

editore: Promo Music

pagine: 166

Camillo Benso Conte di Cavour è messo alla sbarra, accusato di aver favorito l'unificazione di un paese che non possedeva i requisiti per affrontare responsabilmente tale profonda modificazione. L'accusa incentra la sua requisitoria su tre assi portanti. Cosa rappresentarono le cinque giornate di Milano e l'accanita resistenza di Venezia? Eroismo, volontà di un popolo o della sua élite? Inoltre, l'aver riunito sotto l'egida della corona sabauda un Mezzogiorno sconosciuto e l'aver strappato Roma al Papa, cosa furono se non atti d'aggressione in clamorosa violazione al diritto delle genti? La difesa, malgrado le pesanti accuse, dispone di ottimi argomenti. La storia culturale, la lingua, le aspirazioni profonde al sogno dell'unità. Ma anche le ragioni economiche: di fronte alla potenza del nascente capitalismo europeo, quei piccoli stati avrebbero finito per soffocare. E che cosa dire delle tremende condizioni di arretratezza in cui l'amministrazione pontificia aveva tenuto per secoli la popolazione di Roma?
Contattaci
12,00

Un paese troppo lungo. L'unità nazionale in pericolo

di Giorgio Ruffolo

editore: Einaudi

pagine: 239

L'unità nazionale del nostro paese è sempre stata malsicura, minacciata, mai veramente attuata. E non si può certo dire che in questi anni, cosi vicini al 150° anniversario dell'Unità, il problema si stia risolvendo; anzi, sono sempre più forti quelle spinte che, in forme storiche sempre diverse, hanno puntato a una dissoluzione dello stato unitario. Se ci fu un momento in cui avrebbe potuto essere il Sud, unificato dai Normanni e dagli Svevi, a costituire il nucleo e il motore dell'unità italiana, quell'occasione sfumò e ciò che non riuscì a Federico II dovette aspettare l'Ottocento per essere compiuto. Da subito il grande movimento del Risorgimento rischiò di invischiarsi nella palude dell'anti-risorgimento, ma se i pericoli per l'unità italiana furono nei secoli scorsi il nazionalismo violento e oppressivo del fascismo, o il potere temporale della Chiesa cattolica, non si può dire che oggi manchino le minacce, da una forma di populismo privatistico antagonista del sentimento patriottico, a una decomposizione del tessuto nazionale, presente al Nord in forme provocatorie ma tutto sommato pacifiche, e incombente al Sud nella secessione criminale delle mafie. Eppure, secondo Ruffolo, una speranza c'è. "Realizzare attorno a un progetto nuovo di unità nazionale una vasta rete di solidarietà sarebbe il segno che la "gente", oggi abbandonata all'autoritratto sterile dei sondaggi, può ancora trasformarsi, impegnandosi nella costruzione del suo futuro, in "popolo"."
Ordinabile
12,00

Il capitalismo ha i secoli contati

di Giorgio Ruffolo

editore: Einaudi

pagine: 301

Alcuni sostengono che il capitalismo avrebbe imboccato una strada di autodistruzione di cui si può prevedere il necessario percorso e la sua inevitabile fine. Per Giorgio Ruffolo non è vero. Non c'era niente, nel passato del capitalismo, che fosse necessario e inevitabile. E non c'è niente di simile nel suo futuro. Perché le origini del capitalismo possono essere rintracciate ben prima della nostra epoca, prima dell'emersione del volto potente e inquietante dell'impresa contemporanea. Perché già l'antichità dell'Occidente, tra Grecia e Roma, conteneva in sé i segni di quella attrazione verso il denaro e verso la produzione di valore che costituisce l'essenza della produzione e dello scambio capitalistico. Il passato del capitalismo gode quindi una durata straordinariamente lunga, e questo spinge Ruffolo a guardare al futuro nella certezza che il capitalismo non avrà vita troppo breve. Perché esso ha dentro di sé la capacità di adattarsi ai tempi più diversi, l'elasticità necessaria a catturare l'immaginazione degli uomini di qualsiasi epoca, gli strumenti indispensabili per continuare a essere lo scenario economico del futuro.
Contattaci
12,00

Quando l'Italia era una superpotenza. Il ferro di Roma e l'oro dei mercanti

di Giorgio Ruffolo

editore: Einaudi

pagine: 323

Un viaggio nei due piú gloriosi e cruciali momenti della nostra storia: dalla Roma dei re, dei senatori e degli imperatori che ha conquistato l'intero mondo conosciuto con il ferro della spada, alle Repubbliche italiane, Pisa, Amalfi, Genova, Venezia, Firenze, Milano, che con l'oro dei commerci risollevarono le sorti dell'Italia. Attraverso il racconto degli eventi storici e dei protagonisti, le strutture economiche e le grandi correnti sociali, ma anche gli aneddoti e le leggende, Ruffolo mette a confronto due epoche di indiscussa superiorità mondiale da cui emergono i tratti caratteristici dell'identità italiana, le sue continuità e le sue discontinuità.
Ordinabile
11,50
Contattaci
14,90
Ordinabile
9,30

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.