Libri di Giorgio Scerbanenco
Si paga sempre. Cinquanta delitti
di Giorgio Scerbanenco
editore: La nave di Teseo
pagine: 560
Durante la sua carriera di scrittore, Giorgio Scerbanenco pubblicò oltre 1380 racconti, ma di essi quasi 900 non sono mai stat
Disponibilità immediata
La bambola cieca
di Giorgio Scerbanenco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 280
Centrale di Polizia di Boston, ufficio Archivio criminale: lì, seduto alla sua scrivania, Arthur Jelling, quarant'anni, vita tranquilla, sposato, un figlio, un passato di studente di medicina. Un innato istinto per scoprire la trama oscura dei delitti. "Chissà che cosa c'è nel cuore degli uomini. Di fuori sembrano una cosa e di dentro Dio solo sa cosa sono". Jelling si trova questa volta alle prese con il mondo della sanità: il miliardario Déravans, rimasto cieco in un incidente automobilistico in cui è implicata la ragazza poi diventata sua fidanzata, può essere guarito da un intervento ardito. Solo il professore Linden è in grado di farlo, ma è minacciato di morte se deciderà di compiere l'operazione. La minaccia si realizza alla vigilia di entrare in sala operatoria. Cos'è che Déravans non deve vedere? o chi? o quale impressione sepolta non deve riemergere con la vista? Jelling deve saperlo prima che la mano assassina spenga la prossima preda; e per scoprirlo scruta i volti, le mani, i gesti, nella selva di individui che circonda Déravans, la cerchia eccentrica dei suoi familiari, i medici della clinica, perfino i legami più intimi.
Fuori catalogo
Al mare con la ragazza
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti
pagine: 146
Sullo sfondo di una Milano torrida e inabitabile, due ragazzi di periferia, Duilio e Simona, "vogliono vedere il mare"
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Il falcone e altri racconti
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti Libri
pagine: 207
In questi racconti infatti Giorgio Scerbanenco supera sé stesso, discostandosi dalla narrativa di genere per confrontarsi con i grandi della letteratura mondiale: con l'intensità del suo stile unico, riscrive alcune tra le pagine più belle di autori come Dostoevskij, Cechov, Maupassant, de Musset, ma anche Boccaccio, Lorenzo de' Medici, Cervantes. Le loro storie trovano nuova vita in un'ambientazione contemporanea, e ancora una volta Milano, città d'adozione dello scrittore, ne è spesso protagonista, con la ruvida umanità dei suoi abitanti. Il tocco personale di Scerbanenco infatti emerge soprattutto nel taglio psicologico dei personaggi, nell'indagine del loro lato più intimo, che riesce a scavare a fondo nell'animo umano tra amore e gelosia, egoismo e abnegazione. Conclude il volume la lunga confessione autobiografica "Viaggio in una vita", un autoritratto indimenticabile in cui Scerbanenco svela con sincerità ai suoi lettori episodi che spaziano dalla vita privata - le origini ucraine e romane, il rapporto con le donne, gli anni della seconda guerra mondiale - fino alla sua esperienza di scrittore e al rapporto con i suoi personaggi. Giorgio Scerbanenco è definito dalla stampa come il re del noir italiano: alcuni tra i suoi romanzi più famosi come "Venere privata", "I milanesi ammazzano al sabato" e "Milano calibro 9" sono veri e propri libri di culto. E i lettori che hanno amato la sua penna «gialla» apprezzeranno anche questa raccolta di racconti frutto del puntiglioso artigianato e dell'intuito sopraffino di un grande narratore.
Fuori catalogo
Milano calibro 9
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti Libri
pagine: 354
Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco. Ventidue storie dure, disperate di morti ammazzati e di traffici oscuri, con impreviste pieghe di tenerezza e sconcertanti sussulti d'amore. Ventidue frammenti di vita che parlano dell'atrocità, della miseria, dell'assurdità di questo mondo. È Milano che torna sempre, a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: una città sentina di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.
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Gli uomini in grigio
di Giorgio Scerbanenco
editore: Rizzoli
pagine: 255
La Casa della Luce è un orfanotrofio fondato dalla ricca e munifica vedova di guerra Lele Varre, in cui i bambini sono seguiti dai premurosi insegnanti Luigi Boca e Miss Rumble. Quando un fantomatico Signor X intenzionato a mettere le mani sulle sue ricchezze comincia a ricattarla, la Signora Varre è costretta a chiudere la Casa e si ritrova in giro per mezza Europa braccata dai misteriosi Uomini in Grigio, un'organizzazione che fa capo al Signor X. Ad aiutare la vedova è il piccolo Mario, uno dei trovatelli dell'orfanotrofio, carissimo alla donna, e destinato a finire insieme a lei in un vortice di avventure, inganni e camuffamenti, fino al colpo di scena finale. Pubblicato a puntate nel 1935 sulla rivista pe r ragazzi "Il NoveIlno", "Gli uomini in grigio" è in assoluto il primo romanzo di Giorgio Scerbanenco, scritto per i lettori più giovani ma imperdibile per tutti i cultori del noir e per i fedelissimi del grande maestro. Con un intervento di Cecilia Scerbanenco, la postfazione di Luca Crovi e le illustrazioni di Peppo Bianchessi.
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I ragazzi del massacro
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti
pagine: 237
Un'aula scolastica, una lavagna piena di parolacce e disegni osceni e il cadavere di una giovane donna completamente nuda, orr
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I milanesi ammazzano al sabato
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti
pagine: 184
Donatella è scomparsa
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Venere privata
di Giorgio Scerbanenco
editore: Garzanti Libri
pagine: 246
"Il mondo di Scerbanenco è un mondo completamente nero e immobile
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Tre casi per l'investigatore Jelling: Sei giorni di preavviso-La bambola cieca-Nessuno è colpevole
di Giorgio Scerbanenco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 572
Prima dei romanzi della "Milano nera", Giorgio Scerbanenco creò una serie di polizieschi investigativi di stampo più classico
Fuori catalogo
Nebbia sul naviglio e altri racconti gialli e neri
di Giorgio Scerbanenco
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 207
Venti racconti scritti per giornali e riviste tra il 1936 e il 1948, raccolti in "tre tempi" della carriera dello scrittore - spiega il curatore del volume Roberto Pirani cui si deve il loro ritrovamento - che documentano per la prima volta le tappe del lungo percorso "noir" di Scerbanenco, di quel "noir" da molti ancora legato esclusivamente alle opere degli anni Sessanta. I testi del 1936-37, in puro stile hard-boiled, sembrano soggetti di un film di Scorsese o Abel Ferrara o Tarantino: fulminanti gangster stories di un mondo spietato dove l'unico barlume risulta essere una certa lealtà primordiale. Negli anni 1942-43 si collocano racconti d'ossessione e di crudo sarcasmo nell'invisibile ma sensibile presenza della guerra mondiale. Nel terzo momento - 1946-48 infine, si dispiega liberamente e ad ampio raggio il gusto nero del narratore: dall'incubo apocalittico all'apologo sulla violenza, dalle bizzarrie letali di magia nera alle cronache della periferia milanese del dopoguerra; figurine piegate sotto il plumbeo grigiore di una pioggia insistente pare che si allontanino, davanti agli occhi del lettore, verso il loro destino. Piccoli capolavori sconosciuti che svelano aspetti sorprendenti di Scerbanenco, definito da Oreste del Buono una "autentica macchina per scrivere".
Fuori catalogo


