Libri di Giovanni Pascoli
Canti di Castelvecchio
di Giovanni Pascoli
editore: Rizzoli
pagine: 768
Pubblicati nel 1903, i "Canti di Castelvecchio" segnano il momento in cui la poesia di Giovanni Pascoli, dopo Myricae, assume
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Poesie
di Giovanni Pascoli
editore: Salerno Editrice
pagine: 1096
In questo volume di composizioni poetiche del Pascoli sono comprese "Myricae", "Canti di Castelvecchio", "Odi e Inni", "Canzon
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Tutte le poesie
di Giovanni Pascoli
editore: Newton compton
pagine: 1312
Pascoli segna l'inizio della poesia del Novecento
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Una finestra, come una pupilla
di Giovanni Pascoli
editore: Lindau
pagine: 80
Finestra illuminata Otto... nove... anche un tocco: e lenta scorre l'ora; ed un altro... un altro. Uggiola un cane. Un chiù singhiozza da non so qual torre. È mezzanotte. Un doppio suon di pesta s'ode, che passa. C'è per vie lontane un rotolìo di carri che s'arresta di colpo. Tutto è chiuso, senza forme, senza colori, senza vita. Brilla, sola nel mezzo alla città che dorme, una finestra, come una pupilla Dedicato a... A chi ama i colori e i suoni della natura. A chi si emoziona davanti ai paesaggi e ai fenomeni del cielo e della terra. A chi sa ascoltare il ritmo e la musica delle parole. A chi vuole riconoscere le armonie dell'universo. A chi legge nella ricchezza del mondo la ricerca di un senso profondo... Guarda. Per il mar passeggia il vento e sospinge un bastimento carico, carico di... fiabe e novelle della grande tradizione letteraria e leggende da tutto il mondo. Per vivere grandi avventure seguendo una stella. Età di lettura: da 6 anni.
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La mia sera
di Giovanni Pascoli
editore: Einaudi Ragazzi
pagine: 32
Andrea Antinori illustra una delle più belle poesie di Giovanni Pascoli: le cinque strofe che compongono "La mia sera"
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Poemi cristiani. Testo latino a fronte
di Giovanni Pascoli
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 240
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Primi poemetti
di Giovanni Pascoli
editore: Guanda
pagine: 588
Nel giugno 1897, Pascoli licenziava il primo volume di Poemetti, destinato a crescere nel corso di successive rielaborazioni: questo nucleo fondante iniziava con il ciclo della Sementa, unico testo di ambientazione contadina, eterogeneo nei registri e nei materiali linguistici. Il passaggio del libro alla nuova forma dei Primi poemetti, pubblicati nel 1904 e poi nella edizione definitiva del 1907, approfondisce il problema linguistico trasformandolo in una celebrazione della lingua del sì, difesa da quella del dilagante yes: lingua povera di gente raminga, lingua che tuttavia, proprio nel suo registro più naturale, il dialetto, contiene la capacità di serrare legami nello spazio e nel tempo con terre d'oltre mare e tra diverse generazioni.
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