Libri di Giuseppe Culicchia
Uccidere un fascista. Sergio Ramelli, una vita spezzata dall'odio
di Giuseppe Culicchia
editore: Mondadori
pagine: 240
Il 29 aprile 1975, dopo più di un mese e mezzo di sofferenze, moriva a Milano uno studente di diciott'anni di nome Sergio Rame
Disponibilità immediata
Venere in metrò
di Giuseppe Culicchia
editore: Mondadori
pagine: 255
Gaia, 38 anni, porta la taglia 38, vive nel centro di Milano e in equilibrio perfetto sul suo tacco dodici si muove disinvolta tra sfilate e locali alla moda: del resto ha un marito che le garantisce una grande agiatezza, un amante il cui profilo su Facebook dice sempre "innamorato", una figlia che va alla scuola steineriana, due amiche di nome Ilaria e Solaria, un iPhone, un iPod, un iPad e una psicanalista che a ogni seduta pronuncia queste parole: "Sono trecento euro". Madre in carriera, può vantare l'invenzione dell'apericena, rito che ha ormai contagiato l'intera penisola, e la soddisfazione di non avere fatto mancare nulla alla figlia Elettra senza per questo trascurare il lavoro. Nessuna sbavatura, insomma. Eppure il passato bussa, implacabile, nel sonno. Un incubo ricorrente, che sembra voler riportare a galla qualcosa... Prima o poi Gaia dovrà decidersi a parlare di suo padre. E dei suoi tre anni di black-out. Anche perché a un tratto nel suo presente si è aperta una piccola crepa, destinata ad allargarsi come la tela di un ragno e a mandare in pezzi le sue sicurezze: il licenziamento dall'agenzia di comunicazione dove lavora, un'impasse sentimentale inattesa, la carta di credito bloccata, Elettra che lancia segnali di un disagio sempre più ineludibile...
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Ambarabà
di Giuseppe Culicchia
editore: Garzanti
pagine: 142
Nel sottosuolo della metropoli, sotto la luce fredda dei neon, ventuno persone aspettano il prossimo convoglio
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A spasso con Anselm
di Giuseppe Culicchia
editore: Garzanti
pagine: 160
Un bel giorno - si stanno per giocare i mondiali - arriva in Italia uno strano tifoso della nazionale brasiliana
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Tutti giù per terra
di Giuseppe Culicchia
editore: Einaudi
pagine: 105
Che fare una volta arrivati a vent'anni, con davanti a sé il servizio militare, l'incubo di "Telemike" e un'improbabile carrie
Fuori catalogo
Il paese delle meraviglie
di Giuseppe Culicchia
editore: Einaudi
pagine: 322
Attila e Zazzi hanno quattordici anni e sono amici per la pelle
Fuori catalogo
Tutti giù per terra. Remixed
di Giuseppe Culicchia
editore: Mondadori
pagine: 139
Quando, nell'aprile del 1994, uscì per Garzanti la prima edizione di "Tutti giù per terra", Giuseppe Culicchia aveva 28 anni e lavorava in una libreria torinese che oggi non esiste più, sostituita da un grande Apple Store. "Tutti giù per terra" era stato scritto prima a mano, poi su una Remington portatile, sull'onda dell'incoraggiamento di Pier Vittorio Tondelli. Il romanzo raccontava le peripezie di quello che è stato definito "il primo precario della narrativa italiana". Walter, vero figlio degli "anni di plastica", rasato a zero, nato "troppo tardi per tutto", a cominciare dal Sessantotto e dal Settantasette, si ritrovava davanti un futuro privo di prospettive. Vent'anni dopo, forte dell'amore che i lettori continuano a provare verso il suo personaggio, Culicchia compie un esperimento letterario che è una cartina al tornasole sul senso dei personaggi e delle persone in carne e ossa, della narrazione e della vita vera: racconta la storia di Walter ambientandola ai giorni nostri. L'esperimento riesce talmente bene da apparire inquietante: giro giro tondo, ed ecco che tutto torna eternamente simile a se stesso... Con la sua penna ironica, Culicchia ci racconta i giovani di questi nostri anni con lo stesso spietato amore con cui narrava quelli di ieri, mostrandoci come lo scarto tra allora e oggi, per alcuni versi vertiginoso, sia per altri minimo. E forse il solo modo per uscire dall'impasse in cui ci ritroviamo, sta allora come oggi nel provare a strutturarla in una narrazione.
Fuori catalogo
A spasso con Anselmo
di Giuseppe Culicchia
editore: Gallucci
pagine: 183
Anselmo viene dalla Foresta Amazzonica, ha 12 anni, usa il computer e parla quattro lingue
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Fuori catalogo
Ritorno a Torino dei signori Tornio. Atto unico
di Giuseppe Culicchia
editore: Einaudi
pagine: 49
La Torino dei signori Tornio, quella dei loro tempi, era una città colma di certezze: "Non ricordi? La Fiat era tutto, e si faceva tutto in Fiat. Uno nasceva in Fiat, viveva in Fiat, moriva in Fiat. C'erano gli asili nido in Fiat, i pannolini Fiat, i biberon Fiat [...] Erano anni Fiat, divisi in mesi Fiat, settimane Fiat, giornate Fiat". Attraverso una pièce di straordinaria densità Giuseppe Culicchia costruisce un libro che nel raccontare di una città ormai cambiata, descrive in realtà una generazione e un Paese diversi ma disorientati, che sanno bene ciò che non sono più ma non sanno ancora cosa diventeranno. "Ritorno a Torino dei signori Tornio" verrà rappresentata a Torino in occasione del centenario dell'Azienda tranviaria torinese, su un palcoscenico inusuale, una motrice tranviaria appositamente modificata.
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Torino è casa mia letto da Giuseppe Culicchia. Audiolibro. 4 CD Audio
di Giuseppe Culicchia
editore: Emons Edizioni
Come ogni casa, Torino ha un ingresso, che non può non essere la Stazione di Porta Nuova, una cucina, il mercato di Porta Pala
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