Libri di Giuseppe Scaraffia
Scrittori in armi
di Giuseppe Scaraffia
editore: Neri Pozza
pagine: 208
Il servizio militare è stato per lungo tempo un banco di prova, un'esperienza, un passaggio per tutte le generazioni di uomini
Disponibilità immediata
Marcel Proust
di Giuseppe Scaraffia
editore: Bompiani
pagine: 272
Giuseppe Scaraffia ha dedicato buona parte dei suoi studi all'opera proustiana per eccellenza, la Recherche
Disponibilità immediata
Il demone della frivolezza
di Giuseppe Scaraffia
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 226
"Sono proprio gli oggetti la cruna dell'ago attraverso cui deve passare, se non preferisce chiudersi in uno sdegnato mutismo o in una futile retorica, il pensiero. Come nelle fiabe, nella notte dell'ideologia e delle religioni i giocattoli, e cioè gli oggetti, si destano e ci parlano. Solo chi è abbastanza umile da saperli ascoltare può distinguere nelle loro voci, apparentemente frivole, la litania della nostra epoca e il rumore di fondo del passato". Anello, bastone, capelli. Cappotto, corna, New York, sedere, trasparenza, vestaglia, e molte altre voci: la dittatura delle cose frivole e superflue nell'opera e nella vita dei grandi dell'arte e del pensiero. Questo nuovo "dizionario" di Giuseppe Scaraffia (come i vari composti a partire dal Dizionario del dandy) si legge con la freschezza delle cronache mondane che spiano scrittori e scrittrici e i loro amici, scovando passi indimenticabili, frasi rese celebri dal momento in cui furono dette, aneddoti capricciosi. Sennonché è passando attraverso questi costumi d'autore che bene si illuminano le poetiche e i periodi letterari, guardandoli dagli usi quotidiani. Un'altra tavola, questo "Demone della frivolezza", di quella specie di mappatura generale, che l'autore va componendo, delle coincidenze tra luoghi narrativi e momenti biografici che fa sembrare vera opera d'arte la vita.
Ordinabile
Le signore della notte. Storie di prostitute, artisti e scrittori
di Giuseppe Scaraffia
editore: Mondadori
pagine: 272
Erano le signore della notte, come le chiamava Samuel Beckett. A frequentarle erano uomini di tutti i ceti sociali: aristocratici e contadini, borghesi e proletari, e anche grandi intellettuali e artisti, da Stendhal a Simenon, da Kafka a Hemingway, da Tolstoj a Proust, da Manet a Picasso, da Toulouse-Lautrec a Modigliani. Innumerevoli opere artistiche e letterarie le descrivono, spesso con passione e devozione. Eppure oggi, anche se praticano, come si dice, "il mestiere più antico del mondo", la loro tenace presenza nella nostra società sembra diventata intollerabile. Nessuno ne parla più se non per dire che deve essere cancellata. Sono considerate le ultime peccatrici del sesso in un mondo che si proclama sessualmente spregiudicato. Fornire una merce o una prestazione in cambio di denaro è in teoria comune a ogni professione, ma in pratica il fatto che la loro merce sia il corpo e che quel che offrono sia il piacere le rende immonde, intoccabili, non solo agli occhi delle Chiese. Dai laici vengono accusate di essere delle untrici, di contagiare chi le frequenta non tanto sul piano fisico, ma soprattutto su quello dei valori. E davvero cos? Attingendo a un vasto patrimonio letterario, Giuseppe Scaraffia ci racconta i rapporti di molte delle menti più illuminate dell'Ottocento e del Novecento con queste donne, oggi sottoposte a leggi perfino più repressive di quei tempi.
Contattaci
Gli ultimi dandies
di Giuseppe Scaraffia
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 209
"Quando i miti scompaiono lasciano dietro di sè, come un'ultima eco, il loro nome, ancora intriso di un fascino che nessuno sa
Contattaci
Ordinabile
Torri d'avorio. Interni di scrittori francesi nel XIX secolo
di Giuseppe Scaraffia
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 380
Contattaci
Contattaci
Contattaci
L'altra metà di Parigi. La rive droite
di Giuseppe Scaraffia
editore: Bompiani
pagine: 416
Quando si pensa a Parigi, si pensa sempre alla Rive Gauche e alla bohème di Montparnasse
Fuori catalogo


