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Libri di Giuseppe Tornatore

50 film per diventare grandi

editore: Feltrinelli

pagine: 224

A cosa serve il cinema? A divertirsi, viaggiare nel tempo, emozionarsi
19,00

Diario inconsapevole

di Giuseppe Tornatore

editore: HarperCollins Italia

pagine: 200

Uno dei grandi registi del cinema mondiale apre le porte del suo mondo attraverso le pagine ritrovate di un diario accidentale
18,50

Leningrado

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 358

Il lavoro forse più lungo del regista Giuseppe Tornatore è un film inesistente
15,00

Ennio. Un maestro. Conversazione

editore: HarperCollins Italia

pagine: 334

Due amici si incontrano e discutono
19,50

La corrispondenza

di Giuseppe Tornatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 165

"Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele". Come la lunga corrispondenza che permette a una stella di continuare a vivere grazie allo sguardo dell'osservatore, l'amore di Ed e di Amy è un legame che sconvolge le leggi del tempo e della presenza. Ed Phoerum è un astrofisico di fama internazionale di età matura, con una famiglia e due figli. Amy Ryan, una studentessa di fisica che si mantiene con un riuscito lavoro di stuntwoman. Da controfigura, lei imita la morte, e nel suo stesso passato c'è una tragica fine che non riesce ad accettare e a raccontare per il senso di colpa lacerante. I doveri pubblici e privati dello scienziato gli impediscono di vivere alla luce del sole la relazione con la giovane amante. I loro incontri sono rari e clandestini, vissuti soprattutto nell'intima magia di una casa su un'isola. Invece, la quotidianità fortissima del loro amore è retta da una serie di rapporti virtuali. Questa rete a poco a poco li invade, li prende del tutto e trascina il loro amore oltre le porte della realtà ordinaria. Tra il mistero di una scomparsa inspiegabile che non rompe però i segnali della comunicazione e la domanda su quale tipo di sentimento sia quello che lega a una presenza solo virtuale, il primo romanzo di Giuseppe Tornatore racconta della lotta di un amore contro la sua fine nell'età di internet.
13,00

Io lo chiamo cinematografo

editore: Mondadori

pagine: 469

"Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C'era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita." Proprio di "grande avventura" è il caso di parlare a proposito di Francesco Rosi, classe 1922, che in questo libro ha deciso di raccontare la propria vita e i segreti del suo mestiere a un altro regista, il suo amico Giuseppe Tornatore. È in famiglia, nella Napoli degli anni Trenta, "legata a doppio filo con il suo mare", che tutto comincia: papà Sebastiano, appassionato di cinematografo, gli scatta magnifici fotoritratti, ispirandosi anche a Jackie Coogan, il protagonista del Monello di Charlie Chaplin. Poi ci sono zio Pasqualino, "capo-claque" nei teatri di rivista, e zia Margherita, che lo accompagna ogni giovedì al cinema, dove il piccolo Francesco scopre la magia dei primi film muti. Nell'immediato dopoguerra Rosi si trasferisce a Roma dove, insieme a una spiccata passione per il teatro e per la letteratura, porta con sé lo stupore per quelle sagome di ombre e luci che si agitano su uno schermo bianco. E capisce che il cinema diventerà il suo mestiere. In questo libro-intervista che è insieme autobiografia e saggio critico, Rosi ci svela una miniera di informazioni e aneddoti che riguardano i suoi film e la sua carriera di regista, senza lasciare "fuori campo" gli aspetti più intimi e privati di una vita intensa e coraggiosa.
12,50

La migliore offerta

di Giuseppe Tornatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 93

Un sessantenne esperto d'arte e battitore d'aste di grande fama, è un cuore gelido, l'unico affetto è quello che prova per gli sguardi scrutanti dei volti femminili della sua segreta e inestimabile raccolta di ritratti. Una giovane donna non esce di casa da anni, nessuno ha più visto il suo volto e vive circondata d'ombre, servita da un anziano portiere. L'incontro tra i due avviene in vista della vendita del patrimonio artistico contenuto nell'antico palazzo ereditato da lei. E tra di loro comincia un gioco torbido e insieme speranzoso che si potrebbe chiamare passione o liberazione. Introducendo questo suo racconto, da cui viene il film "La migliore offerta", il regista Giuseppe Tornatore racconta che nei suoi appunti riposavano da tempo "la figura di una ragazza molto introversa, che viveva reclusa in casa per paura di camminare lungo le strade e mischiarsi in mezzo agli altri" e "un uomo impegnato in un mondo che mi ha sempre attratto, quello dell'arte e dell'antiquariato, un battitore d'aste con la mania dei guanti". Due personaggi isolati che non toccavano la solidità di una storia, fin quando non accadde che, grazie al fluido misterioso della creatività, queste due figure iniziarono a interagire e "una volta innestate l'una nell'altra, la vicenda della ragazza agorafobica e quella del battitore d'aste hanno miracolosamente originato la completezza narrativa che da anni inseguivo e non trovavo".
10,00

Baarìa

di Giuseppe Tornatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 288

"Baarìa è un suono antico, una formula magica, una chiave. La sola in grado di aprire lo scrigno arrugginito in cui si nasconde il mio film più personale. Una storia divertente e malinconica, di grandi amori e travolgenti utopie. Una leggenda affollata di eroi. Baarìa è anche il nome di un paese siciliano dove la vita degli uomini si dipana lungo il corso principale. Ma percorrendola avanti e indietro per anni, puoi imparare ciò che il mondo intero non saprà mai insegnarti». Tutto il secolo scorso, il Novecento, dagli anni Venti alla fine, compreso in un sogno o nella corsa di un bambino che vola per guadagnare venti lire: e in questo tempo scorre la vita di un paese siciliano lungo tre generazioni di poveri, poetici personaggi, dai nonni ai nipoti. Ma soprattutto è la storia di Peppino e di Mannina; storia d'amore e di lotta per la vita che funziona da filtro ottico di tutta una vicenda corale.
13,00

Baaria Bagheria. Dialogo sulla memoria, il cinema, la fotografia

editore: Contrasto

pagine: 117

"Giuseppe Tornatore è di Bagheria, io pure. Adesso ha fatto il film Baaria, io ho fatto un libro qualche anno fa, "Quelli di Bagheria" di fotografie e testi, una specie di romanzo della memoria. Voglio scrivere qualcosa su questa faccenda, mi sono detto. Un testo che abbia a che fare con il doppio problema che credo incroci il suo e il mio essere quel che siamo, quel che facciamo: il problema della memoria, dei linguaggi coi quali abbiamo a che fare nell'affrontare e narrare la nostra memoria. Da tutto questo nasce questo libro di due baarioti." Ferdinando Scianna
19,00

Novij Urengoi. Viaggio in Siberia

di Giuseppe Tornatore

editore: Silvana

pagine: 412

69,72

Malèna

di Giuseppe Tornatore

editore: Gremese Editore

pagine: 128

10,33

Nuovo cinema Paradiso

di Giuseppe Tornatore

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 180

6,20

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