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Libri di Guattari Fe`lix

Kafka. Per una letteratura minore

editore: Quodlibet

pagine: 144

"Come entrare in un'opera come quella di Kafka? un'opera che è un rizoma, una tana?"
14,00

Le tre ecologie

editore: Sonda

pagine: 143

Cambiamenti climatici, inquinamento, disastri ambientali, disuguaglianze, conflitti: l'ecologia è un'emergenza che si fa sempr
18,00

Rivoluzione molecolare. La nuova lotta di classe

di Félix Guattari

editore: Pgreco

pagine: 247

Ciò che caratterizza il capitalismo è la compartimentazione
19,00

Ritornelli

di Félix Guattari

editore: Mimesis

pagine: 80

In questo libro Félix Guattari, tra i più conosciuti filosofi francesi, si occupa del problema del senso, li testo è un fondamentale contributo alla filosofia contemporanea, nello stile originale e irriverente che contraddistingue Guattari.
9,00

Kafka. Per una letteratura minore

editore: Quodlibet

pagine: 153

"Come entrare in un'opera come quella di Kafka?" Un'opera che come il Castello ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua (e letteratura) minore, che diventa per Deleuze-Guattari, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del novecento. Una letteratura minore non è la letteratura di una lingua minore, ma quella che una minoranza fa di una lingua maggiore. Di fronte alla triplice impossibilità in cui si trova (impossibilità di non scrivere, impossibilità di scrivere in tedesco, impossibilità di scrivere in un'altra lingua), il genio di Kafka sta nell'aver deciso di usare il tedesco come lingua minore. "Di grande, di rivoluzionario non c'è che il minore. Odiare ogni letteratura di padroni. Attrazione di Kafka per i servi e gli impiegati . stessa cosa in Proust, per i servi e il loro linguaggio. Ma altrettanto interessante la possibilità di fare della propria lingua un uso minore. Essere nella propria lingua come uno straniero... Quanti stili, o generi, o movimenti letterari, anche minimi, sognano una cosa sola: assolvere una funzione maggiore del linguaggio, offrire i propri servizi come lingua di Stato, lingua ufficiale.
14,00

Le verità nomadi

editore: Selene

pagine: 100

11,80

Pensiero globale, cervello sociale

di Félix Guattari

editore: Mimesis

pagine: 195

13,00
9,00
11,88

L'anti-Edipo. Capitalismo e schizofrenia

editore: Einaudi

pagine: 448

Gilles Deleuze e Félix Guattari partono da una critica della psicoanalisi, soprattutto freudiana, accusata di prevaricazione autoritaria in difesa del capitalismo. Dopo aver descritto il funzionamento del desiderio come produzione e "macchina desiderante", analogo al lavoro, gli autori attribuiscono la sua rimozione originaria alla repressione sociale, timorosa del carattere rivoluzionario e sovversivo del desiderio. Passano poi ad analizzare il modo di formazione della struttura edipica nella società primitiva, e giungono a definire il processo schizofrenico come limite del capitalismo.
30,00

Che cos'è la filosofia?

editore: Einaudi

pagine: 265

La filosofia, è l'arte di formare, di inventare, di fabbricare concetti, ma non soltanto. E' altrettanto importante definire il contesto in cui opera e gli interlocutori cui si rivolge. Per gli autori la Grecia classica ha superato la figura del Saggio per confrontarsi con quella dell'Amico: cioè qualcuno che non possiede il vero, ma lo ricerca pur essendo convinto della sua irraggiungibilità. Se il saggio venuto dall'Oriente pensa per figure, L'Amico del sapere pensa per concetti, promuove la formazione di una società di eguali, senza rinunciare all'essenziale gioco dialettico della discussione e della diversità, che può giungere alla rivalità, alla sfida, alla competizione.
20,00

Kafka. Per una letteratura minore

editore: Quodlibet

pagine: 152

Come entrare in un'opera come quella di Kafka? Un'opera che come "Il Castello" ha molteplici ingressi senza che si sappia quali siano le leggi che ne regolano l'uso e la distribuzione. Si potrà entrare da un punto qualsiasi, non ce n'è uno che valga più dell'altro, nessun ingresso è principale o secondario. Uno di questi ingressi è il concetto di lingua minore, che diventa per Deleuze e Guatteri, un vero e proprio programma filosofico-politico e la chiave non soltanto per una rilettura dell'opera di Kafka, ma di tutta la letteratura del Novecento.
12,50

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