Libri di Guido Ceronetti
D.D. Deliri Disarmati
di Guido Ceronetti
editore: Einaudi
pagine: 220
Nell'Occhiale malinconico, Ceronetti si rammarica di scrivere «in una lingua europea ex magnifica, sfigurata e sopraffatta da
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La fragilità del pensare. Antologia filosofica personale
di Guido Ceronetti
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 344
Un dizionarietto che non contiene tutto il pensiero di Ceronetti, ma che ci permette di compiere "viaggi vertiginosi, dai quali si emerge con un aumento di conoscenza ma anche di angoscia per quel futuro che Ceronetti dipinge con dolorosa lucidità, sapendo che siamo già alla meta mentre crediamo sempre di essere in cammino."
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Oltre Chiasso. Collaborazioni ai giornali della Svizzera Italiana 1988-2001
di Guido Ceronetti
editore: LIBRERIA DELL`ORSO
pagine: 214
Sia che tracci a parole un benevolente ma mordace profilo di Fellini, sia che volga lo sguardo sulla tragedia privata di Alex Langer o su quella universale delle Torri Gemelle, il punto di vista di Ceronetti riesce sempre a spiazzare il lettore, a scuoterlo, perfino a irritarlo; poi, digerita l'irritazione, passato l'effetto degli schiaffi, la sua scrittura disagevole si trasforma in tela di ragno che avvolge e cattura, diventando inesorabilmente disvelatrice. Proprio per questo le sue pagine più belle non sono quelle della cronaca o della cultura e neppure quelle degli affetti, quanto piuttosto la delicata immersione in quel minimo teatro di strada che diventa vocazione, poetica di fatto, filosofia del quotidiano.
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La pazienza dell'arrostito. Giornali e ricordi (1983-87)
di Guido Ceronetti
editore: Adelphi
pagine: 354
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Il silenzio del corpo. Materiali per studio di medicina
di Guido Ceronetti
editore: Adelphi
pagine: 228
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Tra pensieri
di Guido Ceronetti
editore: Adelphi
pagine: 222
Nel febbraio del 1991 Paolo Mieli, allora direttore della Stampa, affidò a Ceronetti uno spazio quotidiano sulla prima pagina del suo giornale. Ora, ripresi e ampliati, questi pensieri di altri (da Confucio a Campanile, da Heidegger a Salamov a Yeats, chiamati a rappresentare in sintesi, le passioni, gli sdegni, le idiosincrasie del compilatore di questa singolare antologia) vengono dallo stesso Ceronetti raccolti in un volume, preceduti da una sua nota in forma di viatico per un viaggio, o vagabondaggio, appunto, tra pensieri.
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Piccolo inferno torinese
di Guido Ceronetti
editore: Einaudi
pagine: 107
Il volume raccoglie una serie di estrosi scritti su Torino, i suoi luoghi e i suoi abitanti, con tutti gli umori ceronettiani e la nostalgia per un mondo che, sotto i colpi della modernità, ha perso le sue piccole virtù. Nella prosa del giornalista e scrittore rivivono le donne torinesi, un "tempo tutte sarte e modiste", dal sorriso luminoso introvabile ormai nelle loro discendenti. E poi i vecchi cinema, alcuni bruciati, altri sostituiti a poco a poco da negozi alla moda sempre più odiosi all'autore. E poi le case e le tombe "ben messe", i cortili di una volta, le fabbriche, le balere...
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Regie immaginarie
di Guido Ceronetti
editore: Einaudi
pagine: 176
"I demoni", "Delitto e castigo" e "L'idiota", "Jekyll e Hyde", "Tre sorelle" di Cechov, "La visita della vecchia signora" di D
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