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Libri di Gustave Flaubert

Tre racconti

di Gustave Flaubert

editore: Feltrinelli

pagine: 131

Pubblicati nel 1877, i "Tre racconti" furono scritti mentre il loro autore stava componendo quell'invettiva contro la stupidit
8,00

Bouvard e Pécuchet

di Gustave Flaubert

editore: Quodlibet

15,00

L'educazione sentimentale

di Gustave Flaubert

editore: Einaudi

La storia della passione, mai appagata e mai sopita, del giovane Frédéric Moreau per Madame Arnoux è la rappresentazione unive
14,00

Madame Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Bompiani

Emma Bovary è una donna intrappolata nella tranquilla vita di provincia e nel ménage con un marito medico benestante e perbene
11,00

Madame Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Newton compton

pagine: 320

La pubblicazione di "Madame Bovary" ha creato il primo e più clamoroso caso di intervento censorio pubblico ai danni di un'opera moderna: insieme al successo, infatti, lo scrittore ottenne una incriminazione per oltraggio alla morale pubblica e alla religione, da cui, peraltro, fu assolto. La sua Emma è diventata immediatamente il simbolo del disagio e dell'insofferenza borghese: vittima di una sorta di "vampirismo" che le procura appetiti e desideri sempre crescenti e un'infelicità sempre più vorticosa, è destinata a soccombere alla sua stessa smaniosa irrequietezza. Con un saggio di Marcel Proust. Introduzione di Massimo Colesanti e Mario Lunetta.
4,90

Note su J.-J. Rousseau. Testo francese a fronte

di Gustave Flaubert

editore: Medusa Edizioni

pagine: 137

Risalenti verosimilmente agli anni in cui lavorava alla stesura dell'"Educazione sentimentale", queste note fissano in modo incisivo l'opinione di Flaubert su Rousseau politico e scrittore. Affiora per esempio esplicita in queste pagine la distanza che separa i due autori sul piano politico; come è noto ai lettori dell'"Educazione sentimentale", Flaubert non ama il pensiero e l'azione dei movimenti democratici della Francia dell'Ottocento, di cui ritrova l'origine e le giustificazioni nei testi rousseauiani. Questa distanza nei confronti del Rousseau politico non impedisce però a Flaubert di essere sensibile alla bellezza e alla forza della scrittura e del pensiero di Jean-Jacques. JJ (così lo indica nelle note) inventa immagini potenti - l'autentica natura umana è simile a una statua di Glauco caduta in mare e resa irriconoscibile dal lavorio delle onde e delle tempeste; fissa in modo nitido concetti - chi è il filosofo, per esempio, con una descrizione che sembra divinare Goethe; inaugura e impone con la sua eloquenza appassionata uno stile di vita - è JJ, scrive Flaubert, ad aver posto sul trono, santificato e benedetto il sentimento. Flaubert raccoglie, sintetizza, annota a margine il testo con veloci commenti, sottolinea frasi e concetti; non risparmia critiche, rileva aporie e contraddizioni, osserva ammirato la potenza del pensiero e del testo di Rousseau...
16,00

La signora Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Einaudi

Charles Bovary, un modesto medico di campagna, sposa in seconde nozze Emma Rouault. Emma, sognatrice e romantica, è presto delusa dalla mediocrità del marito e dalla sua vita in provincia. Bovary, per distrarla, si trasferisce a Yonville dove Emma è corteggiata da un giovane, Léon, che però non le confessa il suo amore e parte per Parigi. Emma diventa l'amante di Rodolphe, un dongiovanni di provincia, da cui però è abbandonata. La donna, sconvolta, cerca in ogni modo di stordirsi. A Rouen ritrova Léon, ma ben presto stanca anche lui. Inizia così la degradazione di Emma: si indebita con un usuraio, all'insaputa del marito, e non sa come pagarlo. Chiede aiuto a Léon e a Rodolphe poi, disperata, si uccide. Bovary si lascia lentamente morire.
12,00

Madame Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Newton compton

pagine: 320

La pubblicazione di "Madame Bovary" ha creato il primo e più clamoroso caso di intervento censorio pubblico ai danni di un'opera moderna: insieme al successo, infatti, lo scrittore ottenne una incriminazione per oltraggio alla morale pubblica e alla religione, da cui, peraltro, fu assolto. La sua Emma è diventata immediatamente il simbolo del disagio e dell'insofferenza borghese: vittima di una sorta di "vampirismo" che le procura appetiti e desideri sempre crescenti e un'infelicità sempre più vorticosa, è destinata a soccombere alla sua stessa smaniosa irrequietezza. Con un saggio di Marcel Proust. Introduzione di Massimo Colesanti e Mario Lunetta.
3,90

Madame Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Mondadori

pagine: 471

"Madame Bovary", apparso a puntate sulla "Revue de Paris" nel 1856 e in volume l'anno seguente, incontrò subito un grande successo di pubblico, dovuto anche al clamore del processo a cui il suo autore, incriminato per oltraggio alla morale e alla religione, fu sottoposto. Incentrato sulla superba figura di Emma Bovary - donna inquieta, insoddisfatta, simbolo di un'insanabile frustrazione sentimentale e sociale - e giocato su un antiromanticismo ideologico e formale di fondo, fin dal primo apparire questo romanzo si impose all'attenzione della critica come il capolavoro assoluto della narrativa moderna: come ha scritto Vladimir Nabokov, "senza Flaubert non ci sarebbe stato un Marcel Proust in Francia, né un James Joyce in Irlanda. In Russia, Cechov non sarebbe stato Cechov". Introduzione di Antonia S. Byatt. Con una nota di Charles Baudelaire.
7,00

Bouvard e Pécuchet

di Gustave Flaubert

editore: Feltrinelli

pagine: 376

"La bètise umana è un abisso senza fondo," diceva Flaubert, ma Bouvard e Pécuchet sono tutt'altro che due idioti. I due copisti e amici investono la grossa eredità di Bouvard per ritirarsi in campagna e per dedicarsi a un accanito sperimentalismo. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da persuaderli che l'unica soluzione sia farla finita; ma proprio allora rinvengono una possibilità alternativa: ritornare al vecchio e umile lavoro di copisti. I due protagonisti del romanzo - iniziato nel 1872 e pubblicato incompiuto un anno dopo la morte dello scrittore - prendono sul serio scienze, filosofia, religione, politica, tecniche, tanto da spingerle alla loro verità ultima, ovvero l'incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l'assetto. Destrutturano il sapere del secolo, e forse, nella decisione finale di copiare qualsiasi cosa, svelano l'insignificanza anche dell'ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.
10,00

Pagina bianca. Tra stile e non-stile

di Gustave Flaubert

editore: O Barra O Edizioni

pagine: 70

Per Flaubert lo stile è un modo assoluto di vedere le cose. Nell'inseguimento di questo ideale ogni sua opera finisce inevitabilmente per oscillare tra il compimento e il naufragio nelle torniture della frase. Il suo epistolario, come osserva Marcel Proust, colpisce invece per la mediocrità. Eppure anche tra il grigiore di questo non-stile si celano fondamentali notazioni sullo stile letterario. Ne sono un esempio le tre lettere alla poetessa Louise Colet qui proposte. In parallelo a queste, lo scritto di Proust, "A proposito dello stile di Flaubert", riconosce il retaggio nei confronti dell'autore di Madame Bovary e ne indica allo stesso tempo il superamento.
6,00

Madame Bovary

di Gustave Flaubert

editore: Feltrinelli

La storia della signora Bovary, una povera adultera malata di sogni impossibili, che scende la scala della sua degradazione fi
9,50

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