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Libri di Harald Weinrich

Lete. Arte e critica dell'oblio

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 324

La storia degli individui come delle società procede in un intreccio di memoria e oblio dove l'una non sta senza l'altro. Rileggendo i grandi monumenti della letteratura e del pensiero occidentale, Weinrich ricostruisce modi e significati del dimenticare in un originale percorso che parte dall'Ulisse omerico e attraverso Ovidio e Dante, Agostino e Casanova, Goethe e Nietzsche, Freud e gli autori testimoni della Shoah giunge al mondo d'oggi: un mondo smemorato, capace di creare e distruggere informazioni con altrettanta rapidità. E forse questo flusso di informazioni non è che un affluente del Lete, il fiume dell'oblio.
15,00

Piccole storie sul bene e sul male

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 121

II mito racconta che Zeus donò alla prima donna, la bellissima Pandora, un vaso raccomandandole di non aprirlo. Contravvenendo per curiosità al monito del dio, la giovane ne sollevò il coperchio. E fu così che da lì tutti i mali e tutti i beni del mondo si riversarono sul genere umano. Nella traccia del racconto mitologico, Harald Weinrich ripete adesso il gesto di Pandora, lasciando che dal deposito delle sue letture si diffondano nove piccole storie sul bene e sul male nella cornice della letteratura di tutti i tempi. Vi si parla di sogni che durano più della realtà, della vera storia della scritta INRI sulla santa croce, di ospiti che diventano nemici, di un diavolo "civilizzato", di mali fisici morali metafisici e di molto altro ancora.
11,50

Tempo testo memoria. Saggi sulla lingua tedesca

di Harald Weinrich

editore: Le Lettere

pagine: 102

Pubblicati in un lungo arco di tempo, che va dal 1964 "(Per un'estetica della lingua tedesca") al 2006 "(Il tempo dei testi o il tempo nei testi?"), i saggi di Harald Weinrich offrono un vasto panorama di problemi riguardanti la lingua e la cultura linguistica del tedesco. Affrontano sia tematiche prettamente grammaticali, come il sistema delle forme attive e passive del verbo ("Per una teoria non-aristotelica della diatesi attivo-passivo") che problemi volti a integrare la prospettiva grammaticale e testuale ("Linguistica del testo: a proposito della sintassi dell'articolo nella lingua tedesca", "Il tedesco: una lingua a parentesi"). Altri saggi relativi alla pragmatica e alla storia della comunicazione ("Essere cortesi vuol dire mentire", "Esiste una verità dei dizionari?", "Il futuro della lingua tedesca" completano l'orizzonte scientifico rispecchiando la pluralità degli interessi di Weinrich, incline a costruire stimolanti connessioni fra la lingua e la cultura di appartenenza.
20,00

La lingua bugiarda. Possono le parole nascondere i pensieri?

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 128

Possono le parole nascondere i pensieri? È da questo interrogativo che Weinrich parte per indagare il rapporto di adeguatezza che sempre si pone fra il linguaggio e il pensiero. La sua risposta è un'arringa contro una diffusa tradizione pessimistica e in difesa della "verità della lingua", in difesa dell'innocenza delle singole parole. E via via che la sua argomentazione procede, si scopre una fitta trama di rapporti che lega questo discorso alla filosofia e alla teologia classiche, alla retorica, alla critica letteraria. Con la raffinatezza di stile e l'ironia che gli sono consuete, l'autore si muove fra Shakespeare e Goldoni, Platone e Wittgenstein, Hitler e Eichmann per approdare infine alla conclusione che no, le parole non mentono: i segni linguistici sono fatti sia per il bene che per il male, e dunque l'inganno non è nella lingua, ma sempre nell'uso che se ne fa.
9,00

Tempus

Le funzioni dei tempi nel testo

di Weinrich Harald

editore: Il mulino

pagine: 300

Tempus è uno dei testi fondativi della linguistica testuale, che proprio con questo libro ha acquisito spessore metodologico e
25,00

Il tempo stringe. Arte ed economia della vita a termine

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 258

Se è vero che l'uomo vive sempre più a lungo, è anche vero che il tempo si fa sempre più ristretto. Che cosa innesca questo meccanismo perverso? A tale interrogativo l'autore dà una pluralità di risposte tratte dalla mitologia (dove Crono, il tempo, divora i propri figli), dalla storia, dall'economia ("il tempo è denaro") e dalla filosofia ("la vita è lunga abbastanza", afferma Seneca). Ma a parlare sono soprattutto gli autori di ogni epoca letteraria: Omero, Dante, Shakespeare, Goethe nonché, più vicini, Garcia Marquez e Tabucchi. Ne risulta una storia culturale dell'esistenza "a termine", che il lettore potrà leggere concedendosi, infine, un tempo adeguatamente lungo.
20,00

Lete. Arte e critica dell'oblio

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 336

Il tema del dimenticare e del suo contrario è più che mai un tema d'attualità in una civiltà smemorata e pur avida di memoria
24,79

Vie della cultura linguistica

di Harald Weinrich

editore: Il mulino

pagine: 298

20,66

Lingua e linguaggio nei testi

di Harald Weinrich

editore: Feltrinelli

pagine: 216

16,53
19,63

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