Libri di Hartmut Rosa
Perché la democrazia ha bisogno della religione
di Hartmut Rosa
editore: Il Mulino
pagine: 100
Un «cuore capace di ascoltare»: la religione al tempo della società accelerata Stato e Chiesa: un'alleanza che serve e fa bene
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Indisponibilità. All'origine della risonanza
di Hartmut Rosa
editore: Queriniana
pagine: 176
L'aspirazione centrale della Modernità è allargare il proprio raggio di azione sul mondo: il mondo dev'essere reso scientifica
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Risonanza e vita buona. Educazione e capitalismo accelerato. Conversazioni con Nathanaël Wallenhorst
di Hartmut Rosa
editore: Scholé
pagine: 112
Per interpretare il nostro sistema sociale è necessario ricorrere, secondo Hartmut Rosa, alla categoria di accelerazione che,
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Pedagogia della risonanza. Conversazione con Wolfgang Endres
di Hartmut Rosa
editore: Scholé
pagine: 192
Chi insegna conosce bene quei momenti in cui l'attenzione di allievi e allieve è incatenata al punto che la classe "risuona",
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Accelerazione e alienazione. Per una teoria critica nella tarda modernità
di Hartmut Rosa
editore: Einaudi
pagine: 135
La vita moderna è in costante accelerazione. Gli strumenti che ci permettono di risparmiare tempo hanno ormai raggiunto un enorme livello di sviluppo grazie alle tecnologie di produzione e comunicazione, eppure l'impressione di non avere abbastanza tempo non è mai stata cosi diffusa. In tutte le società occidentali, le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di correre ancora più in fretta, non tanto per raggiungere un obiettivo, ma per non perdere posizioni. Questo libro esamina le cause e gli effetti dei processi di accelerazione della nostra epoca individuandone tre aspetti, tecnico, sociale e individuale. Secondo Rosa l'insieme di tali processi porta a gravi forme di patologia sociale legate al rapporto con il tempo e lo spazio, le cose e le azioni, la percezione di sé e degli altri. Subendo la pressione di un ritmo inesorabile, ognuno di noi affronta il mondo senza essere in grado di contenere quella coazione impersonale alla velocità e alla competizione che non è separabile da disagio e insoddisfazione. L'accelerazione è diventata insomma una "potenza" che domina in modo totalitario la società moderna. Essa divora i nostri "sogni, obiettivi, desideri e progetti di vita" stritolandoli entro gli ingranaggi del suo inarrestabile movimento. Cosa possiamo fare per riappropriarci di momenti di esperienza umana non alienata, di "buona vita" conforme alle nostre aspirazioni e desideri più veri?
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