Libri di Herta Müller
Una mosca attraversa mezza foresta. Storie di regime, esilio e libertà
di Herta Müller
editore: Feltrinelli
pagine: 112
Pubblicato in Germania per i settant'anni dell'autrice premio Nobel per la letteratura, "Una mosca attraversa mezza foresta" r
Disponibilità immediata
Cuoreanimale
di Herta Müller
editore: Feltrinelli
pagine: 240
Lola viene trovata morta, impiccata in un armadio
Disponibilità immediata
Cuoreanimale
di Herta Müller
editore: Feltrinelli
pagine: 240
Lola viene trovata morta, impiccata in un armadio
Ordinabile
La volpe era già il cacciatore
di Herta Müller
editore: Feltrinelli
pagine: 240
Sono gli ultimi tempi prima della caduta del regime di Ceausescu in Romania
Ordinabile
Oggi avrei preferito non incontrarmi
di Herta Müller
editore: Feltrinelli
pagine: 192
"Sono convocata
Ordinabile
La mia patria era un seme di mela. Una conversazione con Angelika Klammer
di Herta Muller
editore: Feltrinelli
pagine: 203
Una conversazione che è quasi un romanzo, un'autobiografia che sorge in un dialogo con un'interlocutrice sensibile e discreta. Quando Herta Müller parla di sé e delle esperienze che l'hanno formata, sono subito presenti le immagini, i motivi stessi della sua narrativa che il lettore non mancherà di cogliere. E questi accompagnano il racconto di un'infanzia in un villaggio del Banato rumeno, osservato dagli occhi di una bambina che crea per sé fantastici mondi paralleli, prima di approdare al mondo parallelo per eccellenza che è la scrittura. C'è poi la vita nella dittatura di Ceausescu e nella soffocante ombra dei suoi servizi segreti, cui segue l'emigrazione a Berlino Ovest verso la fine degli anni ottanta. Dall'infanzia solitaria nella campagna rumena al premio Nobel nel 2009, "La mia patria era un seme di mela" racconta la parabola di una vita vissuta nella letteratura e in un'inflessibile sincerità delle parole.
Ordinabile
L'altalena del respiro
di Herta Muller
editore: Feltrinelli
pagine: 251
Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale - come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, questo romanzo è un potente testo narrativo.
Ordinabile
Herta Müller. Un incontro italiano
editore: Avagliano
pagine: 104
"La mia scrittura è la chiave per comprendere il mondo e la chiave d'accesso verso il mio io. È il mio lavoro, il mio punto fermo, è stata l'unica cosa che mi ha sempre dato forza, per mia scelta". Herta Müller si racconta a Gabriella Lepre nella prima intervista italiana concessa a Roma diciannove anni fa. Il ruolo sociale e politico dell'intellettuale, il rapporto con la scrittura e la sua vicinanza a Levi, Pavese e Calvino, i nodi dei suoi romanzi: la dittatura, l'esilio, la guerra, la libertà. Una conversazione letteraria e politica con la scrittrice-simbolo della nuova Europa unita.
Esaurito
In trappola
di Herta Müller
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 104
L'autrice riflette su tre poeti e racconta del loro esprimersi in poesia, cercando nella loro esperienza l'"immagine dell'esse
Fuori catalogo
Bassure
di Herta Muller
editore: Feltrinelli
pagine: 160
Diciannove capitoli, diciannove quadri strettamente correlati. Tutto inizia con l'inquietante tensione de "L'orazione funebre", che ci fa entrare nella vita di una bambina sveva che assiste al funerale del padre. Ne "Il bagno svevo" conosciamo tutta la famiglia: il bambino più piccolo, la madre, il padre, la nonna, il nonno, che approfittano dello stesso bagno caldo, dello stesso sapone, per lavarsi, uno dopo l'altro, per poi sedersi a vedere il film del sabato. Completa il quadro "La mia famiglia", dove l'autrice approfondisce ognuno dei personaggi e traccia il loro albero genealogico. Queste tre prime scene sono il preambolo di "Bassure", il capitolo più lungo. La natura si fa protagonista, con un'infinità di elementi e personaggi che formano il quadro più colorito dell'opera, per manifestare la sofferenza, l'isolamento e l'abbandono in cui versano la sua famiglia e il villaggio svevo. Per essere ancora più chiara, la bambina racconta il lavoro del padre in "Pere marce". La ritroviamo mentre balla in "Tango soffocante" e, convertita in adolescente, balla anche ne "La finestra". Apparirà ne "L'uomo con la scatola di fiammiferi". Racconta le vacanze dei genitori al mare, parla della sua solitudine, della successione dei dittatori, degli assassini della mafia, fino a descrivere in un "Giorno feriale" la sua vita in fabbrica. Una storia di sofferenza, isolamento, abbandono. Il libro d'esordio di Herta Müller in una edizione rivista e corretta dall'autrice premio Nobel per la letteratura 2009.
Contattaci
Cristina e il suo doppio
di Herta Müller
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 64
"Dovunque arrivassi, mi sono trovata a dover convivere con questo mio doppio
Fuori catalogo
L'altalena del respiro
di Herta Muller
editore: Feltrinelli
pagine: 251
Gennaio 1945, la guerra non è ancora finita: per ordine sovietico inizia la deportazione della minoranza tedesca rumena nei campi di lavoro forzato dell'Ucraina. Qui inizia anche la storia del diciassettenne Leo Auberg, partito per il lager con l'ingenua incoscienza del ragazzo ansioso di sfuggire all'angustia della vita di provincia. Cinque anni durerà l'esperienza terribile della fame e del freddo, della fatica estrema e della morte quotidiana. Per scrivere questo libro Herta Müller ha raccolto le testimonianze e i ricordi dei sopravvissuti e in primo luogo quelli del poeta rumeno tedesco Oskar Pastior. Avrebbe dovuto essere un'opera scritta a quattro mani, che Herta Müller decise di proseguire e concludere da sola dopo la morte di Pastior nel 2006. È infatti attraverso gli occhi di quest'ultimo, e cioè quelli del ragazzo Leo nel libro, che la realtà del lager si mostra al lettore. Gli occhi e la memoria parlano con lingua poetica e dura, metaforica e scarna, reale e nello stesso tempo surreale - come la condizione stessa della mente quando il corpo è piagato dal freddo e dalla fame. Fondato sulla realtà del lager, intessuto dei suoi oggetti e della passione, quasi dell'ossessione per il dettaglio quale essenza della memoria e della percezione, questo romanzo è un potente testo narrativo.
Contattaci


