Libri di Irène Cohen-Janca
L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini
editore: Orecchio acerbo
pagine: 60
Dalle strade di Varsavia alle mura del ghetto, fino al campo di Treblinka
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Marie Curie. Nel paese della scienza
di Irene Cohen Janca
editore: Orecchio Acerbo
pagine: 88
La vita di Maria Sklodowska, una delle più grandi scienziate di tutti i tempi
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Frantz e il Golem
editore: Orecchio acerbo
pagine: 48
"Sussulti lo scuotono, lo sollevano e lui si sente lanciato in aria da una forza sconosciuta. Apre gli occhi e stravolto si guarda intorno." Uno dei più emozionanti racconti della tradizione ebraica narrato dallo sguardo trasognato di un bambino. Età di lettura: da 9 anni.
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Il grande cavallo blu
editore: Orecchio acerbo
pagine: 44
Paolo vive a Trieste, la città della bora. Abita al San Giovanni, un ospedale molto speciale dove si cura chi ha male all'anima. Figlio della lavandaia, è l'unico bambino, e il suo amico del cuore è Marco, un vecchio cavallo. Chiuso tra le cancellate invalicabili dell'ospedale, trascorre i suoi pomeriggi insieme con l'uomo-trottola, la donna scalza, l'uomo-albero... Fino al giorno in cui un nuovo dottore, matto come un cavallo e ostinato come il vento, decide di abbattere quelle cancellate. Si chiama Franco Basaglia. Età di lettura: da 9 anni.
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L'albero di Anne
editore: Orecchio acerbo
pagine: 36
Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. "Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina - Anne il suo nome - il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l'orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d'estate, un gruppo di soldati - grandi elmetti e mitra in pugno - la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank". Età di lettura: da 9 anni.
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