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Libri di J. A. Bennett

Un problema da tre cani. Sua Maestà la regina indaga

di S. J. Bennett

editore: Mondadori

pagine: 456

A Buckingham Palace l'autunno del 2016 si prospetta particolarmente gravoso: la regina Elisabetta deve occuparsi di un referen
19,00

Il nodo Windsor. Sua Maestà la regina indaga

di S. J. Bennett

editore: Mondadori

pagine: 352

È un mite inizio di primavera al castello di Windsor e la regina Elisabetta si sta preparando per le celebrazioni del suo nova
18,00

La metà scomparsa

di Brit Bennett

editore: Bompiani

pagine: 400

Mallard, Louisiana, è il paese dove si è riunita una comunità di neri dalla pelle chiara, "che non sarebbero mai stati accetta
19,00

Stagno

di Claire-Louise Bennett

editore: Bompiani

pagine: 160

Una casa ai margini di un piccolo paese sulla costa atlantica dell'Irlanda, isola ai margini di un continente
15,00

La signora nel furgone e le sue conseguenze

di Alan Bennett

editore: Adelphi

pagine: 178

Mancava un po' a tutti, l'intrattabile Miss Shepherd
18,00

Zugzwang. Mossa obbligata

di Ronan Bennett

editore: Tea

pagine: 293

La Rivoluzione è alle porte: San Pietroburgo è una città vitale e travolgente, centro nevralgico di una nazione in bilico sull
12,00

Un sogno su misura

di Sophia Bennett

editore: Piemme

pagine: 320

Nel mondo della moda i sogni possono avverarsi! Nonie, Edie e Jenny sono amiche da sempre
10,90

La sovrana lettrice letto da Paola Cortellesi. Audiolibro. CD Audio formato MP3

di Alan Bennett

editore: Emons Edizioni

Cosa succede quando la regina Elisabetta II scopre casualmente il piacere della lettura? Quando Sua Maestà per finire in pace
9,90

Le madri

di Brit Bennett

editore: Giunti Editore

pagine: 336

Ambientato nella comunità nera della California del Sud, il romanzo d'esordio di Brit Bennett è un libro sull'amore, sui desid
18,00

Il cane a tre zampe di Galina Petrovna

di Andrea Bennett

editore: Longanesi

pagine: 338

Una settantina d'anni molto ben portati, vedova da quaranta, senza figli, Galina Petrovna vive per la sua adorata cagnolina a tre zampe Boroda, in una placida quotidianità che si divide fra la casa, l'orto e il centro ricreativo per anziani di Azov, la cittadina russa dove ha sempre vissuto. Fedele alle proprie convinzioni, Galina (Galja per gli amici) rifiuta la corte del mite pensionato Vasilij, come rifiuta di mettere il collare alla sua Boroda, così chiamata per la sottile barbetta a punta che le conferisce un'aria molto simpatica. Ma Galja non sa che il mondo è spaccato in due: c'è chi come lei adora gli animali, li ama come se fossero esseri umani, e chi li odia ferocemente. Un giorno, proprio perché libera di vagare fra il giardino e la strada, Boroda viene imprigionata nel furgone del Disinfestatore, l'accalappiacani della città, e portata via. Galja chiede disperatamente aiuto a Vasilij, che le mette a disposizione il proprio sgangherato sidecar. Partiti all'inseguimento del furgone, i due anziani iniziano un'avventura che farà sorridere e commuovere allo stesso tempo, e che ci immergerà in una provincia russa post-sovietica dove il tempo sembra essersi fermato, popolata di personaggi vivaci, riottosi, imprevedibili. In poche parole, incredibilmente umani.
16,90

Il gioco del panino

di Alan Bennett

editore: Adelphi

pagine: 131

"È l'unica parte della mia vita che mi sembra giusta... ed è quella sbagliata". Nel tentativo di evitare gli spoiler, non diremo a cosa si riferisce l'addetto alle pulizie che è il protagonista del Gioco. Ma la sua situazione è simile a quella in cui si trovano, negli altri monologhi di questa raccolta, la commessa di un grande magazzino, l'impeccabile casalinga probabilmente all'oscuro dei molti e sanguinosi misfatti del marito, l'antiquaria che si lascia sfuggire, per avidità, il colpaccio della vita, e altri ancora: un punto di svolta, dove esistenze fino a quel momento anonime si squarciano, facendo affiorare una realtà ingovernabile, sordida, agghiacciante. È quanto succede abitualmente ai personaggi dell'autore più amato d'Inghilterra, certo. Ma è anche quanto succede, o rischia di succedere, a ciascuno di noi. Il che spiega piuttosto bene quello che si potrebbe chiamare, d'ora in avanti, il paradosso Bennett: ridere - da morire - leggendo qualcosa che, a pensarci meglio, così ridere non fa.
15,00

Gente

di Alan Bennett

editore: Adelphi

pagine: 127

Tre anziane, eccentriche signore, una cadente dimora di campagna, e il problema di metterla a reddito. Come? Una soluzione: far intervenire l'onnipresente National Trust, se non fosse che il suo emissario si è rivelato un po' troppo entusiasta di certi vecchi pitali e del loro utilizzo da parte di alcune, antiche, celebrità. Molto meglio, per il momento, andare sul sicuro, cioè accettare l'offerta di un produttore, che in cambio di parecchio denaro chiede soltanto di rimanere in un angolo, mentre la sua troupe sistema il set del film che si accinge a girare: un porno, naturalmente. L'ultimo Bennett come il lettore sta imparando a conoscerlo: più esplicito, più feroce e più comico di quanto non sia mai stato.
12,00

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