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Libri di Janet Frame

Volti nell'acqua

di Frame Janet

editore: Neri Pozza

pagine: 253

Ancor più di Virginia Woolf, Janet Frame è prigioniera della sua biografia, scrive Hilary Mantel nell'introduzione a questo vo
12,00

Verso un'altra estate

di Frame Janet

editore: Neri Pozza

pagine: 238

Grace Cleave ha trent'anni, vive a Londra e, fatta eccezione per qualche mese di adulterio con un sedicente scrittore american
12,00

Gridano i gufi

di Frame Janet

editore: Neri Pozza

pagine: 250

Amy e Bob Withers vivono in una baracca fatiscente nella piccola città neozelandese di Weimaru e, nella grave depressione econ
12,00

Un angelo alla mia tavola

di Janet Frame

editore: Neri Pozza

pagine: 702

Di che cosa parla Un angelo alla mia tavola?. Si potrebbe dire che parla di schizofrenia, ma solo nel senso originario del termine: la mente scissa in due mondi, in questo caso il mondo della vita e quello dell'arte e dell'espressione. Il mondo della vita è descritto in queste pagine nei suoi capitoli salienti: l'infanzia trascorsa a Dunedin, in Nuova Zelanda, nella povertà degli anni della Depressione; il trasferimento al sud, al seguito del padre ferroviere; i primi colpi che lasciano il segno: l'obesità infantile, la sgraziata adolescenza, la fatalità della morte con la prematura scomparsa della sorella Myrtle, l'orrore dell'ospedale psichiatrico; e poi la fuga, il tentativo di suicidio, il ritorno alla casa paterna. Il mondo dell'arte e dell'espressione vive nella compagnia dei poeti - Shakespeare, Shelley, Keats, Dylan Thomas, T.S. Eliot, Auden - che come un teatro dell'immaginario subentra spesso alla triste scena del mondo reale e restituisce la felicità perduta. Vive, infine, nella prosa stessa di Janet Frame, nella sua mobilità nervosa, nella imprevedibilità delle immagini e dello stile che ne fa una delle più grandi scrittrici del Novecento.
20,00

La leggenda del fiore della memoria. The Carpathians

di Janet Frame

editore: Robin

pagine: 384

Romanzo inedito in Italia di Janet Frame. Una storia che parla di memoria, conoscenza di se stessi e degli altri, del concetto di distanza e di punto di vista, del volto elusivo della scrittura. Mattina Brecon, ricca newyorchese, si trasferisce per due mesi in Nuova Zelanda, nella cittadina di Puamahara, attratta dalla leggenda del Fiore della Memoria che si dice cresca in quel luogo. Qui incontra una galleria di personaggi affascinanti, metafore di un mondo alienato, dove tutti si definiscono stranieri e sono estranei a se stessi, alla propria famiglia, ai propri ricordi, alla propria terra. A questo si intreccia il rapporto della protagonista con Dinny Wheatstone, una romanziera impostora.
18,00

Gridano i gufi

di Frame Janet

editore: Guanda

pagine: 216

13,43

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