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Libri di Jean-Marie Le Clézio

Tempesta

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Rizzoli

pagine: 190

«Quando sono arrivato sull'isola, dopo tutti questi anni, pensavo che non sarei rimasto più di due o tre giorni
19,00

Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 192

Quando nel 1929 la giovane pittrice messicana Frida Kahlo annuncia le sue nozze con Diego Rivera, nessuno accetta il matrimoni
12,50

Storia del piede e altre fantasie

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Gremese Editore

pagine: 317

Questi dieci racconti rappresentano il primo libro scritto da Le Clézio dopo il premio Nobel vinto nel 2008. Le loro protagoniste (perché quasi sempre di donne si tratta) fronteggiano da sole un mondo spietato: tra di esse, Ujine, che deve prendere la decisione della sua vita mentre lotta contro l'umiliazione di un abbandono brutale e distratto da parte del suo amante; Fatou, che trova il coraggio di andare fino in capo al mondo alla ricerca del suo uomo, partito su una barca di disperati; o la vecchia Yama, che riesce a salvare la sua nipotina dalla furia della guerra tenendola nascosta nel tronco di un grande albero, lo stesso che dopo molti anni offrirà nuovo rifugio alla ragazza. Ma, per quanto struggenti siano la solitudine e la fatica nelle quali si dibatte l'umanità periferica descritta da Le Clézio, i toni non sono mai tragici. Piuttosto, il collante di questo universo narrativo è nelle "fantasie" a cui allude il titolo: accenti magici, mitici e irrazionali che percorrono le trame dei racconti e ai quali l'autore affida il compito di una profonda, inesauribile trasfigurazione della realtà.
20,00

Il posto delle balene

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Donzelli

pagine: 59

Un luogo incantato lungo la costa pacifica della Bassa California. Un leggendario baleniere assetato di ricchezze. Un giovane marinaio addetto all'avvistamento. Una ragazza indiana. E soprattutto le balene, quelle grigie che a centinaia si radunano nel loro posto segreto... A metà tra il Melville di "Moby Dick" e il Conrad di "Cuore di tenebra", Le Clézio racconta con una scrittura asciutta e suggestiva un momento cruciale della conquista del West, o meglio la fine della frontiera verso Ovest: la scoperta di un luogo geografico, una laguna nelle calde acque messicane, scelta dalle balene di mezzo pianeta per andare a partorire e a morire. Un luogo mitico di cui da una costa all'altra dell'America si favoleggia da tempo, ma che solo un incallito baleniere, non a caso di nome Melville Scammon, capitano del Léonore, riuscirà a scovare il 10 gennaio del 1856. Al capitano, ormai vecchio, e al suo mozzo, che torna dopo anni sul luogo del massacro, Le Clézio affida il racconto delle illusioni e dell'amaro sconcerto del dopo, di quando tutto è finito, compreso il baluginio delle immense ricchezze agognate: di balene non ce ne sono più, e insieme a loro sono spariti per sempre i bucanieri, le navi, i trafficanti, tutto tranne le carcasse dei cetacei che giganteggiano sulla spiaggia.
13,50

Stella errante

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Il Saggiatore

pagine: 279

Estate 1943
10,00

Le due vite di Laila

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Il Saggiatore

pagine: 185

Laila non ricorda nulla del proprio passato se non la strada coperta di polvere dove è stata rapita ancora bambina, per poi essere venduta in una città del Nordafrica. Il suo nome, "notte", le è stato dato da Lalla Asma, l'anziana ebrea che l'ha comprata, accolta e cresciuta con affetto. La morte della donna la getta in un mondo pericoloso e affascinante: adottata da un gruppo di prostitute che la trattano come una sorella minore, Laila inizia una vita randagia tra i vicoli e i mercati della città. Il vagabondaggio, poi, si estende a orizzonti più ampi e la ragazza del deserto, imbarcatasi con altri clandestini, varca il mare e raggiunge una Francia ricca di promesse. A Parigi Laila conosce la durezza di una società intollerante ma anche le seduzioni della metropoli, l'amore, l'amicizia e la solidarietà degli immigrati. E proprio nella povertà delle periferie riscopre la ricchezza delle sue radici. Le Clézio ha disegnato in queste pagine il ritratto di un'eroina forte e indipendente, pronta a lottare per conquistare il proprio destino, ma anche capace di lasciarsi sedurre dalla poesia, dalla sensualità, dalla bellezza della vita in tutti i suoi aspetti.
9,00

Terra amata

di Jean-Marie Le Clézio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 260

Un giorno della sua prima infanzia il piccolo Chancelade si sente dire dalla nonna: "La vita è così corta". Un avvertimento quasi minaccioso, che si incide in profondità nella sua mente. Ma ne fa tesoro e si ripromette di vivere quanto più intensamente gli riesce, cercando di non perdere nemmeno un secondo del tempo che ha a disposizione, di allinearsi con entusiasmo al movimento e al rumore della vita. Di immergersi nella sua festa turbolenta, nei suoi profumi ammalianti come nei suoi miasmi insopportabili. Così, a quattro anni, cerca di carpirne il segreto nel massacro di piccoli esseri animati; a dodici e mezzo ne soffre la mancanza attraverso la morte del padre; a ventidue la sente pulsare prepotente nell'amplesso con Mina; e a ottanta ne avverte l'inconsistenza raccontando a una sconosciuta di come tutto sia trascorso nello spazio di una notte.
9,50

Estasi e materia

di Jean-Marie Le Clézio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 262

Percorsi riflessivi e meditazioni scritte con lo scopo di smuovere e agitare la mente, piuttosto che rassicurare: le idee si deformano, tutto ciò che si crede di aver imparato inizia a cambiare. "Estasi e materia" è un trattato di emozioni applicate: "La bellezza, il vigore della vita non appartengono all'anima, bensì alla materia". All'apice della sua produzione saggistica, Le Clézio analizza se stesso e il proprio mondo in modo doloroso e con precisione clinica: discorre della sua stanza da letto, delle donne, del loro corpo, dell'amore, di una mosca o di un ragno, della scrittura, della morte, della sua idea di assoluto.
9,50

Il cercatore d'oro

di Jean-Marie Le Clézio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 357

Un'infanzia sospesa tra il cielo azzurro e accecante e la terra rossa e polverosa del Boucan, una rigogliosa valle dell'isola Mauritius. Alexis vive in questo paradiso, sfogliando libri di viaggio nella soffitta insieme alla sorella Laure, e ascoltando le storie raccontate dalla madre Mam. Con il padre, il giovane divide la passione per le cacce all'oro e per le avventure di pirati e marinai. Ma quando la forza dei cicloni tropicali si abbatte sulla loro casa, la famiglia cade in rovina, e Alexis decide di partire in cerca di fortuna. Nelle carte del padre, scopre gli indizi che lo conducono all'isola di Rodrigues, alla ricerca del tesoro del Corsaro sconosciuto.
10,50

Deserto

di Jean-Marie Le Clézio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 382

Un romanzo dal respiro epico che celebra, attraverso personaggi memorabili, la grandezza di una cultura perduta, di fronte alla quale è l'Europa ad apparire una landa sterile e desolata. Lalla è una figlia del Sahara, nata all'ombra di un albero e vicino a una sorgente. Nelle sue vene scorre il sangue degli "uomini blu", i Tuareg sconfitti ma non domati dai conquistatori francesi. È cresciuta in una squallida bidonville, e sulle dune che guardano il mare, dove l'unico odore, e l'unico suono, è quello del vento, attende la rivelazione di Es Ser, il Segreto, il cui sguardo viene dal cuore del deserto e "brilla come una luce che non può scomparire". Lalla arriva, come molti disperati, a Marsiglia, a fare i lavori più umili, ma la sua bellezza le spalanca un destino diverso. Più forte di ogni cosa, però, è il richiamo del deserto, l'unico luogo in cui potrà ritrovare se stessa.
10,50

Stella errante

di Jean-Marie Le Clézio

editore: Il Saggiatore

pagine: 279

Estate 1943
13,00

Onitsha

di Jean-Marie Le Clézio

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 256

L'Africa, febbrile e magica, si incide dolorosamente nella coscienza, diviene paesaggio dell'anima, incancellabile necessità interiore. Fintan, dodici anni, si imbarca per raggiungere a Onitsha, una remota città nigeriana, il padre che non conosce e verso il quale avverte un'insopprimibile ostilità. Sua madre, l'italiana Maria Luisa, detta Maou, parte con lui per ritrovare l'uomo che ama in una terra awenturosa, libera, nuova che invece le si rivela nemica. E Geoffroy, il padre, è prigioniero di un sogno impossibile: scoprire, nell'antica città di Meroe, fondata da una regina egiziana, la purezza perduta, l'essenza, il mistero oscuro del continente africano.
9,50

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