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Libri di Jean-Paul Sartre

Le parole

di Jean-Paul Sartre

editore: Il Saggiatore

pagine: 192

Cresciuto in una famiglia borghese che tra i suoi membri vantava intellettuali, professori e pastori luterani, figlio unico ad
21,00

Parigi occupata

di Jean-Paul Sartre

editore: Il Nuovo Melangolo

«Non siamo mai stati così liberi come sotto l'occupazione tedesca
16,00

L'idiota della famiglia. Gustave Flaubert dal 1821 al 1857

di Jean-Paul Sartre

editore: Il Saggiatore

pagine: 1158

Jean-Paul Sartre manifestò fin da bambino la sua ossessione per Gustave Flaubert imparando a memoria le pagine finali di Madam
65,00

Quaderni per una morale

di Jean-Paul Sartre

editore: Mimesis

pagine: 776

Muovendo da un'analisi del senso della storia e dell'ambivalenza di cui sono portatrici le azioni umane, Sartre ricerca le ori
30,00

La speranza oggi

editore: Mimesis

pagine: 157

In queste interviste, condotte dal segretario personale Benny Lévy, Sartre ripercorre alcuni degli snodi critici del suo pensi
10,00

Santo Genet, commediante e martire

di Jean-Paul Sartre

editore: Il Saggiatore

pagine: 679

Chi è Jean Genet? Lungo, ma tutt'altro che monotono, il rosario che lo descrive: bambino innocente ma bastardo, ladro e scassi
44,00

L'esistenzialismo è un umanismo

di Jean-Paul Sartre

editore: Ugo Mursia Editore

pagine: 152

L'esistenzialismo è un umanismo è una conferenza pubblica dell'ottobre del 1945 con cui Sartre prova a rispondere a una serie di attacchi ideologici. La conferenza diverrà libro qualche mese più tardi e darà un nuovo slancio e una nuova forma al suo esistenzialismo. Le critiche di solipsismo, umanismo asociale, disimpegno politico e astrattismo filosofico che da più parti gli vengono rivolte trovano qui una loro secca smentita in favore della consapevolezza che la realtà umana è irriducibilmente intersoggettiva e che l'individuo, che a differenza de L'essere e il nulla non si pensa più come Dio mancato, non è comprendibile se lo si astrae dalla situazione dalla quale emerge. Ma questa situazione, diversamente da come vorrebbero il marxismo e la psicoanalisi dell'epoca, non lo determina bensì lo influenza senza annullarne la libertà e, dunque, la responsabilità di pensare e agire diversamente in assenza di valori oggettivi e condivisi, dato il venir meno di un canone di riferimento assoluto. L'uomo è condannato a dare forma a se stesso e al mondo, senza potersi appellare ad alcun principio universale né rifugiarsi in un'autorità tutelare, immanente o trascendente che sia.
15,00

La regina Albemarle o l'ultimo turista

di Jean-Paul Sartre

editore: Il Saggiatore

pagine: 189

Fine estate del 1951. Jean-Paul Sartre, partito "con le mani in tasca e della carta bianca in valigia", inizia il suo viaggio in Italia. Approda a Napoli, città gremita di edifici scarnificati fino al midollo, con i panni appesi ai balconi e ovunque arsura, marmaglia, miseria. Poi si addentra nel cuore di Capri, attraverso una strada selvaggia a serpentina. Ne contempla il paesaggio duro come la roccia e soffice come la vegetazione, una terra nera e fertile che è stata prima africana, poi greca e romana. A Roma, i suoi passi echeggiano nella città vuota, come in una cattedrale deserta. Qui si intrattiene con Carlo Levi, cena con gli amici del Pci, visita il Colosseo. Nelle strade le voci parlano della partita di calcio della Roma, di Coppi che correrà a Lugano, di scioperi in corso o covati sotto la cenere. Sartre si trascina per le vie della capitale, penetra nelle viscere della classicità, i cui resti sono pietra stregata capace ancora di asservire. Infine, a Venezia, sullo sfondo degli affreschi del Tintoretto, fra santi, putti e dogi, si sente rinnovato: la città galleggiante ha l'aura di un sogno, vaporoso e sinistro; è una materia fluida in lotta con le architetture dell'uomo che irretisce e plasma il turista. Definita da Sartre stesso "La nausea della mia maturità", La regina Albemarle - che il Saggiatore ripropone oggi in una nuova edizione, per la cura di Arlette Elkaïm Sartre, figlia adottiva del filosofo - è un diario di viaggio che reca poche indicazioni temporali...
21,00

L'essere e il nulla

di Sartre Jean-Paul

editore: Il Saggiatore

pagine: 721

In contrasto con la lunga tradizione speculativa della filosofia occidentale, Jean-Paul Sartre - narratore, drammaturgo e pens
24,00

L'essere e il nulla

La condizione umana secondo l'esistenzialismo

di Sartre Jean-Paul

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 720

L 'essere e il nulla è il testo filosofico sartriano di più ampio respiro: in contrasto con una lunga tradizione speculativa,
17,50

La responsabilità dello scrittore

di Sartre Jean-Paul

editore: Archinto

pagine: 80

10,00

Le parole

di Sartre Jean-Paul

editore: Il Saggiatore Tascabili

pagine: 174

Il tempo ritrovato dell'infanzia nell'autoritratto della maturità
9,50

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