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Libri di Jesi Furio

22,00

Germania segreta. Miti nella cultura tedesca del '900

di Furio Jesi

editore: Nottetempo

pagine: 375

"Germania segreta" è il libro con cui Jesi inaugura, nel 1967, il suo originale cantiere di mitologo della modernità
18,00

Il tempo della festa

di Furio Jesi

editore: Nottetempo

pagine: 231

In queste pagine, Furio Jesi definisce per la prima volta il rivoluzionario modello della "macchina mitologica", riflette sull'esperienza festiva e sulla rivolta come "sospensione del tempo storico", getta una luce sorprendente sul rapporto tra poesia e merce. Intreccia le opere e le vicende esistenziali di Rimbaud, di Rilke, del giovane Lukács e di Cesare Pavese, mentre in un importante inedito ricostruisce il linguaggio mitologico della Storia di Susanna nella Bibbia. Ripercorrendo infine la propria biografia intellettuale - dagli esordi da enfant prodige al magistero di Kerényi e agli ultimi lavori ispirati a Benjamin e a Bachofen - ci guida nelle stanze nascoste del proprio laboratorio. Ancora una volta, Jesi ci offre straordinari strumenti critici contro le mitologie dominanti, svelando le strategie che separano gli uomini uguali dai diversi, riconoscendo nel potere una vera e propria "religione della morte" cui si oppone soltanto il tempo della festa e dell'insurrezione.
15,50

La casa incantata

di Furio Jesi

editore: Salani

pagine: 124

Tutti stanno già dormendo, ma Daniele stasera non riesce a prender sonno: dal suo letto scorge una strana luce proveniente dalla sala da pranzo. Chi può essere? Quando entra per controllare, all'improvviso il soffitto si alza, le pareti si allargano e i mobili, divenuti enormi, si popolano di personaggi bizzarri e misteriosi. Qualcuno cerca le ultime pagine di un libro dal titolo Il Vampiro Rosso. Ma chi è il Vampiro Rosso? Daniele, simpaticissimo eroe in pigiama, viaggerà nei meandri di una credenza e tra scomparti segreti, cassetti e bui cunicoli, condurrà l'oscura indagine con l'aiuto di un servizievole gorilla e conoscerà un mondo segreto abitato da esseri strani e meravigliosi, fino a scoprire il mistero delle pagine mancanti. Età di lettura: da 8 anni.
12,00

Cultura di destra

di Furio Jesi

editore: Nottetempo

pagine: 297

"Che cosa vuol dire cultura di destra?" chiede un intervistatore a Furio Jesi nel 1979. È "la cultura entro la quale il passato è una sorta di pappa omogeneizzata che si può modellare nel modo più utile, in cui si dichiara che esistono valori non discutibili, indicati da parole con l'iniziale maiuscola". Originale mitologo della modernità, Jesi dedica gli studi qui raccolti a individuare le matrici sotterranee, il linguaggio e le manifestazioni delle "idee senza parole" della cultura di destra otto-novecentesca; e lo fa smascherandone i luoghi comuni, le formule e le parole d'ordine che alludono a un nucleo mitico profondo e inconoscibile, ma fondante e modellante, cui fanno riferimento i principi ricorrenti di Tradizione, Passato, Razza, Origine, Sacro. Un "vuoto" da riempire di materiali mitologici, manipolati dalla propaganda politica di destra per legittimare il suo potere e gli ordinamenti sociali dominanti. Da questa prospettiva, Jesi indaga gli apparati linguistici e iconici sottesi al fascismo e al neofascismo, al nazismo e al razzismo, penetra nelle pieghe dell'esoterismo di Julius Evola e del lusso retorico dannunziano, attraversa le pagine di Liala e Pirandello. Questa nuova edizione di un libro ancora attualissimo è corredata da tre inediti e un'intervista.
17,50

L'accusa del sangue

La macchina mitologica antisemita

di Jesi Furio

editore: Bollati Boringhieri

Accusa del sangue è l'espressione ebraica che da quasi mille anni a questa parte gli ebrei sono stati costretti a imparare
10,00

Bachofen

di Jesi Furio

editore: Bollati Boringhieri

Risalente al 1972, quando Jesi era immerso nella traduzione del Matriarcato, questo saggio inedito su Bachofen - arricchito da
16,00

Letteratura e mito

di Jesi Furio

editore: Einaudi

pagine: 216

22,00

Esoterismo e linguaggio mitologico

Studi su Rainer Maria Rilke

di Jesi Furio

editore: Quodlibet

pagine: 248

19,00

Spartakus. Simbologia della rivolta

di Furio Jesi

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 135

Scoperto di recente tra le carte lasciate da Jesi, dopo che una intricata vicenda editoriale lo aveva nascosto per trent'anni, "Spartakus" occupa un posto di indubbio rilievo nell'opera del grande mitologo e germanista, offrendo una delle sue più originali e riuscite prove di scrittura. Non si tratta infatti di una "storia del movimento spartachista", ma di un'appassionata fenomenologia della rivolta intesa quale immediata "sospensione del tempo storico" e distinta pertanto dalla rivoluzione, che comporta una strategia a lungo termine, tutta calata nei processi della storia. Certo, "rivolta" è in primo luogo l'insurrezione del gennaio 1919, che Jesi ricostruisce quasi miniandola nel ritmo serrato della prosa: in quei giorni, lungo le vie di Berlino, "ogni gesto valeva di per se stesso", gli uomini combattevano negli altri uomini il volto disumano, mitico-demoniaco del potere e l'atto "meno deliberato e più conchiuso in se stesso", la scrittura, si rivela paradossalmente esperienza collettiva. Per questo, Spartakus tratta sì di Rosa Luxemburg, ma anche molto di Dostoevskij, di Storm, di Fromentin, di Brecht, nonché di Eliade e di Thomas Mann.
20,00

Kierkegaard

di Jesi Furio

editore: Bollati Boringhieri

pagine: 227

L'esperienza di Soren Kierkegaard cosituisce uno dei punti problematici del pensiero e della religiosità moderni
19,63

Materiali mitologici

Mito e antropologia nella cultura mitteleuropea

di Jesi Furio

editore: Einaudi

pagine: 385

Alla domanda: non le viene voglia di scrivere un romanzo? L'autore di questo libro può solo rispondere: non smetto mai di scri
17,56

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