Libri di Jhumpa Lahiri
Perché l'Italiano? Storia di una metamorfosi
di Jhumpa Lahiri
editore: Einaudi
pagine: 240
Da quando Jhumpa Lahiri si è trasferita a Roma per imparare meglio l'italiano, nel 2012, la domanda «perché l'italiano?» le è
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Racconti romani
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 256
Una Roma mista e metafisica, contemporanea ma eternamente sospesa fra passato e futuro, è la vera protagonista, non l'ambienta
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L'omonimo
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 352
Ashoke Ganguli sta leggendo un racconto di Gogol, quando il treno su cui viaggia deraglia nella campagna bengalese
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L'interprete dei malanni
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 240
A vent'anni dalla prima uscita una nuova edizione del libro vincitore del Premio Pulitzer A Boston, complice un blackout, una
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Dove mi trovo
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 180
Sgomento ed esuberanza, radicamento ed estraneità: i temi di Jhumpa Lahiri in questo libro raggiungono un vertice
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La moglie
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 432
Nati a quindici mesi di distanza in un sobborgo di Calcutta negli anni tormentati dell'indipendenza indiana, i fratelli Subhas
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L'omonimo
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 342
Vede la morte in faccia, Ashoke Ganguli, una notte d'ottobre, in India, quando il treno deraglia, i vagoni si accartocciano in
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Il vestito dei libri
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 62
Vi siete mai chiesti come si vestano i libri? Per la vincitrice del Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri il processo di scrivere è un sogno, e la copertina del libro rappresenta il risveglio. È una sorta di traduzione ulteriore delle sue parole in un nuovo linguaggio, quello visivo. Rappresenta il testo, ma non è parte di esso. Come una traduzione, può essere fedele, o può tradire. In questa personalissima e intima riflessione, Jhumpa Lahiri esplora il processo creativo che sta dietro alle copertine dei libri, tanto dalla prospettiva di autrice quanto da quella di lettrice. Sondando le complesse relazioni tra testo e immagine, autore e designer, arte e mercato, riflette sul ruolo di questa particolarissima uniforme, arrivando al cuore della questione: le copertine per lei hanno sempre significato molto, e a volte sono riuscite a diventare "parte di lei".
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In altre parole
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 168
Questa è la storia di un colpo di fulmine, di un lungo corteggiamento, di una passione profonda: quella di una scrittrice per
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L'interprete dei malanni
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 228
A Boston, complice un blackout, una giovane coppia indiana in crisi riesce a dirsi cose a lungo taciute. In India, il signor Kapasi, "interprete" alle dipendenze di un medico, accompagna in un giro turistico una famiglia di indiani ormai americanizzati; l'interesse della donna per la strana professione di Kapasi susciterà in lui un sogno romantico che dovrà presto abbandonare. Un bengalese ricorda la giovinezza a Londra e la prima casa a Boston, e insegna al figlio che, se lui è riuscito a sopravvivere in tre continenti, non ci sono ostacoli che non possano essere superati... Attraverso nove storie di vita quotidiana, Jhumpa Lahiri ci consegna un'India variegata, assumendo ora lo sguardo di chi sta ancora affrontando l'urto della diversità, ora quello di chi dall'India, con la sua civiltà millenaria ormai aperta agli echi dell'Occidente, non se n'è mai andato.
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L'omonimo
di Jhumpa Lahiri
editore: Marcos y marcos
pagine: 342
Vede la morte in faccia, Ashoke Ganguli, una notte d'ottobre, in India, quando il treno deraglia, i vagoni si accartocciano in un lampo. Lo salva il racconto che sta leggendo nell'attimo dell'incidente: Gogol, Il cappotto. Al lume della lanterna, qualcuno scorge le pagine del libro sparse per i campi: il giovane che ne solleva, con le ultime forze, qualche foglio è ancora vivo. Grato allo scrittore russo, sette anni più tardi, in America, Ashoke Ganguli decide di chiamare Gogol il primogenito appena nato. Ma quando cresce, man mano che si affaccia al mondo "nuovo", Gogol Ganguli trova insulso, fastidioso, quel nome che è un cognome, e neppure indiano. Parte da lì l'urto con la famiglia, poi dilaga...
Esaurito
La moglie
di Jhumpa Lahiri
editore: Guanda
pagine: 432
Nati a Calcutta negli anni tormentati dell'indipendenza indiana, i fratelli Subhash e Udayan, fisicamente molto simili, sono anche l'uno l'opposto dell'altro. Silenzioso e riflessivo il primo, ribelle ed esuberante il secondo. Così, quando sul finire degli anni Sessanta nelle università bengalesi si diffonde la rivolta di un gruppo maoista, Udayan vi si getta anima e corpo; Subhash invece se ne tiene alla larga e preferisce partire per gli Stati Uniti. Ma quando Subhash scopre cosa è accaduto a Udayan si sente in dovere di tornare a Calcutta per farsi carico della sua famiglia e curare le ferite causate dal fratello, a partire da quelle che segnano il cuore di Gauri, la moglie. Questa donna indipendente e forte, insieme alla bambina che porta in grembo, diventa il legame indissolubile tra i due fratelli e assume un ruolo centrale in una storia di sentimenti e abbandoni, di fughe e di ritorni.
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