Libri di L. Soletta
Hagakure. Il codice segreto dei samurai
di Yamamoto Tsunetomo
editore: Einaudi
pagine: 240
La Haflakure è una delle opere pili significative tramandateci dal Giappone
Ordinabile
Hagakure. Il codice segreto dei samurai
di Tsunetomo Yamamoto
editore: Einaudi
pagine: 229
La Haflakure è una delle opere pili significative tramandateci dal Giappone
Contattaci
Capolavori della poesia zen. Testo giapponese in caratteri latini a fronte
editore: La Vita Felice
pagine: 559
Il cofanetto contiene quattro volumetti di autori giapponesi di poesia zen: "Poesia di Ryokan" di Daigu Ryokan, "Poesia Haiku
Contattaci
Haiku scelti. Testo giapponese in caratteri latini a fronte
di Issa
editore: La vita felice
pagine: 125
Sono circa ventimila gli haiku di Issa conservati fino ai nostri giorni. Non deve meravigliare questo numero. Infatti questa breve poesia giapponese era molto diffusa nel tardo periodo di Edo, e altri poeti ne scrissero una quantità ancora maggiore. Issa, come appartenente al Buddismo della Terra Pura, si ispirò alla dottrina di Honen e di Shinran, che mette l'accento sulla fiducia nella misericordia infinita del Budda Amida e nell'abbandono nelle sue mani. Più che nello sforzo personale per ottenere la salvezza, ci si affida all'aiuto divino. Non è solo l'uomo che soffre, ma tutte le creature soffrono, anche il Budda. Issa intraprese lunghi viaggi per approfondire la sua arte. Ma è nella vita di ogni giorno che trovò la fonte delle sue ispirazioni. Issa dialoga non solo con gli uomini e con il Budda, ma anche con gli animali, con gli uccelli, gli insetti e i fiori. Gli haiku di Issa sono pieni di umorismo, anche quando esprimono sofferenza. Egli ride di se stesso e delle creature che incontra. Il suo rispetto e amore per la vita in tutte le sue forme fanno di Issa un poeta di grande attualità. I suoi haiku, oltre a trasmettere gioia, ci spingono ad amare la vita e gli esseri tutti.
Ordinabile
I canti dell'eremo. Testo giapponese in caratteri latini a fronte
di Saigyo
editore: La vita felice
pagine: 154
Una delle poesie più amate dai giapponesi è: "Vorrei morire / a primavera / sotto i ciliegi in fiore, / nella luna piena / del secondo mese". È stata scritta dal monaco poeta Saigyo il quale, oltre che per il posto eminente occupato nella letteratura giapponese, è venerato come il "monaco santo" perché vissuto per cinquant'anni in un povero eremo o tra pellegrinaggi e santuari. Sato Norikiyo, conosciuto con il nome buddista di Saigyo, nacque a Kyoto nel 1118, negli ultimi anni dell'epoca Heian. Fin da ragazzo ricevette una severa educazione nelle arti marziali e nella letteratura. La sua brillante carriera di samurai, tuttavia, durò appena cinque anni. In una notte di luna, infatti, lasciò l'uniforme di capitano per indossare la tunica di monaco buddista. Tutte le poesie di Saigyo sono nella forma classica di tanka (poesia breve) e waka (poesia giapponese) in 5 versi e 31 sillabe. La raccolta comincia con la descrizione delle quattro stagioni, seguita dal tema dell'amore e da altri sentimenti come quelli provati durante i viaggi e le esperienze religiose.
Ordinabile
Poesie di Ryokan. Monaco dello zen
di Daigu Ryokan
editore: La vita felice
pagine: 154
"Come ricordo, / voglio lasciare / i fiori della primavera, / il canto del cuculo d'estate, / i colori dell'autunno." In realtà Ryòkan, uno dei massimi poeti della letteratura giapponese, ha lasciato una vasta collezione di poesie, molto diverse nella forma dai modelli tradizionali, ma profonde e semplici nel contenuto. Egli viene giustamente chiamato "il poeta dello Zen" perché chi legge le sue poesie può farsi un'idea della dottrina, della pratica e dei risultati dello Zen, i cui insegnamenti fondamentali si possono riassumere nelle seguenti parole: meditazione, libertà interiore e compassione.
Ordinabile
Contattaci


