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Libri di Laura Pisanello

Il gatto rosso dell'abbazia. Viaggio nelle leggende dei Colli Euganei

di Laura Pisanello

editore: Bottega errante edizioni

pagine: 160

Laura Pisanello ha il dono del viaggio, essenziale e pieno di humour
17,00

L'avventura della Sindone. Raccontata ai bambini

di Laura Pisanello

editore: EMP

pagine: 32

La storia della Sindone narrata ai bambini in dieci brevi episodi, che ne evidenziano aneddoti e aspetti curiosi
12,00

Lo stupore di una vita. Madre Colomba (1858-1926)

di Laura Pisanello

editore: EMP

pagine: 128

Cento anni fa, nel maggio del 1908, Madre Colomba Gabriel fondava a Roma la casa famiglia per le giovani operaie e un istituto di suore: le benedettine di carità. Questa suora polacca nel 1900 dovette abbandonare il suo monastero di Leopoli per giungere esule a Roma. Madre Colomba, dichiarata beata da papa Giovanni Paolo II nel maggio del 1993, seppe "innestare sul tronco contemplativo della Regola benedettina un apostolato attivo della carità". Morì nel 1926 a Centocelle lasciando, oltre a un ricordo indelebile, anche un esercito operoso di suore che ancora oggi svolgono il loro mandato d'amore non solo in Italia, ma anche in Romania e Madagascar.
13,00

Sono qui

editore: EMP

pagine: 32

"Sono qui" è un libro illustrato che racconta la vita di un bambino durante i nove mesi che trascorre nella pancia della mamma. L'autrice, mamma di due bambini, immagina i pensieri, le sensazioni del piccolo essere che si sta preparando al grande evento e impegno della nascita. Il testo è corredato da delicate illustrazioni e da brevi testi tratti dalla Bibbia. Un libro da sfogliare e leggere con i bambini, per spiegare loro l'origine e la meraviglia della vita fin dal suo concepimento.
8,00

Hushèr la memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni

editore: Guerini e associati

pagine: 162

Questa prima raccolta a stampa di alcune testimonianze di sopravvissuti al genocidio armeno che trovarono asilo in Italia, dopo la prima guerra mondiale, deve molto al video Hushèr, realizzato da Avedis Ohanian in occasione della mostra delle fotografie di Armin T. Wegner, che dal 1995 continua a girare per l'Europa e sta per approdare negli Stati Uniti. Sono voci difformi l'una dall'altra, alcune trasmesse attraverso la pagina scritta, altre raccolte oralmente, che ci portano l'eco diretta della prima grande tragedia genocidaria del ventesimo secolo. Ma è un eco molto speciale, perché questi sono bambini che parlano: cioè adulti che danno espressione al terrore infantile che è rimasto da sempre chiuso dentro di loro. Sono racconti frammentari, a volte discontinui, bloccati da un pianto che non ha mai trovato sfogo, e riflettono orrori inimmaginabili visti dagli occhi di un bambino. Divise fra orfanotrofi miserabili e un'onnipresente penuria materiale, private quasi sempre delle famiglie, sole sotto l'angoscia di un minaccia incombente, queste esili voci aiutano a tracciare l'immagine nostalgica, la sinopia di quella tollerante, multietnica civiltà anatolica che è perduta per sempre, ma che oggi anche i giovani intellettuali di Turchia cominciano a rimpiangere.
16,50

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