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Libri di Liliana Treves Alcalay

La luce dell'ambra

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 302

Discendente da un'antica famiglia sefardita, la giovane Micol raggiunge i nonni a Istanbul per completare la sua tesi sul marr
18,00

Canti della diaspora

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 70

Dopo venticinque anni dalla loro prima pubblicazione ritornano i "Canti della Diaspora", raccolti, tradotti e interpretati da Liliana Treves Alcalay, che ripropone oggi una selezione delle melodie più suggestive dei tre volumi in un unico CD (74 minuti) per un totale di 27 canti in giudeo-spagnolo, yiddish ed ebraico, allegato a un libro sulla storia della musica ebraica, sulla sua evoluzione nel corso dei secoli e con i testi delle canzoni con traduzione italiana a fronte. Si potranno riascoltare, così, le più belle melodie della tradizione ebraica: antiche romanze, canti paraliturgici, canti nuziali, filastrocche e canti d'amore in giudeo-spagnolo, struggenti e vibranti melodie in yiddish, canti di protesta e di resistenza, nostalgiche canzoni musicate durante gli anni dell'immigrazione ebraica in America, canti chassidici e salmi, fino ad arrivare alle melodie più recenti della musica israeliana. Attraverso le note riemerge con forza l'antica voce del popolo ebraico che, sin dalle epoche più remote, si è riprodotta e tramandata attraverso la tradizione orale come in una sorta di disco vivente, registrandone fedelmente i suoni, la musica e i sentimenti che l'hanno animata. E una musica suggestiva che si è ramificata in un intreccio di forme musicali e che presenta una varietà straordinaria di stili dovuta alla dispersione delle comunità ebraiche nel mondo.
18,00

Un pollo di nome Kashèr. Ricordi del dopoguerra

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 194

In questo suo nuovo libro Liliana Treves Alcalay rievoca gli anni successivi alla guerra attraverso i ricordi e gli episodi più significativi della sua infanzia. Il ritorno a Milano dalla Svizzera - che la famiglia aveva raggiunto nel 1943 nel corso di una drammatica fuga tra le montagne -, la fame, la miseria, la difficoltà di adattamento in una società traumatizzata dagli eventi bellici, i primi terribili racconti dei sopravvissuti alla Shoah, i pregiudizi razziali ancora fortemente radicati nell'animo di alcuni nonostante le atrocità della guerra appena terminata. Episodi sofferti ma anche teneri e divertenti che tracciano il corso della sua esistenza alla continua, faticosa ricerca di se stessa, delle conferme che le dessero fiducia, dei suoi spazi, delle scelte di studio e di vita spesso ostacolate dalla famiglia. Ma, infine, l'incontro con la musica è destinato ad avverarsi. Grazie ad essa riuscirà finalmente a esprimersi, crescere, comunicare, dedicarsi con passione alle ricerche sui canti della tradizione ebraica, a raggiungere traguardi insperati che daranno un senso alla sua vita. È un racconto autobiografico semplice e sincero dove la protagonista assoluta è l'infanzia che silenziosa continua ad accompagnare Liliana passo dopo passo nel corso della vita, pronta a riaffiorare nei momenti di fragilità e a influenzare inevitabilmente gli anni della maturità. Perché "dall'infanzia non si guarisce mai".
13,00

Canti di corte e di judería. Temi musicali spagnoli e ebraico-spagnoli a confronto

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 141

In questo suo nuovo libro Liliana Treves Alcalay va alla ricerca delle origini della musica tradizionale sefardita risalendo alle versioni originali spagnole. Suddividendo le melodie in sette tematiche principali, l'autrice ripercorre parallelamente il cammino musicale delle due tradizioni sorelle, nate dalle stesse radici musicali ma divise da differenti destini. Di ogni tema musicale analizza la storia, ne svela gli aspetti poco conosciuti e spiega i differenti usi che gli spagnoli e i sefarditi fecero delle stesse melodie. Nel CD allegato, accompagnandosi alla chitarra, presenta poi per ogni gruppo musicale uno o più canti originali spagnoli e le versioni sefardite da essi originate.
27,00

Con occhi di bambina (1941-1945)

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 119

"Dopo l'8 settembre del 1943 i Treves rischiavano continuamente di essere scoperti e catturati. Una volta, due fascisti si presentarono al casolare della famiglia Cordani, che li aveva generosamente accolti, chiedendo minacciosamente notizie di "una donna ebrea con 4 bambini": sembrò alle 12 persone nascoste al primo piano, con il fiato sospeso e i muscoli contratti dalla tensione, che tutto fosse perduto. La bimba per la prima volta conobbe la paura; quella frase "una donna ebrea con 4 bambini" risuonò e si dilatò in lei come un incubo che non la lasciò mai più. Mentre i loschi figuri, di sotto, frugavano e interrogavano, lei voleva urlare, ma la mano della mamma l'accarezzava e la supplicava di restare in silenzio. Il silenzio. Questo fu il grande mago maligno che dominò i bambini ebrei durante la guerra. Dovunque, c'erano genitori che chiedevano ai figli di non muoversi, non giocare, non uscire, non dare nell'occhio".
10,00

Canti della diaspora

di Liliana Treves Alcalay

editore: Giuntina

pagine: 83

12,91

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