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Libri di Lorenza Foschini

20,00

Zoé, la principessa che incantò Bakunin. Passioni e anarchia all'ombra del Vesuvio

di Lorenza Foschini

editore: Mondadori

pagine: 190

Annoiata dalla vita di corte, la principessa Zoé Obolenskaja, moglie del governatore di Mosca, donna colta e di gran fascino, ricchissima ma di idee radicali, lascia San Pietroburgo alla volta dell'Italia. Nel 1866, arrivata a Napoli, conosce Michail Bakunin, il nobile ribelle, avventurosamente ruggito dall' esilio in Siberia e ricercato dalle polizie europee. Nell'ex capitale delle Due Sicilie, il rivoluzionario russe pensa di trovare l'humus adatto per far esplodere la rivolta tra garibaldini, mazziniani delusi dalle promesse risorgimentali e le masse contadine. Conquistata dalle idee di Bakunin, la principessa Zoé gli mette a disposizione il suo immenso patrimonio e in cambio viene elevata al rango di autentica rivoluzionaria. Bakunin, sollevato dai problemi economici, mette a punto il pensiero anarchico e Zoé incontra l'amore, diventando l'amante del più fedele seguace di Michail, il polacco Walerian Mroczkowski, di undici anni più giovane di lei. A Ginevra, in un drammatico colloquio con il marito, la principessa si rifiuta di rientrare in Russia e da quel momento la sua vita, nel segno della lotta "anarchica", sarà scandita da incontri straordinari ed eventi drammatici. Zoé Obolenskaja ha ispirato Anna Karenina di Tolstoj, Sotto gli occhi dell'Occidente di Conrad e La principessa Casamassima di James, poi su di lei è caduto l'oblio.
20,00

Il cappotto di Proust. Storia di un'ossessione letteraria

di Lorenza Foschini

editore: Mondadori

pagine: 100

"Mi avvicino lentamente a piccoli passi, sorridendo per l'imbarazzo e mi accosto al tavolo. Davanti a me c'è il cappotto, adagiato sul fondo della scatola, posato su di un grande foglio come su di un lenzuolo: irrigidito dall'imbottitura di carta che lo riempie, sembra davvero rivestire un morto." Parigi, Lorenza Foschini sfiora emozionata il liso cappotto appartenuto all'amato scrittore Marcel Proust. È arrivata a scovarlo tra i fondi del Musée Carna-valet. Non è una reliquia qualsiasi: Proust vi era particolarmente affezionato, ma è soprattutto la storia del suo ritrovamento ad affascinare la Foschini, che, partendo da questo primo indizio e affidandosi alla potente e molto proustiana capacità evocativa degli oggetti, ricostruisce le vicende di alcuni dei personaggi che hanno gravitato intorno alla vita dell'autore. A cominciare da Jacques Guérin, industriale del profumo, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista. C'è poi il fratello medico di Proust, Robert, iracondo e sospettoso, costretto a misurarsi con editori esigenti, nell'impari impresa di pubblicare postumi gli inediti di quello che è ormai uno scrittore famoso; e l'acida moglie di questi, Marthe. Storia di un'ossessione, "Il cappotto di Proust" è al tempo stesso una rievocazione della società parigina di inizio secolo e un sentito omaggio ai particolari più umili dell'esistenza: dettagli minimi, "oggetti senza valore, mobili di dubbio gusto, persino un vecchio cappotto".
17,00

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