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Libri di Lorenzo Gaiga

Una casa per il mio signore. Santo Bonzi Fratello missionario comboniano

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 160

Fratel Santo Bonzi, nato nel 1926 a San Gallo, frazione di San Giovanni Bianco (BG), emette la professione religiosa nel 1946. Dopo aver ricoperto vari incarichi in Italia, nel 1953 parte per l'Africa, dove lavorerà per cinquant'anni fino alla morte. Santo ha vissuto sempre in situazioni difficili fin da quando, durante la seconda guerra mondiale, decise di diventare missionario. Prima in Sudan poi in Congo, ha attraversato una lunga serie di conflitti. La sua risposta? Credere nel futuro, costruendo chiese, cattedrali, scuole, ospedali, abitazioni, pozzi, seminari, noviziati, conventi e missioni dove la gente ritrovandosi avrebbe avuto la possibilità di continuare a gridare "vincerà la vita, giungerà la pace".
7,00

Nato per l'Africa. Padre Raffaele di Bari martire comboniano

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 160

Raffaele di Bari era un uomo che ha trascorso quasi 40 anni della propria vita in Uganda. La sua personalità di missionario vicino alla gente, capace di unire e infondere fiducia, risultava scomoda per i guerriglieri che decisero di eliminarlo. Era riuscito a sfuggire a varie imboscate finché il 1 ottobre del 2000 rimase ucciso. La sua morte ha suscitato una eco significativa anche in Italia, particolarmente in Puglia e nelle zone intorno a Como e Varese dove è stato animatore missionario.
8,26

L'Africa di Angelo. Angelo Tarantino, vescovo d'Africa e missionario comboniano

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 352

Angelo Tarantino, nato a Portogruaro l'8 aprile 1908, entrò nell'Istituto dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore (VA) nel 1923. Ordinato sacerdote nel 1932, partì per l'Uganda nell'ottobre dello stesso anno. In 58 anni di missione africana ritornò nella sua città natale soltanto cinque volte. Il 1 maggio del 1959, nel Duomo di Sant'Andrea a Portogruaro, fu consacrato primo vescovo della nuova diocesi di Arua. Uomo di pietà e di azione, godette della stima degli inglesi e dell'amore degli ugandesi, per i quali si prodigò senza limiti. Ora riposa nella cattedrale di Arua. Dove si è spento il 15 aprile del 1990. (www.Emi.It)
14,46

La sfida di un uomo in ginocchio. Padre Bernardo Sartori missionario comboniano in Uganda

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 384

P. Bernardo Sartori è una delle figure di missionario più caratteristiche di questo nostro tempo contrassegnato da sfide e provocazioni senza fine. Anche p. Bernardo ha lanciato le sue sfide: alla povertà che gli impediva di intraprendere e proseguire gli studi, alla durezza di un padre che non "capiva" il figlio sacerdote e poi missionario, alla tubercolosi che lo indeboliva, ai disagi, alla fame, alla guerra e agli odi tribali che dilaniavano l'Uganda, alla cocciutaggine dei superiori, alla pazienza di Dio, alla comprensione materna della Madonna... Soprattutto ha sfidato se stesso, il suo temperamento da "grande capo" che avrebbe costretto i collaboratori a vivere "alla sua ombra". P. Bernardo ha vinto le sue sfide mettendosi in ginocchio: davanti a Dio e agli uomini. Questa posizione gli era diventata così familiare da esservi colto anche nel supremo istante della vita, mentre adorava Cristo risorto, davanti al tabernacolo, il mattino di Pasqua del 1983. È significativo, e ha valore di testimonianza, in una società di "uomini in piedi" - o che fanno di tutto per essere tali - imbattersi in un "uomo in ginocchio", e vederlo vincitore.
10,33

E lo accolse nella sua casa. Padre Renato Bresciani missionario comboniano

di Lorenzo Gaiga

editore: Emi

pagine: 112

Gli immigrati sono una delle grandi sfide del nostro tempo. P. Renato Bresciani ha dedicato loro gli ultimi trent'anni della sua vita: accogliendo e aiutando gli extracomunitari africani che approdavano in Italia, in particolare a Roma, operando all'interno dell'ACSE (Associazione comboniana studenti esteri). Grazie alla sua fede e alla sua grande vitalità, ha saputo coinvolgere molte altre persone che si sono unite a lui e continuano oggi nella stessa direzione. Ha lottato per difendere i diritti dei più poveri, ha coinvolto autorità civili e religiose, si è fatto aiutare da un laicato volenteroso ed ha posto il mondo religioso di fronte alle proprie responsabilità. È stato un "profeta dell'accoglienza" perché per mezzo suo "Dio accolse il mistero nella sua casa".
6,71

Venti Ragazzi Ribelli...

di Gaiga Lorenzo

editore: E.m.i. emi

6,20
6,20

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