Libri di Lorenzo Scupoli
Combattimento spirituale
di Lorenzo Scupoli
editore: San paolo edizioni
pagine: 208
Un classico della spiritualità cinquecentesca che nella sua semplicità e profondità si rivolge ai lettori di ogni tempo. Questa edizione è presentata in italiano corrente per renderne accessibile a chiunque la lettura. "Se vuoi conseguire l'altezza della perfezione e, accostandoti a Dio, diventare uno stesso spirito con lui, devi prima sapere in che cosa consiste la vera e perfetta vita spirituale. Essa non consiste in altro che nella conoscenza della bontà e della grandezza di Dio e della nostra nullità e inclinazione al male; nella sottomissione a lui e ad ogni creatura per amor suo; nella rinuncia a ogni nostro volere e nella totale rassegnazione al suo beneplacito; nel volere e fare tutto per la sua gloria, per il solo desiderio di piacere a lui. E poiché, aspirando a tale perfezione, devi fare continua violenza a te stesso, devi anche, con prontezza d'animo, prepararti a questa battaglia: infatti la corona non si dà se non a quelli che combattono valorosamente". "A ognuno che vuol congiungersi con la luce suprema e con la verità increata è necessaria la conoscenza di se stesso".
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Esercizio per infermi
editore: Vita e pensiero
pagine: 112
Esercizio per infermi è un breve manuale in 38 capitoli del teatino Lorenzo Scupoli (1529-1610), più noto per il Combattimento spirituale (Venezia 1589), che ha conosciuto una notevole fortuna editoriale ed è stato più volte ristampato anche in anni recenti. Rifacendosi alle medioevali artes moriendi, questo libretto si offre come guida in grado di offrire suggerimenti concreti (in particolare al sacerdote) su come comportarsi con le persone che stanno per morire. Dal punto di vista filologico, la presente edizione si basa su un manoscritto della Biblioteca Nazionale di Napoli finora mai preso in considerazione. Questo testo infatti, vulgato col titolo Modo di consolare ed aiutare gli infermi a ben morire, non è mai stato stampato singolarmente nel corso dei secoli, ma sempre come opera minore dello Scupoli.
Esaurito


