Libri di Luca Basso
Dee di maggio. Introduzione e commento a Ovidio, Fasti 5, 1-378
di Luca Basso
editore: Edizioni dell`orso
pagine: 400
'Il quinto libro dei Fasti è dedicato alla trattazione delle ricorrenze di maggio
Gente di bordo. La vita quotidiana dei marittimi genovesi nel XVIII secolo
di Luca Lo Basso
editore: Carocci
pagine: 189
Come viveva un marinaio del XVIII secolo? Quali erano i suoi problemi quotidiani a bordo delle navi e a terra? Come faceva carriera? Come poteva diventare padrone o capitano? Quali erano i contrasti che sorgevano fra la gente di mare? A quale autorità ci si poteva rivolgere per dirimere le liti? Il volume prova a risponde a queste domande, prendendo i marittimi liguri come caso paradigmatico di un mondo del lavoro duro, ma affascinante al tempo stesso, alla luce delle fonti giudiziarie prodotte dall'istituzione della Repubblica di Genova preposta alla tutela e al controllo della gente di mare: il Magistrato dei Conservatori del Mare. Attraverso una visione storiografica "dal basso", che si avvale di un'ampia documentazione rilasciata da analoghe istituzioni presenti nei più importanti porti del Mediterraneo (Marsiglia, Livorno, Napoli, Venezia, Palermo, Malta ecc.), nel testo si dà voce a quella moltitudine di "ignoti marinai" che con il loro lavoro hanno consentito il rapido sviluppo del capitalismo moderno. Ecco quindi che nel libro si susseguono frammenti di storie individuali, di conflitti, di guadagni e di sventure che potevano capitare nella vita lavorativa di un marittimo del XVIII secolo.
Inventare il nuovo. Storia e politica in Jean-Paul Sartre
di Luca Basso
editore: Ombre corte
pagine: 268
L'affermazione di Gilles Deleuze, secondo cui "Sartre sapeva inventare il nuovo", delinea un profilo vitale del filosofo francese, in profondo disaccordo con l'immagine passatista che spesso ne è stata fornita. Il libro è incentrato soprattutto sugli scritti sartriani del dopoguerra (con particolare riferimento alla Critica della ragione dialettica), contraddistinti da un confronto intenso con il marxismo. Il filo rosso è costituito dal rapporto fra la singolarità sia del soggetto sia della congiuntura politica rispetto a uno schema onnicomprensivo, e l'universalità della Storia, sulla base di un tentativo di comprendere il senso di quest'ultima a partire dal richiamo alla praxis: si tratta però di una relazione aperta, in cui non si perviene mai a una sintesi compiuta. In tale quadro svolge una funzione cruciale l"'invenzione del nuovo" da parte del "gruppo in fusione", nella materialità della dinamica rivoluzionaria, con la sua forza dirompente ma anche con le sue zone d'ombra. L'approccio critico, dopo il 1956, nei confronti dell'Unione Sovietica, unitamente all'interesse per la situazione cubana, e al sempre maggior rilievo delle lotte anticoloniali e di una serie di nuove esperienze che troveranno nel 1968 una loro condensazione, spingono Sartre a una continua riarticolazione della riflessione politica.
Agire in comune
Antropologia e politica nell'ultimo Marx
di Basso Luca
editore: Ombre corte
pagine: 200
Socialità e isolamento: la singolarità in Marx
di Basso Luca
editore: Carocci
pagine: 238
L'orizzonte marxiano si caratterizza per la ricerca della realizzazione individuale, al contrario di quanto sostiene un consol
Individuo e comunità nella filosofia politica di G. W. Leibniz
di Basso Luca
editore: Rubbettino
pagine: 323
La filosofia politica di Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) possiede una forte valenza critica nei confronti del contrattua
Sanremo, giardino di limoni
editore: Carocci
pagine: 264
Nel periodo compreso fra il tardo Medioevo e la fine del secolo XIX, l'agrumicoltura specializzata rappresentò per Sanremo, e