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Libri di Luca Canali

Augusto, braccio violento della storia

di Luca Canali

editore: Bompiani

pagine: 128

La difficile ma inarrestabile scalata al potere del primo imperatore romano: Ottaviano Augusto
10,00

Roma infinita

di Luca Canali

editore: Piemme

pagine: 780

Ogni grande impero si basa sul sangue e sugli intrighi. E l'impero romano, che è stato il più grande di tutti, non fa differenza. Sete di affermazione e di ricchezze, lussuria, erotismo, rapacità, vendette hanno trasformato un piccolo villaggio della campagna laziale in una città padrona del mondo. Sinonimo stesso di forza e di coraggio, ma soprattutto di potere. E al gioco del potere, o si vince o si muore. Dalla repubblica alla monarchia all'impero, non c'è sfrenatezza a cui i protagonisti dell'Urbe non si siano lasciati andare. E non c'è arma - pugnale, spada, fuoco, maldicenza, veleno, sesso - che non sia stata usata. Dalla penna di un illustre latinista, intrecciando racconto e fonti storiche, l'affresco di una Roma covo di belve e vivissima di fermenti e di menti geniali. Perché la forza è utile per conquistare il potere, ma per mantenerlo serve la grandezza.
19,90

Storia della poesia latina

di Luca Canali

editore: Bompiani

pagine: 331

Questa "Storia della poesia latina" restituisce ai lettori moderni i poeti latini in tutta la loro vitalità e il loro fascino. Agli autori a lui cari e familiari, Canali si accosta con competenza di specialista ma anche con la trasparente fedeltà del lettore-traduttore. Il libro è così una ininterrotta conversazione che dagli arcaici e da Catullo e Lucrezio, i "sovversivi involontari", porta a Virgilio e Orazio, i "cortigiani perplessi"; da Tibullo e Properzio, gli "elegiaci malinconici", e Ovidio, l'elegiaco "imaginifico" e leggiadramente cinico, a Fedro, il favolista "per adulti" erroneamente insegnato ai ragazzini, e a Persio e Lucano, i due "ventenni contro Nerone"; da Manilio, l'astronomo e astrologo puntiglioso e allucinato, ai "grigi" Silio Italico, Valerio Fiacco e Stazio, a Giovenale e Marziale, i "giullari rifiutati", ai poeti della decadenza. Una biblioteca dell'antichità che affianca autori celebri a importanti riscoperte, fedele al desiderio di salvare voci poetiche che a noi moderni continuano a parlare con immutata intensità di sentimenti e di emozioni, di pensieri e di ragioni. Note e commento di Maurizio Pizzica. Testi latini in appendice.
12,00

Pax alla romana. Gli eterni vizi del potere

editore: Giunti Editore

pagine: 196

Che cosa hanno in comune il pauroso carcere Mamertino dell'antica Roma e le prigioni italiane di oggi, il sudato affollamento dei nostri bus e le prevaricazioni dei potenti carrozzati che si aggiravano nei vicoli dell'Urbe, le orge alla corte imperiale e gli sfrenati festini di cui sono pieni i giornali? Tutto: carcerazioni ingiuste, vizi e abusi d'ogni genere, corruzione finanziaria e sessuale, compravendita di voti, propaganda, scontri di potere, brama sconfinata di denaro. Sono cose già viste, niente di nuovo sotto il sole, ma gli italiani non hanno imparato. In questo libro Luca Canali e Lorenzo Perilli ci mostrano come nelle parole degli antichi si possa ritrovare il nostro presente: ci dicono che la Storia non è "maestra di vita" ma, parafrasando Joyce nell'Ulysses, "un incubo" dal quale stiamo ancora cercando invano di svegliarci. Eppure resta lo specchio migliore - e forse l'unico - in cui guardare noi stessi: chissà che, fermandoci un momento a riflettere, non impariamo a capire un po' meglio chi siamo.
14,90

Autobiografia di un baro

di Luca Canali

editore: Mondadori

pagine: 184

Una vita trascorsa giocando, con se stessi e con gli altri, spesso in buona fede ma senza rinunciare, talvolta, a segnare le carte. Giunge però inesorabile il finale di partita. In quel frangente anche il giocatore più incallito e avvezzo al raggiro deve scoprire le carte, quelle vere. Ed è allora che ci si accorge che barare è stata la trama dell'intero vissuto. Pubblicate per la prima volta nel 1984, e qui presentate in una nuova edizione rivista dall'autore, le 'cronache' di "Autobiografia di un baro" svelano un volto ai più sconosciuto di Canali, noto soprattutto come latinista ma che in queste pagine da romanziere di razza, grazie a una scrittura scabra e di tenace intensità espressiva, riesce a mettere a nudo il cuore di uno psiconevrotico io narrante che rivela debolezze e furberie proprie e di un'intera generazione sconfitta, rinunciando ai soliti aggiustamenti con se stessi e con la storia.
11,00

Lampi

di Canali Luca

editore: Passigli

pagine: 93

La vera natura del poetare di Luca Canali si traduce in un'incessante sequenza di interrogativi radicati nella mente e condott
12,80

Augusto, braccio violento della storia

di Canali luca

editore: Bompiani

pagine: 130

Il primo imperatore romano, forse il più grande: Ottaviano Augusto
16,00

Commiato dal tempo delle bandiere

di Canali Luca

editore: Manni

pagine: 85

Luca Canali torna con questi altri racconti al PCI delle Sezioni, quello di cui ci aveva già detto in Archivio rosso
11,00

Fermare Attila. La tradizione classica come antidoto all'ava della barbarie

di Canali luca

editore: Bompiani

pagine: 236

Luca Canali affronta il tema della insostituibilità della tradizione culturale e letteraria classica, intervenendo nel dibatti
10,50

L'interdetto

di Canali Luca

editore: Hacca

pagine: 206

Un commissario, Strina, prima di cadere rovinosamente nel Purgatorio della malattia e della pensione, è turbato da quattro inq
14,00

Amore e morte nella letteratura latina

di Canali Luca

editore: Manni

pagine: 229

L'eros come sessualità e come ideale
17,00

Fuori dalla grazia

di Canali luca

editore: Bompiani

pagine: 136

Lui: Guido, quarantenne, giornalista di strada poi di TV
10,00

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