Libri di Luca Rossi
Catturandi. Nel nome del padre
di Luca Rossi
editore: Mondadori
pagine: 465
Nessuno li conosce, non sparano mai un colpo, si muovono di notte: entrano nelle case, nelle auto, sistemano le cimici, controllano a distanza ogni movimento per giorni, mesi, anni, finché non trovano quel che cercano: il latitante. Le donne e gli uomini della Catturandi hanno un motto: "Meglio perdere che straperdere". Passo dopo passo, con infinita cautela, stringono il cerchio: a volte è meglio abbandonare un pedinamento piuttosto che essere scoperti. Palma Toscano è una di loro, in tutto e per tutto. Sa che tutto è doppio, non ci sono un bene o un male assoluti, ma c'è una verità alla fine del tunnel ed è quella che cerca. Anche se rischia di scoprire qualcosa che la riguarda troppo da vicino. Un padre morto in azione, l'amore per un uomo sposato, un ragazzo che la desidera, la partita a scacchi con un nemico nascosto: la sua vita passa da un tradimento all'altro, mentre rimane l'unica a non tradire. Sa che il tradimento non ha mai successo, perché se ha successo non si chiama tradimento. E questo proprio non le va giù. "Catturandi" è un romanzo ispirato alla squadra d'élite della Polizia italiana specializzata nell'arresto dei grandi latitanti, diventato anche una serie TV su Rai Uno. È una storia che si muove fra capovolgimenti e sorprese, che confonde i buoni e i cattivi, gli eroi e i colpevoli, fino a un grande colpo di scena finale.
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Un uomo che ha vissuto. Storie di tutti i miei giorni
editore: Sperling & kupfer
pagine: 181
Quando è nato a Pontedera, tra le macerie della guerra e le canzoncine che mamma Meri ascoltava alla radio, Riccardo Fogli non avrebbe mai immaginato cosa lo aspettava. Entra ancora ragazzino alla Piaggio, destinato a un lavoro da operaio, finché un collega lo sente canticchiare e gli consiglia di prendere lezioni. Nasce così la passione per la musica e la voglia di mettersi alla prova, girando per fiere e locali con le prime band. Nel 1966 gli propongono di entrare in un nuovo gruppo, i Pooh: perché no, sono bravi, pensa, non sapendo a cosa va incontro. Sono gli anni di Piccola Katy, Pensiero e di tanti successi travolgenti; dei tour sul suo furgoncino e delle cambiali da firmare per comprare strumenti e amplificatori; della voglia di avventura e libertà, che a un certo punto prende il volto di una donna... La vita scontata non fa per lui, e si lancia in una carriera da solista, tanto inattesa quanto fortunata. Dopo cinquantanni da protagonista della scena musicale italiana, Riccardo Fogli si racconta, portando per la prima volta alla luce gli aspetti più intimi: il legame con i figli (che non pensava di poter avere), l'amore per la campagna (si definisce un contadino con l'iPad) e per lo sport (dal ping pong alla maratona), il diploma da ragioniere conquistato a sessantanni per onorare una vecchia promessa. E la ragione che lo ha spinto ad accettare la reunion: l'amicizia immutabile con i suoi fratelli, perché «se uno è stato un Pooh, lo resta per sempre».
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