Libri di Ludwig van Beethoven
«Il testamento di Heiligenstadt» e «Quaderni di conversazione»
di Ludwig van Beethoven
editore: Einaudi
pagine: 528
«L'arte, soltanto lei mi ha trattenuto»
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Autobiografia di un genio. Lettere, pensieri, diari
di Ludwig van Beethoven
editore: Piano B
pagine: 160
"Autobiografia di un genio" è un'antologia originale di lettere e pensieri di Ludwig van Beethoven a cura di Michele Porzio, m
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I concerti per pianoforte nella trascrizione per solista e quintetto d'archi di Vincenz Lachner
di Ludwig van Beethoven
editore: Ets
pagine: 593
Il presente volume è frutto della collaborazione tra i Dipartimenti di Musicologia e Composizione del Conservatorio di Milano. L'esigenza che si è presentata è stata duplice: da una parte la realizzazione di una partitura "d'uso", a partire dalla presenza delle sole parti staccate, destinata alle classi di pianoforte e musica da camera; dall'altra il tentativo di impostare una sorta di revisione critica di un testo musicale che si è presentato più complesso del previsto. Il primo obiettivo è stato quello di scegliere il vero punto focale della revisione, che non era tanto Beethoven, quanto il testo dello stesso Lachner, testo che si inserisce appieno nella nobile arte della trascrizione che tanta parte ha avuto nella diffusione della musica "alta" come nel consolidamento del mito di Beethoven. L'edizione di riferimento, licenziata nel 1882 per i tipi della Cotta Verlag - Stuttgart e che vide come insigne curatore Sigmund Lebert, porta infatti una prefazione che recita così: "Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven rivisti ed editi "per pianoforte solo o con accompagnamento di un secondo pianoforte, quintetto d'archi od orchestra completa - per lo studio musicale e l'esecuzione nelle sale da concerto". Dichiarazione d'intenti che ben chiarisce il senso e la destinazione di quest'opera.
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La sinfonia pastorale
editore: Classica italia
pagine: 66
"Composta nel 1808 da un Beethoven al colmo della notorietà, la Sinfonia pastorale racconta la natura nell'accezione che il termine aveva nella Germania romantica. Dalla passeggiata, al ruscello, dal mondo contadino, alla tempesta, fino alla calma finale, ogni movimento della Pastorale rappresenta un sentimento della natura profondamente tedesco, che possiamo però comprendere perché fortunatamente la musica non ha bisogno di traduzione. E Gide? Un secolo dopo, un'altra idea della natura, ambigua e connessa con un potentissimo senso di colpa. Eppure, benché i valori della "vita agreste siano ripresi qui in una chiave moderna, è proprio all'ascolto della Pastorale di Beethoven che Gide lega, nel suo libro, la nascita della sensibilità". (Philippe Daverio)
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