Libri di M. Lupano
Quaderno di schizzi pedagogici
di Paul Klee
editore: Abscondita
«La prima edizione del "Pädagogisches Skizzenbuch" di Paul Klee fu redatta nel 1924, e apparve l'anno successivo come secondo
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Aldo Andreani architetto. Catalogo della mostra (Mantova, 7 novembre 2015- 31 gennaio 2016)
editore: Rubbettino
pagine: 90
Aldo Andreani abita ai limiti, frequenta un territorio capace di produrre accelerazioni fantastiche, pur essendo interno a una solida nonché sfaccettata cultura disciplinare, modulata fra l'architettura e le altre arti plastiche e decorative. La mostra ne illustra l'attività, cercando di dare conto, nel suo svolgimento cronologico, dalla moltitudine di pulsioni che si riversano sulla ricerca progettuale e espressiva dell'architetto. In questa guida, per ogni sezione, sono elencati tutti i disegni e le sculture di Andreani esposti. I disegni contrassegnati dalla sigla AAVe provengono dal fondo Andreani depositato all'Archivio Progetti dell'Università Iuav di Venezia. Ogni sezione è arricchita da altri materiali documentari e bibliografici. Il lavoro fotografico su Andreani, che si sviluppa lungo il percorso espositivo, è di Maurizio Montagna.
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Quaderno di schizzi pedagogici
di Paul Klee
editore: Abscondita
pagine: 102
"La prima edizione del Pädagogisches Skizzenbuch di Paul Klee venne preparata nel 1924, e apparve l'anno successivo come secondo volume della collana Bauhausbücher curata da Walter Gropius e Laszlo Moholy-Nagy. Una riedizione seguì poco dopo, nel 1927. A Gropius e Moholy-Nagy doveva esser chiaro fin dall'inizio che queste 'premesse fondamentali' come venne detto nella presentazione del libro 'di una parte dell'insegnamento teorico allo Staatliches Bauhaus di Weimar costituivano una componente essenziale della concezione artistico-didattica di Klee e dell'Istituto'. (...) Il Pädagogisches Skizzenbuch viene qui riprodotto integralmente. La sua preziosità non è dovuta solo a Paul Klee, autore dei disegni e delle riflessioni teoriche, ma anche all'impaginazione di Moholy-Nagy, che può esser considerata pionieristica. Si pone qui il problema (sollevato anche allora) se la soluzione adottata da Moholy-Nagy risponda appieno alle esigenze della spiritualità del pensiero e del disegno di Paul Klee, o se la spiccata personalità dell'impaginatore non contribuisca a suggerirne un'interpretazione distorta. Va peraltro ricordato che Klee autorizzò questa forma. Il libro rappresenta dunque un prodotto di quella cooperazione di 'forze di diverso indirizzo' che fu una caratteristica del Bauhaus, insistentemente affermata da Klee come potenziale di feconda dialettica interna e di produttività." (dalla premessa di Hans M. Wingler)
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Una giornata moderna. Moda e stili nell'Italia fascista
editore: Damiani
pagine: 398
Un saggio visuale sulla moda e il modernismo in Italia negli anni del fascismo. Il libro indaga il ruolo attivo della moda nell'affermazione di un'estetica moderna, tra processi di diffusione della cultura internazionale e visioni indotte dal regime. "Una giornata moderna" esplora e mette a confronto un'ampia varietà di fonti italiane, tra cui riviste femminili, riviste di moda, cinema e mondanità; archivi fotografici, cataloghi di mostre e commerciali; libri e riviste di tecniche sartoriali, design e architettura; riviste aziendali e di organi governativi. Il libro è un montaggio serrato di immagini e testi che insegue i ritmi e i rituali degli stili di vita della giornata moderna italiana e si sviluppa intorno a quattro concetti chiave: Misura, Modello, Marca e Sfilata. Dall'ossessione per la misura esatta dei corpi, dei vestiti e del tempo, alla creazione di icone e modelli di modernità; dalla costruzione di un sistema della moda nazionale, alla dimensione spettacolare delle sfilate di moda e dei rituali fascisti. Si profilano così le figure chiave e i passaggi fondamentali della moda italiana dagli anni venti ai primi quaranta, i temi cruciali del modernismo e le relazioni tra glamour e coreografie dei regime fascista.
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