Libri di M. Manzari
La casa dei sette abbaini
di Nathaniel Hawthorne
editore: Il Saggiatore
pagine: 368
Sulla Casa dei Sette Abbaini pesa l'ombra di una maledizione
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Il dio selvaggio. Suicidio e letteratura
di Al Alvarez
editore: Odoya
pagine: 287
Perché gli artisti, da Petronio a Pavese a Sylvia Plath, sono attratti dalla morte al punto di preferirla alla vita? La storia
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Io sono ok, tu sei ok
di Thomas A. Harris
editore: Rizzoli
pagine: 349
"Io sono OK tu sei OK" si basa su una estrema semplificazione del linguaggio e sulla riduzione di tutto ciò che avviene nelle
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Middlemarch
di George Eliot
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 829
Pubblicato a puntate tra il 1871 e il 1872, "Middlemarch" è, nel variegato paesaggio del romanzo inglese di fine Ottocento, tra i punti più alti mai raggiunti in termini di capacità di rappresentazione della complessità delle psicologie e di attenzione quasi d'ordine sociologico all'ambiente sociale (il sottotitolo, "Studi di vita in provincia", definisce da subito il contesto). Al centro della storia è proprio l'immaginaria cittadina inglese di Middlemarch, all'interno della quale si articolano i destini di quattro personaggi e di due matrimoni infelici, indagati da George Eliot nei loro più impercettibili interstizi attraverso lo strumento chirurgico di uno stile espressivo sempre acuminato. Il romanzo che permette di comprendere la solidissima fragilità dell'Inghilterra vittoriana.
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La donna da mangiare
di Margaret Atwood
editore: Guanda
pagine: 304
Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le "Indagini di mercato Seymour", un fidanzato di nome Peter e un'amica femminista con cui divide l'appartamento. Un giorno Marian diventa matta, o pensa di esserlo diventata dato che all'improvviso smette di mangiare. Il fatto è che non riesce più a capire la differenza fra sé e il cibo. È come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori.
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La donna da mangiare
di Margaret Atwood
editore: Corbaccio
pagine: 295
Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le "Indagini di mercato Seymour", un fidanzato di nome Peter e un'amica femminista con cui divide l'appartamento. Un giorno Marian diventa matta, o pensa di esserlo diventata dato che all'improvviso smette di mangiare. Il fatto è che non riesce più a capire la differenza fra sé e il cibo. È come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori.
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