Libri di M. Rizzardini
Il naso di un notaio
di Edmond About
editore: Lupetti
pagine: 128
Un felice intervento di chirurgia plastica che si trasforma in un incubo, proprio perché l'organo innestato continua a vivere secondo i ritmi e le forme del suo precedente detentore. Un tema che avrà notevole fortuna nella letteratura e nel cinema horror, qui trattato nello stile della narrativa satirica francese del XIX secolo, fino a trasformarsi in una profonda e inquietante riflessione sui problemi dell'io e dell'identità, sotto la penna di chi venne definito "un piccolo Voltaire".
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La terra delle tenebre
di Margaret Oliphant
editore: Lupetti
pagine: 79
Pubblicato per la prima volta nel 1887, "La terra delle tenebre" è un viaggio negli inferi raccontato da un anonimo narratore. Molti anni prima di "Cuore di Tenebra", la Oliphant scrisse questo romanzo della "discesa" per scoprire che l'inferno è dietro l'angolo. Metafora della società contemporanea e delle sue aberrazioni, la terra delle tenebre non è altro che la società moderna, con tutti i suoi vizi, le sue ipocrisie e le crudeltà che minacciano ogni giorno. In questo quadro distopico e malvagio, le pagine della Oliphant anneriscono la fantasia del lettore e lo tramortiscono con descrizioni violente e incisive, attraverso una scrittura che si modula sul male, lo assorbe, marcando inesorabilmente il destino del protagonista e della vita degli uomini. Importante figura di una tradizione femminile dell'utopia negativa, Margaret Oliphant lasciò con questo romanzo un importante documento della letteratura fantastica dell'età vittoriana.
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La zecca aritmetica
di Francesco Gattici
editore: Lupetti
pagine: 75
"La Zecca Aritmetica, con mirabile secreto", fu compilata dal visconte Francesco Gattici e dedicata al "dottor Imola", Giovanni Battista Laderchi, legista e consigliere di Cesare d'Este. Stampata nel 1613 da Giacomo Sarzina, futuro tipografo dell'Accademia degli Incogniti, è una sorta di acuto clivertissement collocabile a metà fra il gioco enigmistico, il gioco di prestigio e il comune passatempo. Si presenta come un libro costituito da 21 tavole recanti al proprio interno 60 riquadri contenenti, ciascuno, nomi di persona, nomi di città e differenti valute monetarie. Scopo del gioco, che coinvolge un numero minimo di due giocatori, è indovinare in tre sole mosse la moneta scelta dall'avversario, senza svelare il mirabile segreto che consente di trovare la soluzione.
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Mondi di carta. Il lavoro della fantasia nella letteratura di viaggi e nel romanzo
editore: Lupetti
pagine: 207
Come il muoversi nello spazio è definito dall'immagine del percorso, scandito nei momenti della partenza, dell'itinerario e de
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La casa dell'uomo
di Mario Mariani
editore: Lupetti
pagine: 163
Anarchico e ribelle, ostile sia alla cultura cattolica che al marxismo "degenerato" del primo Novecento, Mario Mariani è stato fra le due guerre mondiali un autore molto letto dal pubblico italiano. Oggetto di un'assoluta rimozione, è oggi riproposto con uno dei suoi romanzi più celebri, "La casa dell'uomo", crudele e tragicomico affresco dei vizi della borghesia italiana. Mariani era scrittore combattente, che pensava la letteratura come forma di denuncia e veicolo di cambiamento. "La casa dell'uomo" fa parte del ciclo dei "romanzi del piccone", opere che nello spirito dell'autore dovevano servire a destare le coscienze e a rifondare la corrotta società italiana. Ecco dunque la casa, il condominio, la famiglia, divenire specchi di un'ipocrisia dilagante, covi del pettegolezzo e della menzogna, labirinti dell'idiozia imperante: solo scoperchiando la casa, e mostrandone il lato "nero" che si cela fra le mura, lo scrittore riesce a mettere in luce le debolezze della società cristiano-borghese e sancirne il fallimento finale.
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