Libri di M. S. Sapegno
Il sesto tomo dell'io
di Ugo Foscolo
editore: Croce Libreria
pagine: 142
Tra il 1798 e il 1802, anni cruciali, per lui, per l'Italia e per l'Europa, Foscolo esprime una notevole creatività intellettu
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Al crocevia della storia. Poesia, religione e politica in Vittoria Colonna
editore: Viella
pagine: 234
Con questo libro viene fatto il punto sugli studi più recenti intorno a Vittoria Colonna, figura chiave della cultura italiana nel Cinquecento, protagonista della vita letteraria, religiosa e politica in Italia. Oltre a essere stata la prima italiana - unica tra tutti i poeti, uomini o donne alla cui poesia sia stato dedicato un intero volume a stampa, fu anche la prima a beneficiare di un'edizione con commento mentre era in vita. Tuttavia non fu solo un'attrice di primo piano della scena letteraria del tempo. Vittoria Colonna fu, infatti, anche parte attiva delle controversie religiose e politiche del secolo XVI. Appartenente a una delle famiglie più potenti di Roma, amica tra gli altri di Bembo, Michelangelo, Pole, Ochino, la poetessa fu personalmente implicata in molte delle vicende più significative del periodo. Questo libro, attraverso una disamina dell'intera produzione di Vittoria Colonna e un'analisi dello scenario più ampio, religioso e culturale, al quale partecipava, aiuta a comprendere tali interpretazioni in modo innovativo e a capire così anche tutta un'epoca.
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Che genere di lingua? Sessismo e potere discriminatorio delle parole
editore: Carocci
pagine: 246
La relazione tra il linguaggio e la rappresentazione/costruzione della realtà è uno snodo teorico fondamentale che, negli ultimi anni, ha attraversato tutte le discipline umanistiche. Dalla semiotica alla letteratura, passando per la filosofia e la sociologia, l'analisi dei discorsi, dei suoi differenti ordini ed usi ha dato vita ad un ampio dibattito critico, dimostrando come il linguaggio sia uno strumento tutt'altro che neutro. Anche attraverso la critica portata avanti dagli studi delle donne e dal femminismo, il linguaggio e le pratiche linguistiche appaiono essere veicoli privilegiati per l'affermazione e la reiterazione di determinati valori e codici culturali. Il volume pone nuovamente l'attenzione sul piano critico-teorico ai nessi tra linguaggio e costruzione/percezione della realtà. In particolare, oltre all'analisi teorico-pratica del sessismo nella lingua italiana, approfondisce l'uso discriminatorio svolto dal linguaggio politico e scolastico - il sessismo nel linguaggio della politica e nel linguaggio della scuola. Presenta inoltre alcune proposte di possibili modelli e modalità linguistiche finalizzate ad un uso non discriminatorio e non sessista del linguaggio, prestando attenzione in particolare al mondo della scuola e riportando gli interventi di diversi docenti.
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Dentro/fuori/sopra/sotto
editore: Longo Angelo
pagine: 184
Critica femminista e canone letterario negli studi di italianistica.
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