Libri di M. Savini
L'iliade
di Omero
editore: Newton compton
pagine: 510
La Grecia di Omero, nella traduzione di Vincenzo Monti, diventa un teatro di passioni forti, sentimenti intensi, avventure di eroi sottratti alla fissità del mito, protagonisti di una realtà sempre attuale. Risultato più alto dello "stile Impero" nella letteratura, l'"Iliade" del Monti si imprime nella memoria del lettore grazie al sapiente uso di una squisita strumentazione linguistica e a una ritmica che, verso dopo verso, trasporta in un mondo di imprese indimenticabili, episodi tragici, magnifici sortilegi. Nessun altro traduttore del poema ha saputo fondere, come il Monti, le istanze secolari della cultura classica con le esigenze della contemporaneità, arrivando a monopolizzare intorno a sé il dibattito culturale dei primi decenni del XIX secolo. Malgrado le accese polemiche (famosa quella animata da Ugo Foscolo), nessun'altra versione dell'"Iliade" è riuscita a lasciare un segno così importante nella memoria collettiva, proponendosi come un capolavoro di mediazione culturale.
Contattaci
La Gerusalemme liberata
di Torquato Tasso
editore: Newton compton
pagine: 469
"La Gerusalemme liberata" è, per universale riconoscimento, il capolavoro del Tasso, un'opera tuttora capace di appassionare il lettore e di ispirare un'incessante bibliografia critica nonché una mirabile illustrazione pittorica e musicale. L'intreccio (e la contraddizione) fra norma sociale, morale religiosa e spirito di avventura, sviluppato attraverso straordinarie peripezie guerresche e amorose, permea questo poema in venti canti incentrato sulla prima crociata, sulla liberazione del Santo Sepolcro e su personaggi diventati immortali, come Goffredo di Buglione e Tancredi. L'opera è corredata da un puntuale e utile apparato di note e da un'introduzione di Ferruccio Ulivi.
Contattaci
Il potere della libertà. Letture di filosofia
editore: Edizioni di pagina
Il tema di questo quinto libretto della serie "Letture di filosofia" è la libertà, la drammatica tensione umana che non può concepire né infinito né bellezza né felicità senza dire "mio", senza possesso, senza lotta e senza godimento. Il testo non si occupa tanto di quale sia la natura metafisica della libertà; piuttosto si sofferma su come essa si comporti nell'applicazione politica, intendendo questo termine nel suo senso originario di interesse per la vita comune della società e quindi dello Stato. È un'analisi della libertà "in azione" che vuol far scorgere al suo fondo anche le grandi opzioni metafisiche dalle quali si origina e che sottendono la visione della società. Tutti, seppure in accezioni molto diverse, affermano, sostengono e difendono la libertà come la sostanza e il motore di noi esseri umani e del nostro vivere insieme. tuttavia, ciò che s'intende con questo termine è spesso ambiguo e, alle volte, contraddittorio. Questo volumetto vuole essere un aiuto per chiarire tali significati, attraverso i consueti riferimenti testuali.
Contattaci
Finito infinito. Letture di filosofia
editore: Edizioni di pagina
pagine: 128
Com'è che noi, esseri finiti, siamo "capaci" dell'infinito? Un percorso fatto di tentativi, di suggerimenti, di ipotesi e di verifiche sul tema "finito infinito", il cui punto focale è quello di considerare i due termini non più come termini da poter (o non poter) connettere, ma come un unico fenomeno: una sorta di endiadi del pensiero, così come si fa riconoscere nell'esperienza. Un avvio di ricerca attraverso i testi di Tommaso d'Aquino, Cusano, Bruno, Descartes, Pascal, Kant, Hegel, Leopardi, Nietzsche, Peirce, Russell, Wittgenstein, Heidegger. In questa nuova edizione la formula è quella di un percorso dialogico attraverso alcune posizioni di pensiero che si sono rivelate paradigmatiche nella nostra cultura. Due novità: un dialogo con Enrico Berti (Università di Padova), uno dei massimi antichisti italiani e tra i più accreditati studiosi di Aristotele a livello mondiale, e il contributo dello storico dell'arte Alessandro Rovetta (Università Cattolica di Milano), per un percorso attraverso alcuni dei capolavori di Michelangelo Buonarroti, in cui si evidenzia un rapporto stringente tra il finito, il non-finito e l'infinito.
Ordinabile
Errare è umano. Letture di filosofia
editore: Edizioni di pagina
pagine: 144
Letture da Parmenide, Gorgia, Platone, Aristotele, Agostino, Erasmo, Lutero, Bacone, Descartes, Heidegger, Popper, Arendt, Kuhn.
Ordinabile
Bellezza e realtà. Letture di filosofia
editore: Edizioni di pagina
pagine: 136
Dopo il primo libro di "Letture di filosofia" sul tema di "Finito infinito", apparso in questa stessa collana, il secondo appu
Ordinabile
Ordinabile
Lettere varie (1776-1832)
di Giuseppe Compagnoni
editore: Longo Angelo
pagine: 222
Illuminismo e rivoluzione, regime napoleonico, romanticismo e restaurazione: tre fasi storiche lungo le quali si svolsero la giovinezza, la maturità e la vecchiaia di Giuseppe Compagnoni (1754-1833). Una consonanza biologica, psicologica e culturale documentata da queste lettere, che confermano la calda umanità e l'alto livello intellettuale di questo lughese di nascita e milanese di adozione, indubbiamente uno dei protagonisti della cultura italiana nel passaggio dal Settecento all'Ottocento.
Ordinabile
Contattaci
L'iliade
di Omero
editore: Newton compton
pagine: 510
La Grecia di Omero, nella traduzione di Vincenzo Monti, diventa un teatro di passioni forti, sentimenti intensi, avventure di eroi sottratti alla fissità del mito, protagonisti di una realtà sempre attuale. Risultato più alto dello "stile Impero" nella letteratura, l'"Iliade" del Monti si imprime nella memoria del lettore grazie al sapiente uso di una squisita strumentazione linguistica e a una ritmica che, verso dopo verso, trasporta in un mondo di imprese indimenticabili, episodi tragici, magnifici sortilegi. Nessun altro traduttore del poema ha saputo fondere, come il Monti, le istanze secolari della cultura classica con le esigenze della contemporaneità, arrivando a monopolizzare intorno a sé il dibattito culturale dei primi decenni del XIX secolo. Malgrado le accese polemiche (famosa quella animata da Ugo Foscolo), nessun'altra versione dell'"Iliade" è riuscita a lasciare un segno così importante nella memoria collettiva, proponendosi come un capolavoro di mediazione culturale. Nella versione di Vincenzo Monti. Introduzione di Ferruccio Ulivi.
Contattaci


