Libri di Manlio Cancogni
Il racconto più lungo. Storia della mia vita. Conversazione con Giovanni Capecchi
editore: Interlinea
pagine: 176
Giornalista, viaggiatore, uomo di lettere, Manlio Cancogni è una delle voci fondamentali della storia dell'Italia repubblicana: la sua lunghissima vita si intreccia indissolubilmente con quella del nostro Paese. In questo libro egli la racconta a Giovanni Capecchi dalla poltrona di casa sua in Versilia ("io solo qui non desidero essere altrove"), dai primi anni romani durante il fascismo fino al ritorno nell'amata Toscana, passando per le principali capitali europee e volando tra le vicende politiche e culturali dell'Italia e del mondo.
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Parlami, dimmi qualcosa
di Manlio Cancogni
editore: Elliot
pagine: 176
Pubblicato originariamente nel 1962 da Feltrinelli, nella collana di narrativa contemporanea diretta da Giorgio Bassani, e accolto subito con grande fortuna di pubblico e critica, "Parlami, dimmi qualcosa" rappresenta uno dei vertici della lunga carriera letteraria di Manlio Cancogni. Assente dalle librerie italiane da molto tempo (fu ristampato infatti l'ultima volta da Rizzoli negli anni Settanta), questo singolare e sorprendente romanzo narra la storia di un amore, quello tra il protagonista e sua moglie Sara, attraverso gli anni e le alterne sorti del loro matrimonio. L'io narrante, vero e proprio antieroe, sognatore e canaglia, sfaticato e morso da dubbi e sensi di colpa, racconta in un flusso di coscienza immediato e straordinariamente moderno le tappe della sua vita con Sara: dai giorni del fidanzamento e poi, una volta sposati, del trasferimento nella casa di famiglia di lei lontano da Firenze, fino alla "fuga" a Parigi in compagnia della giovane amante Margherita, tra artisti, costumi bohémien e sogni di gloria, al ritorno infine alla vita in famiglia, a quell'amore coniugale custodito fedelmente, fiduciosamente, da Sara per entrambi. "Parlami, dimmi qualcosa" è un libro struggente e impietoso sul senso più profondo dell'amore e dei rapporti di coppia, un apologo drammatico e brillante al tempo stesso intorno alla vita matrimoniale e alla ricerca della felicità.
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L'ultimo viaggio di Mussolini
di Manlio Cancogni
editore: Le Lettere
pagine: 64
Questa inchiesta, opera di un giornalista e narratore, ricostruisce meticolosamente gli ultimi giorni e le ultime ore di Mussolini. Ma, soprattutto, offre un ritratto anticonformista del Duce nell'ultimo scorcio della sua esistenza umana e politica, diviso tra l'amore di due donne, circondato da vitelloni dell'ultima ora, da gerarchi in lite fra di loro.
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Sposi a Manhattan
di Manlio Cancogni
editore: Diabasis
pagine: 238
Il libro ripercorre il momento della difficile conversione al cattolicesimo di Manlio Cancogni dal racconto del viaggio sull'O
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Gli scervellati. La seconda guerra mondiale nei ricordi di uno di loro
di Manlio Cancogni
editore: Diabasis
pagine: 264
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Il mister
di Manlio Cancogni
editore: Fazi
pagine: 144
Roma, quartiere Savoia, autunno del 1932, anno X dell'era fascista. Una domenica mattina Ugo, un ragazzino come tanti, alle prese con problemi scolastici e familiari, assiste casualmente a un incontro di calcio tra due squadre rionali. Una di esse, il Malafronte, schiera nelle vesti di allenatore-giocatore lo slavo Ivo Zoran, enigmatico e affascinante personaggio di cui Ugo diventerà sostenitore appassionato. Ma è tutto un quartiere, il Savoia appunto, a riconoscersi in Zoran, come figura per un riscatto collettivo. Almeno fino a quando, ormai prossimi alla vittoria del torneo cittadino dell'ULIC, i giocatori del Malafronte si ritrovano senza il loro leader Zoran, scomparso in misteriose circostanze...
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Caro Tonino
di Manlio Cancogni
editore: Diabasis
pagine: 63
All'indomani della tragica alluvione che scosse la Versilia, Manlio Cancogni fissò sentimenti e stati d'animo, suoi e della su
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