Libri di Marcello Acquaviva
Il concreto vivente. L'antropologia filosofica e religiosa di Romano Guardini
di Marcello Acquaviva
editore: Città Nuova
pagine: 168
"Compiutasi l'ubriacatura moderna, costituita soprattutto da filosofie antropologicamente elogiative, sin dal XX secolo, l'uomo ha ripreso a essere un enigma a se stesso. L'indagine filosofica torna ad essere di importanza fondamentale per l'autocomprensione dell'uomo e per porre ancora una volta le domande ultime sull'esistenza. Davanti all'uomo di oggi si pone insomma il problema del criterio, dell'orientamento delle sue scelte, della verità del suo agire e del suo pensare, in ultima analisi il problema del fondamento, delle radici della sua dignità" (dall'Introduzione). È qui che la filosofia diventa religione e l'antropologia assume anch'essa una valenza religiosa. In questo ambito Guardini ha dato un contributo decisivo all'autocomprensione dell'uomo del XX secolo. Lo studio, dopo aver mostrato nel primo capitolo la centralità del tema antropologico nel suo pensiero e nella sua opera, mostra nei due capitoli successivi il tentativo di Guardini di "risalire" dalle manifestazioni della persona umana al fondamento metafisico e religioso. Gli ultimi tre capitoli sono dedicati al-la sua cristologia e alla delineazione dell'io cristiano.
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Edith Stein. Dal senso dell'essere al fondamento eterno dell'essere finito
di Marcello Acquaviva
editore: Armando editore
pagine: 176
Edith Stein, ebrea, filosofa, carmelitana (1891-1942), si è inserita nel dibattito antropologico con una parabola intellettuale ed esistenziale di primissimo ordine e ha contribuito, confrontandosi con la riflessione di Heidegger, a porre con più chiarezza la domanda sull'uomo. Si può attraverso un analisi approfondita dell'uomo nel suo manifestarsi, pervenire al "senso dell'essere"?. E' l'uomo, nella sua finitudine, trasparenza dell'Essere eterno? Il presente lavoro intende ripercorrere le grandi tappe del pensiero della Stein alla ricerca della risposta alla domanda sul fondamento metafisico della persona umana.
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In principio era il verbo. Tre letture filosofiche sul prologo del quarto Vangelo
di Marcello Acquaviva
editore: Edb
pagine: 72
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio". Pur composto di soli 18 versetti, il prologo del quarto Vangelo, che la tradizione della Chiesa attribuisce all'apostolo Giovanni, è da sempre un luogo privilegiato di interpretazione esegetica, teologica e filosofica. Il saggio prende in esame le letture proposte da tre autori, uno di tradizione riformata, uno di estrazione ortodossa e uno di area cattolica. La prima voce è di Schelling (1775-1854), esponente dell'idealismo tedesco; la seconda di Solov'ëv (1853-1900), filosofo, teologo, poeta e critico letterario russo; la terza di Edith Stein (1891-1942), religiosa e filosofa tedesca, morta nel campo di concentramento di Auschwitz e proclamata santa nel 1998.
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