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Libri di Marco Pastonesi

Il mio calcio libero

editore: Rizzoli

pagine: 240

"Avevo tre o quattro anni al massimo, e i miei pomeriggi trascorrevano con gli occhi incollati al prato, attratta da un deside
18,00

La leggenda delle strade bianche. Piccolo omaggio alla polvere e al sudore degli eroi a pedali

di Marco Pastonesi

editore: Ediciclo

pagine: 92

La collana "Piccola filosofia di viaggio" invita Marco Pastonesi, scrittore e giornalista a pedali, a narrarci la leggenda del
8,50

L'uragano nero. Lomu, vita morte e mete di un All Black

di Marco Pastonesi

editore: 66th and 2nd

pagine: 256

Se ogni sport è una rappresentazione della guerra, il rugby è una guerra di conquista, il cui obiettivo è penetrare nel cuore della terra nemica. È anche un gioco dove l'imprevedibilità è congenita, anarchico come i rimbalzi del pallone. E uno sport animalesco ma soprattutto umano, perché il centro dell'azione è il pallone e non l'uomo. Per praticarlo ci vuole la forza del pugile e la maestria dell'orologiaio. Del rugby gli Ali Blacks incarnano lo spirito, la leggenda, la perfezione delle trame d'attacco. Tra loro un giorno spunta un ragazzone di origini tongane, un gigante che corre sfiorando l'erba come una gazzella. Si chiama Jonah Lomu, un «carro armato, ma veloce come una Ferrari». Al mondo si rivela nella Coppa in Sudafrica nel 1995. In semifinale, contro l'Inghilterra. La casa madre contro gli dèi di Ovalia. L'attesa e spezzata da un fax spedito all'albergo dei neozelandesi: «Ricordatevi che il rugby è un gioco di squadra. Perciò, tutti e quattordici passate la palla a lonah Lomu». Sembra uno scherzo, ma è una profezia. Lomu dominerà la sfida, seminando un senso d'impotenza nel campo avversario. La sua apparizione però è come la scia di una cometa: il suo fisico portentoso sarà tradito da una sindrome nefrosica, che finirà per prendersi anche la sua vita. Lomu, cresciuto tra i delinquenti di Auckland, salvato dal rugby, resterà nella storia dello sport come Senna o Jim Thorpe, atleti maledetti. O come Coppi, di cui era l'antitesi. «Coppi era un cirro bianco nel cielo azzurro. Lomu un nembo scuro che annuncia l'uragano».
18,00

I diavoli di Bartali. Ginettaccio raccontato da chi correva insieme, contro e soprattutto dietro

di Marco Pastonesi

editore: Ediciclo

pagine: 237

Sono in tanti, e non solo nel ciclismo, ad avere un loro Gino Bartali personale, privato, segreto: un giorno, una notte, un viaggio, una salita, un fiasco, una profezia, una pietra miliare, uno striscione, una fontana, un tubolare, una scusa per ritrovare altre storie e avventure, quelle di capitani e, soprattutto, gregari, mai conosciuti fino in fondo, ma confinati soltanto in un nome e cognome che affollavano ordini d'arrivo o classifiche generali: da Fiorenzo Magni ad Alfredo Martini, da Ferdy Kübler a Raphael Geminiani, da Giovannino Corrieri a Renzo Zanazzi, fino ai quasi anonimi faticatori del pedale, come Secondo Barisone, Lino Ciocchetta, Romano Pontisso, Ubaldo Pugnaloni e tanti altri. I diavoli di Bartali arrivano al traguardo 17 anni dopo Gli angeli di Coppi. In questi anni Marco Pastonesi, richiesto dalla urgenza delle cronache, si è perso fra vialoni e tornanti, fra maglie rosa e gialle, fra fughe e inseguimenti. Però ha accumulato confidenze, sfoghi, memorie, dettagli, sentimenti, resoconti, particolari che nel tempo, come il vino buono, si sono arricchiti di significato, importanza, valore.
15,00

Mia. Come sono diventato lo zar fra pallavolo e beach volley, amore e guerre

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 280

Un campione è una miscela di forza fisica, agilità, intelligenza tattica, determinazione e, soprattutto, passione
13,00

Ovalia. Dizionario erotico del rugby

di Marco Pastonesi

editore: Baldini & Castoldi

pagine: 353

Scorrendo le pagine del libro si familiarizza con fatti, personaggi, passato e presente (citate partite dal 1800 agli ultimi m
17,50

Il bello del gas

editore: Baldini & Castoldi

pagine: 133

Due fratelli: il Gino e l'Arturo
14,00

Pantani era un dio

di Marco Pastonesi

editore: 66th and 2nd

pagine: 245

In quasi dieci anni di professionismo Marco Pantani ha vinto poco più di una trentina di corse, un bottino modesto se paragonato a quelli di Coppi o Merckx, Moser o Cipollini. Eppure il Pirata ha conquistato la storia e il popolo del ciclismo come da tempo nessuno riusciva a fare. Perché era uno scalatore che veniva dal mare. Perché è decollato sul Mortirolo e sul Galibier ma è precipitato nella cocaina e nella depressione. Perché inseguiva l'amore ma finiva a puttane. Perché era un uomo solo. Nel decennale della scomparsa, Marco Pastonesi ricostruisce la carriera di Pantani raccogliendo le testimonianze inedite di chi lo ha frequentato da vicino: i suoi gregari, i dirigenti sportivi, gli amici delle piadinerie. Una polifonia di voci inattese che restituiscono la Romagna da cui non si è mai separato, le montagne che lo hanno consacrato a mito, gli scalatori del passato di cui è stato erede, e le debolezze dell'uomo: il doping, qui raccontato da una prospettiva che scardina i luoghi comuni sul fenomeno, e la droga. "Se Pantani era un solista, e un solitario," scrive l'autore nell'introduzione "questo libro è il coro delle tragedie greche, è la banda che accompagna un feretro nei funerali di New Orleans, è cento cantastorie che raccontano le gesta di un guerriero, di un bandito, di un pirata, ed è anche una cartina geografica. Qui non c'è giudizio, non c'è sentenza, non c'è verdetto, non c'è ordine di arrivo né classifica generale. Ognuno ha la sua versione".
16,00

Mia. Come sono diventato lo zar fra pallavolo e beach volley, amore e guerre

editore: Rizzoli

pagine: 281

Perché la pallavolo non è meno fisica del rugby, non è meno muscolare della pallanuoto, non è meno diretta del pugilato, non è
18,00

La corsa più pazza del mondo

Storie di ciclismo in Burkina Faso e in Mali

di Pastonesi Marco

editore: Ediciclo

pagine: 192

Storie di ciclismo equatoriale, storie divertenti, drammatiche, semplici, incredibili, sconosciute, eroiche
14,00
15,00

Il diario del gregario ovvero Scarponi, Bruseghin e Noè al Giro d'Italia

di Marco Pastonesi

editore: Ediciclo

pagine: 200

Prendete una classifica e giratela a testa in giù: finalmente gli ultimi sono i primi, i protagonisti, i mattatori. Tre gregari raccontano il Giro d'Italia dal loro punto di vista: la pancia del gruppo. Dove la corsa è fatta di borracce, spinte, cartelli, striscioni, buche e buchi, elastici e ventagli, cotte e fughe dalla parte sbagliata. Cioè di dietro. E dove si lotta sempre contro il cronometro, ma per il fuori tempo massimo. Michele Scarponi, marchigiano, esordiente di belle speranze, nel 2002, al servizio di Mario Cipollini; Marzio Bruseghin, veneto, passista e scalatore che assiste e protegge Alessandro Petacchi, nel 2003; e Andrea Noè, lombardo, che cullava il sogno di un trionfo e si arrende a una "giornata no", nel 2004.
11,50

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