Libri di Maria Rita Parsi
Prima di tutto la famiglia. L'Accademia della famiglia al tempo del virtuale
di Maria Rita Parsi
editore: Curcio
pagine: 200
Alla luce delle attuali problematiche legate all'educazione delle nuove generazioni, nasce la necessità di dotare genitori e f
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Zahra e il Natale. I bambini sono l'arcobaleno
editore: Compositori
pagine: 18
N on c'è metafora di un mondo pensato "a misura di bambino" "Bambinocentrico", per intenderci - più calzante di quella cristiana del Natale. Il presepe rappresenta, infatti, una visione della natura tutta e della società umana (umili e potenti) che, insieme, festeggiano la nascita del Bambino Gesù. "Bambino Divino". Come ogni bambino è! E, poi, si stringono intorno alla "Sacra Famiglia". Nel presepe, allora, la madre offre il grembo, il padre è putativo, la natura è presente nella grotta; il mondo animale è nel calore del bue e dell'asino; il mondo dell'aria, degli astri, della luce sottratta alle tenebre è nelle stelle, è nella cometa. Il potere positivo è nei magi. Il consenso popolare è nei contadini e nei pastori. La continuità della vita, la purezza, la trasformazione, la salvezza, la liberazione dalla condanna del peccato di temere la morte come fine di ogni speranza e la possibilità di sconfiggerla e tornare nella luce è nella nascita del Bambino. Ogni bambino, nascendo, dunque, è Natale di questi beni. Lo è veramente: per sé e per il mondo. Età di lettura: da 3 anni.
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Generazione H. Comprendere e riconnettersi con gli adolescenti sperduti nel web tra Blue whale, Hikikomori e sexting
editore: Piemme
pagine: 213
Senza, non riescono a stare
Fuori catalogo
La mente creativa. Dare anima all'anima in psicoterapia
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Stimolare la creatività umana, individuale e di gruppo, sollecita la persona ad aprirsi a una visione della realtà, originale
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I maschi son così. Penelope si è stancata
di Maria Rita Parsi
editore: Piemme
pagine: 176
Livia ha un marito amorevole e premuroso che, però, ha un debole per le prostitute. Elda si mette in storie sbagliate per sottrarsi a un padre iperpossessivo che le ha reso la vita un inferno. Francesca viene abbandonata dal fidanzato che le preferisce una donna molto più vecchia e benestante di lei. Alexis scopre di essere stata solo la donna dello schermo per suo marito, omosessuale nascosto. Penelope, invece, dopo aver accettato per anni i tradimenti del coniuge e averlo accolto a ogni suo ritorno, decide di andarsene e non tornare più indietro. Spesso le donne scoprono sulla loro pelle una verità difficile riguardo agli uomini della loro vita. I maschi non sono forti e sicuri di sé come vogliono far credere. Sono fragili, spaesati e a volte impauriti dal dover recitare il ruolo che le donne e la società si aspettano da loro. Però non sanno di esserlo, o non vogliono accettarlo, e camuffano con la fuga, l'inganno, il tradimento, l'arroganza, la prevaricazione, in certi casi con la violenza, quel senso di fragilità. Da qui si generano le incornprensioni, le distanze, gli equivoci tra i sessi, in un gioco di ripicche e accuse da cui nemmeno le donne sono immuni. Eppure trovare un modo di comunicare è possibile. Uomini e donne possono aiutarsi a comprendere i propri limiti e a superarli, a fare della fragilità una forza e un punto di partenza per relazioni ricche, equilibrate e libere da manipolazioni, rivendicazioni e sotterfugi.
Fuori catalogo
Amarli non basta. Come comprendere il linguaggio misterioso dei nostri figli e riuscire a comunicare con loro
editore: Mondadori
pagine: 211
Amare i nostri figli spesso non basta per capirli. Capita di trovarsi sconcertati da certi loro incomprensibili comportamenti, preoccupati davanti a certi impenetrabili silenzi, muti di fronte a certi segnali che sembrano mandarci. Ma che non riusciamo a decifrare. "Sempre più spesso mi ritrovo a pensare cosa passi per la testolina della mia piccola: i suoi silenzi a volte mi preoccupano, temo possano celare tristezza e senso di solitudine..." "Sono proprio angosciata per mia figlia. Ogni giorno, a tavola, è un supplizio convincerla a mangiare qualcosa e a nulla sono servite dolcezza, minacce, ricatti, dialogo, comprensione..." "Il mio bambino morde, urla, rompe, scalcia, sembra in preda a ingestibili crisi di rabbia quando proviamo a impedirgli azioni o comportamenti pericolosi e inappropriati..." "Quando Gianluca insiste nel ripetere una parolaccia lo fa ridendo come se volesse sfidare me e mio marito..." "Ho un bambino che racconta sempre bugie. Mente su tutto, dalla scuola alle piccole cose quotidiane." "Nostro figlio Mattia non fa altro che giocare con i videogame..." Il gioco, il cibo, i disegni, le posture, i gesti e il linguaggio non corporeo, le bugie, le parolacce sono tutti segnali che, se interpretati con la chiave giusta, possono farci entrare in comunicazione profonda coi bambini. In questo libro Maria Rita Parsi, insieme alla dottoressa Angela Gangeri, mette la sua grande competenza nella psicologia infantile al servizio dei genitori e dei loro dubbi.
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Maladolescenza. Quello che i figli non dicono
editore: Piemme
pagine: 194
Si aggirano per casa come entità estranee e imperscrutabili. Non parlano con i grandi, come se rispettassero un codice d'onore noto solo a loro. Stanno sul divano con in testa il cappuccio della felpa, o chiusi in camera a giocare alla PlayStation. Sono adolescenti. I genitori spaesati si preoccupano che malumore e mutismo nascondano problemi a scuola, o di cuore, o magari più gravi, come alcol e bullismo. O noia. O niente. Liquidare tutto con "ai miei tempi non era così" non aiuta a capire né a risolvere. Perché i tempi sono cambiati, non solo per modo di dire, gli anni che separano una generazione dall'altra corrispondono a secoli ormai. Superata la tv, sono gli smartphone, i tablet, le wii, i social network le nuove appendici dei ragazzi. Sono nativi digitali, cresciuti in una società che non si riconosce più nei ruoli tradizionali. Nuove famiglie, precariato, istituzioni fragili sono ciò che conoscono. Stanno facendo da apripista a un nuovo mondo, e in più hanno tutti i sintomi dell'adolescenza che anche i loro genitori hanno conosciuto. Attraverso le testimonianze di molti ragazzi, talora crude, sempre rivelatrici, raccolte dal giornalista Mario Campanella, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta di grande esperienza, spiega le ragioni sociali e fisiologiche dei comportamenti dei ragazzi, e aiuta i genitori a prendere atto delle responsabilità della famiglia e della scuola. Per guidarli sani e salvi fuori dal malessere e ritrovare insieme la serenità.
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Ingrati. La sindrome rancorosa del beneficato
di Maria Rita Parsi
editore: Mondadori
pagine: 244
Cos'è la "sindrome rancorosa del beneficato"? Una forma di ingratitudine? Ben di più. L'eccellenza dell'ingratitudine. Comune, per altro, ai più. Senza che i molti ingrati "beneficati" abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e, perfino, l'onestà intellettuale ed etica di prenderne atto. La "sindrome rancorosa del beneficato" è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una autentica malattia chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in evidente "debito di riconoscenza" nei confronti del suo benefattore. Un beneficio che egli "dovrebbe" spontaneamente riconoscere ma che non riesce, fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi e a trasformare il benefattore stesso in una persona da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e calunniare. Questo libro di Maria Rita Parsi parla dell'ingratitudine, quella mancanza di riconoscenza che ognuno di noi ha incontrato almeno una volta nella vita. Attraverso una serie di storie esemplari, l'analisi delle tipologie di benefattori e beneficati, il decalogo del buon benefattore e del beneficato riconoscente e un identikit interattivo, l'autrice insegna a riconoscere l'ingratitudine e a difendersene, arginare i danni e usarla addirittura per rafforzarsi.
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Alle spalle della luna
di Maria Rita Parsi
editore: Mondadori
pagine: 207
Custodia nasce ad Avezzano, nel cuore dell'Abruzzo, all'inizio della Seconda guerra mondiale. Ma più che gli eventi connessi al conflitto è una vicenda privata a segnare la sua esistenza e quella della famiglia: l'amore del padre - reduce dal fronte greco - per la bella ed eccentrica Crocifissa. La passione clandestina tra i due si alimenta dei frequenti incontri in casa della donna, dove Custodia accompagna il padre: in attesa del suo papà la bambina gioca con una collezione di bambole ed è in quelle ore solitarie che nascono voci e immagini interiori il cui ascolto lascia in lei una traccia indelebile. Ma quando, durante una processione religiosa, la madre di Custodia capisce da un gesto e uno scambio di occhiate la trama amorosa che la esclude, la famiglia entra in crisi. E presto il confronto tra le due rivali e una progressiva resa dei conti sconvolgono la vita di Custodia. La madre, rimasta sola, deve cercarsi una modesta occupazione per pagare i debiti e mantenere i figli, e Custodia viene mandata in collegio. Qui, per la prima volta, assume piena consapevolezza dei volti e delle voci che le parlano e le donano il potere di una misteriosa preveggenza. "Il Popolo dei Signori delle Ombre", così lo chiama, si è messo in amichevole comunicazione con lei e la guiderà in tutti i passi - spesso duri e dolorosi, ma a volte anche inaspettatamente felici - che la attendono. Finché, molti anni più tardi, Custodia potrà rivelare, in una lettera alla madre, di aver capito la meta verso cui tende.
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I quaderni delle bambine. Testimonianze infantili sugli abusi sessuali degli adulti
di Maria Rita Parsi
editore: Mondadori
pagine: 322
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Promiscuità. Confusione, profusione o diffusione. Analisi a più voci sulla complessità della vita contemporanea
editore: Compositori
pagine: 165
Tra i principali studiosi dell'animo umano. Maria Rita Parsi affronta per la prima volta, assieme a Filippo Zagarella, il difficile tema della promiscuità e ci guida alla comprensione della società attuale che è confusione tra culture, valori, ruoli e tradizioni, ma è anche profusione di messaggi. contenuti e informazioni ad altissima velocità senza spazio e tempo per l'elaborazione e la riflessione, stravolgendo la nostra vita; ne deriva la diffusione di ingannevoli e falsi bisogni e necessità frutto di una massiccia pressione dei new media. Il volume è un'occasione di integrazione e arricchimento individuale per la ricerca di valori, di principi, di metodologie che portino al recupero della qualità della vita nella mente, nel corpo, nelle emozioni.
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Amori imperfetti. Come si impara ad amare storia dopo storia
di Maria Rita Parsi
editore: Mondadori
pagine: 270
Raccontando vicende insieme affascinanti e familiari, romazesche e quotidiane, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, saggista e scrittrice, conduce il lettore in un percorso profondo e appassionato nelle strade tortuose e improbabili che spesso prende l'amore. Capita allora di riconoscersi nella vicenda di Patty, che si costruisce un amore immaginario tanto perfetto da senbrare vero, o in quella di Fabio, diviso fra un amore virtuale nato su Internet e quello "reale" e immutato per la moglie, o di Giuliana, innamorata di un uomo sposato che la illude, o in quella di Ernesto, traditore incredulo e disperato per essere stato tradito. Storie di cenerentole e belle addormentate, di pinocchi e cappuccetti rossi con l'immancabile lupo cattivo. Per conoscere e imparare l'amore nell'unico modo possibile: storia dopo storia.
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