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Libri di Massimo Picozzi

Verbal warrior. Il potere delle parole per disinnescare il conflitto

di Massimo Picozzi

editore: Sperling & kupfer

pagine: 294

Siete in auto e tamponate la macchina davanti a voi, il guidatore scende infuriato e avanza minaccioso
17,00

Profiler

di Massimo Picozzi

editore: Sperling & kupfer

pagine: 258

Vi capita di chiedervi se potete fidarvi di una certa persona? Quando siete da soli a casa o per strada vi sentite al sicuro?
9,90

Mente criminale. Storie di delitti e assassini

di Massimo Picozzi

editore: La nave di teseo

pagine: 326

Assassini, investigatori, medici legali, avvocati: i protagonisti di queste storie sembrano usciti da una serie tv di successo
18,00

Il manuale dello scienziato investigatore

di Massimo Picozzi

editore: Mondadori

pagine: 206

Osservare la scena del crimine e leggere gli indizi. Analizzare le microtracce, i reperti, le impronte. Entrare nella mente del colpevole. Catturare un criminale, scagionare un innocente. Per fare tutto ciò oggi gli investigatori hanno un grande alleato: la scienza, che offre strumenti sempre più sofisticati. Il noto criminologo italiano spiega come servirsene e interpretarne i risultati, racconta di indagini clamorose e di casi intricati, propone esperimenti e svela i segreti per risolvere i misteri e diventare un vero esperto di investigazione sulla scena del crimine. Età di lettura: da 12 anni.
19,00

Profiler

di Massimo Picozzi

editore: Sperling & kupfer

pagine: 258

Vi capita di chiedervi se potete fidarvi di una certa persona? Quando siete da soli a casa o per strada vi sentite al sicuro? Avete il dubbio che vostro figlio possa essere vittima di bullismo? Massimo Picozzi, criminologo ed esperto di profiling, ci insegna a "leggere" persone e situazioni, a individuare i rischi potenziali della vita di tutti i giorni, a capire quando seguire l'istinto se qualcosa ci allarma e a prendere le decisioni giuste per tenere noi e i nostri cari lontani dal pericolo. Attraverso le tecniche e i segreti dei profiler, svilupperete la capacità di riconoscere i segnali di rischio e sarete in grado di scegliere il comportamento più adatto a prevenire e disinnescare tentativi di inganno, truffa, furto, aggressione e - visti i tempi - terrorismo. Saprete come vivere sicuri a casa, sul posto di lavoro, in viaggio, ma anche come difendere voi stessi e la vostra famiglia dai predatori digitali, dai molestatori, dalle violenze psicologiche. Per vivere sereni senza farsi condizionare dalla paura.
17,00

Amok. Le stragi dell'odio

editore: Mondadori

pagine: 328

La sera del 1º ottobre 2017, dalla finestra di un albergo di Las Vegas, Stephen Paddock apre il fuoco sulla folla che assiste
19,50

È inutile che alzi la voce. Come riconoscere e affrontare la rabbia a casa, al lavoro, al volante

editore: Mondadori

pagine: 178

Se il Novecento è passato alla storia come il secolo dell'odio, il nuovo millennio si è aperto all'insegna di un'emozione anco
9,50

La ruga del cretino

editore: Garzanti Libri

pagine: 354

La terza figlia di Serpe e Arcadio si chiama Birce, ed è nata storta. Ha una macchia sulla guancia sinistra e ogni tanto si perde via e dice e fa cose strane. Chi la vuole una così? Chi la prende anche solo come servetta di casa? E l'agosto del 1893 e per i due coniugi, lavoranti presso il rettorato del santuario di Lezzeno, poco sopra Bellano, è arrivata l'occasione giusta. Perché una devota, Giuditta Carvasana, venuta ad abitare da poco a villa Alba, è intenzionata a fare del bene, per esempio aiutare una giovane senza futuro. Per Birce non sarebbe cosa da poco, perché la vita non pare riservarle un destino felice. Come a quella povera fioraia di Torino massacrata per strada. Che a dire il vero, in quell'estate lontana, non è la prima vittima. I loro corpi sono a disposizione della sala anatomica dell'università torinese, dove il dottor Ottolenghi, assistente del noto alienista Cesare Lombroso, li analizza con cura, convinto che dalla medicina possa venire un aiuto alle indagini. Oltretutto, dalle tasche delle sventurate salta fuori un biglietto con incomprensibili segni matematici. Indicano un collegamento tra quelle morti? E nel mirino dell'omicida può essere finito lo stesso Lombroso, che già aveva ricevuto un analogo foglietto insidiosamente anonimo? Trovare la soluzione non è cosa per cui possa bastare il rigore della scienza. Forse, fantastica il Lombroso, lo spiritismo potrebbe dare un contributo. Per quanto a praticarlo siano persone fuori dall'ordinario.
16,40

È inutile che alzi la voce. Come riconoscere e affrontare la rabbia a casa, al lavoro, al volante

editore: Mondadori

pagine: 178

"Se il Novecento è passato alla storia come il secolo dell'odio, il nuovo millennio si è aperto all'insegna di un'emozione ancor più primitiva: la rabbia. E la rabbia ad armare la mano di quegli uomini che non sopportano il rifiuto di una donna, a trasformare un mediocre studente nell'autore di una strage, a prendere un tizio qualunque, alla guida di un'auto, e mutarlo in una belva primordiale. Ma c'è una rabbia meno clamorosa e più subdola, capace di avvelenare la vita, in casa, sul lavoro, in coda agli sportelli." Piccola o grande che sia, la rabbia in sé è un fatto naturale, è l'ombra inseparabile della nostra quotidianità. È illusorio pensare di eliminarla, fondamentale invece è imparare a comprenderla, in noi stessi e negli altri, a interpretare il suo linguaggio, verbale e fisico, a distinguerla dalle tante altre emozioni che proviamo, per poterla gestire ed elaborare in modo costruttivo. È l'obiettivo di "È inutile che alzi la voce", in cui Massimo Picozzi, noto psichiatra e criminologo, e Catherine Vitinger, esperta di tecniche di difesa e di gestione del conflitto, si misurano con questo spinoso tema. La rabbia, se ben orientata, in certe situazioni ha una funzione positiva, vitale: può aiutarci a far valere i nostri diritti, a trasmettere con forza un messaggio educativo, a impartire istruzioni per fronteggiare prontamente un'emergenza. Esiste, al contrario, una rabbia cieca e folle, che può portare in un attimo a distruggere relazioni...
17,50

Blu come il sangue

Storie di delitti nell'alta società

editore: Mondadori

pagine: 250

Un viaggio tra "i crimini dei famosi e dei nobili" e insieme uno sguardo dentro al torbido che si annida dove regnano lusso e
9,50

Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti

editore: Mondadori

pagine: 217

"lo vedo una ragazza alla fermata del pullman. Non so spiegarlo. È una tentazione, che devo attirare la sua attenzione, lo sento una forza dentro che mi dice di attaccare quella ragazza, di avvicinarla, di caricarla con le buone in macchina. Io partivo con un gran mal di testa; avevo però dentro di me una carica, una grande forza; non c'era più Alberto Motta, e subentrava la forza cattiva appena vedevo una ragazza... la successione era donna, scatto, prendila, fai violenza, strangolala. Non è che esco già con questo pensiero, scatta quando la vedo." Chi racconta, Alberto Motta, è uno dei più efferati criminali sessuali della storia del nostro paese. Responsabile di un numero impressionante di aggressioni e stupri, culminati alla fine in un omicidio, rappresenta il tipico caso di stupratore seriale, spinto alla violenza da un odio e un risentimento profondi verso il genere femminile. Carlo Lucarelli, grande scrittore di noir, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo che ha lavorato in prima persona in molti dei casi raccontati, ci accompagnano nel folle viaggio che spinge uomini all'apparenza normali a trasformarsi in letali predatori sessuali. Issei Sagawa, il cannibale giapponese, Marco Mariolini, il killer delle anoressiche. Maurizio Minghella, sadico omicida seriale di dieci prostitute. Ben Mohamed Ezzedine Sebai, il "serial killer delle vecchiette", implicato in almeno 15 omicidi di donne tra i 70 e i 90 anni. Dennis Rader, il "BTK killer", il cui marchio di fabbrica criminale era Bind.
9,50

Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti

editore: Mondadori

pagine: 217

"lo vedo una ragazza alla fermata del pullman. Non so spiegarlo. È una tentazione, che devo attirare la sua attenzione, lo sento una forza dentro che mi dice di attaccare quella ragazza, di avvicinarla, di caricarla con le buone in macchina. Io partivo con un gran mal di testa; avevo però dentro di me una carica, una grande forza; non c'era più Alberto Motta, e subentrava la forza cattiva appena vedevo una ragazza... la successione era donna, scatto, prendila, fai violenza, strangolala. Non è che esco già con questo pensiero, scatta quando la vedo." Chi racconta, Alberto Motta, è uno dei più efferati criminali sessuali della storia del nostro paese. Responsabile di un numero impressionante di aggressioni e stupri, culminati alla fine in un omicidio, rappresenta il tipico caso di stupratore seriale, spinto alla violenza da un odio e un risentimento profondi verso il genere femminile. Carlo Lucarelli, grande scrittore di noir, e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo che ha lavorato in prima persona in molti dei casi raccontati, ci accompagnano nel folle viaggio che spinge uomini all'apparenza normali a trasformarsi in letali predatori sessuali. Issei Sagawa, il cannibale giapponese, Marco Mariolini, il killer delle anoressiche. Maurizio Minghella, sadico omicida seriale di dieci prostitute. Ben Mohamed Ezzedine Sebai, il "serial killer delle vecchiette", implicato in almeno 15 omicidi di donne tra i 70 e i 90 anni. Dennis Rader, il "BTK killer", il cui marchio di fabbrica criminale era Bind.
17,50

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