Libri di Massimo Pulini
Centino. Lo sguardo laterale
editore: NFC Edizioni
pagine: 208
Veniva chiamato il Centino per essere nato a Cento di Ferrara, ma nonostante abbia frequentato in patria la bottega dei Gennar
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Caravaggio nero fumo
di Massimo Pulini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 72
Un denso e limaccioso flusso di pensieri scorre nelle sei stanze del monologo teatrale. È la voce fuori campo di Caravaggio che echeggia nel suo studio, nelle case abitate e abbandonate sulla via della fuga. Una voce che parla del mestiere e dei malanni della pittura, dei cinque sentimenti dell'uomo e delle sette opere della Misericordia. Una intensa riflessione sul teatro di corpi, anime e ombre che l'artista allestisce davanti al cavalletto, nella sala di posa in cui la vita viene sottoposta a un effetto notte che la trasforma. Ma in questo piccolo libro è raccolto anche un altro testo dedicato al grande genio lombardo, scritto dal medesimo autore, ma destinato a un settore diverso della conoscenza artistica. Massimo Pulini attribuisce a Michelangelo Merisi un bellissimo ritratto, finora conservato come anonimo nel Museo Civico di Montepulciano. Lo storico giunge a identificare l'effigiato in Scipione Borghese, raffigurato giovane e in abito laico, qualche anno prima della nomina a cardinale, giunta nel 1605 all'indomani dell'elezione dello zio al soglio pontificio. L'importante aggiunta al catalogo di Caravaggio ha trovato conferme e consensi dopo il recentissimo restauro che ha fatto riemergere luci e ombre proprie della prima maniera dell'artista. Vengono così anticipati i rapporti tra il pittore e il più importante collezionista d'arte dell'epoca.
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La coperta del tempo. Dipinti e sculture in letargo
di Massimo Pulini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 288
Pensiamo alle opere d'arte antica come a montagne della conoscenza, immortalate nella superficie o entro la materia di un oggetto che ha vita propria e supera l'arco terreno dell'autore che le realizzò. Dipinti che hanno visto persone pregare al loro cospetto e infiniti occhi fugaci, che non sembrano più saper ascoltare. Ma molti di loro sono animali da letargo, chiusi nelle tane sotterranee dei musei o nascosti nelle soffitte dei palazzi, molti hanno subito ingiurie dal tempo e dagli uomini e tanti si sono persi, lasciando un vuoto. L'origine, le vicende, i dialoghi e i miracoli, la morte, l'eredità e talvolta anche la resurrezione delle opere d'arte sono da sempre l'oggetto dei taccuini di ricerca di Massimo Pulini, artista, insegnante e storico, che si muove come un ostinato detective in quella scena del delitto che è allestita sulla vernice della pittura e sotto la polvere della scultura. Ogni indagine compiuta sulle tracce di un artista o di un dipinto, tra i dubbi e le scoperte, tra intuizioni e riscontri, assomiglia sempre a una narrazione virata in giallo. A tratti questo libro diventa un noir, strettamente connesso a vicende artistiche e a intrighi realmente accaduti, a casi che coinvolsero direttamente pittori geniali come Guido Reni o Diego Velazquez.
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La parte muta. Incompiuto e frammento allo specchio dell'arte
di Massimo Pulini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 94
Dopo "Il secondo sguardo", dedicato al tema della copia e del doppio, e "La mano nascosta", che indagava l'assenza di firma nell'arte dei secoli precedenti la modernità, Massimo Pulini chiude la sua "Trilogia dell'assenza" con un libro che scruta uno dei grandi temi aperti della nostra epoca: il non finito. Perché subiamo il fascino dell'incompiutezza? E sempre stato così, oppure è un frutto dell'attrazione romantica per il frammento antico? In una forma, ormai tipica della scrittura di Pulini, dove la materia artistica si scioglie nel crogiolo della scrittura narrativa e creativa, i vari capitoli di questo libro mettono a confronto il non finito artistico con l'idea della rovina, con l'interruzione volontaria del processo creativo e le mutilazioni con cui un'opera giunge a noi. Partendo dalla suggestione di un sogno che si svolge dentro le cave di Carrara, nel quale tutte le statue prodotte dagli artisti sembrano ritornare e sommarsi dando vita alla montagna originaria, lo storico dell'arte cattura le voci misteriose di presenze che si sono materializzate nella scultura ma anche nella pittura. Un viaggio tra le reliquie di prodigiose memorie. Da Michelangelo a Reni, da Turner a Camille Claudel, fino all'escavazione del tronco di Giuseppe Penone, che fa rivivere l'antico modello concettuale della scultura come "levare" ricollegandosi e chiudendo idealmente il cerchio aperto da Michelangelo.
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La mano nascosta. Quadri senza nomi, nomi senza quadri
di Massimo Pulini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 91
Per quale oscura ragione, fino a qualche secolo fa e nella maggior parte dei dipinti, non compariva la firma dell'autore? Da questa domanda e dall'inesauribile bisogno di ricostruire i frammenti della nostra storia, si dipanano le vicende del presente libro. Dal ritrovamento di una tela che può dirsi il testamento pittorico di Lorenzo Lotto, al recupero della figura di Ercole De Maria che rifiutò di eseguire una pala per la Basilica di San Pietro, fino alle vicende di Venanzio, misterioso seguace di Caravaggio divenuto un pittore eremita, l'autore cerca le ragioni di scelte che stanno tra la più rigorosa modestia e la sublime presunzione dell'artista.
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Il secondo sguardo. La copia e la replica tra invenzione, emulazione e agone. Il caso di Simone Cantarini
di Massimo Pulini
editore: Medusa Edizioni
pagine: 80
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Ginevra Cantofoli. La nuova nascita di una pittrice nella Bologna del Seicento
di Massimo Pulini
editore: Compositori
pagine: 136
Il volume presenta le opere attraverso le quali e` stato possibile ricostruire un`affascinante personalita` artistica che, sul
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