Libri di Maurizio A. Quarello
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'45
di Maurizio A. Quarello
editore: Orecchio Acerbo
pagine: 100
Un altro inverno, e gli Alleati ancora non sono arrivati
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L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini
editore: Orecchio acerbo
pagine: 60
Dalle strade di Varsavia alle mura del ghetto, fino al campo di Treblinka
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'45
di Maurizio A. Quarello
editore: Orecchio acerbo
pagine: 94
Un altro inverno, e gli Alleati ancora non sono arrivati
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Frantz e il Golem
editore: Orecchio acerbo
pagine: 48
"Sussulti lo scuotono, lo sollevano e lui si sente lanciato in aria da una forza sconosciuta. Apre gli occhi e stravolto si guarda intorno." Uno dei più emozionanti racconti della tradizione ebraica narrato dallo sguardo trasognato di un bambino. Età di lettura: da 9 anni.
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Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio
editore: Orecchio acerbo
pagine: 40
Primavera del 1938. La Germania nazista annette l'Austria. Per "festeggiare la riunificazione dei due popoli germanici" niente di meglio, e di più popolare, che una partita di calcio tra le due nazionali. A rovinare la festa uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi: Matthias Sindelar. Prima con un gol straordinario, poi con un clamoroso rifiuto. Età di lettura: da 9 anni.
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L'autobus di Rosa
editore: Orecchio acerbo
pagine: 40
Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d'altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l'autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell'autobus, quel primo dicembre del 1955, c'era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c'erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l'ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d'America. Età di lettura: da 9 anni.
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Il grande cavallo blu
editore: Orecchio acerbo
pagine: 44
Paolo vive a Trieste, la città della bora. Abita al San Giovanni, un ospedale molto speciale dove si cura chi ha male all'anima. Figlio della lavandaia, è l'unico bambino, e il suo amico del cuore è Marco, un vecchio cavallo. Chiuso tra le cancellate invalicabili dell'ospedale, trascorre i suoi pomeriggi insieme con l'uomo-trottola, la donna scalza, l'uomo-albero... Fino al giorno in cui un nuovo dottore, matto come un cavallo e ostinato come il vento, decide di abbattere quelle cancellate. Si chiama Franco Basaglia. Età di lettura: da 9 anni.
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Effetti collaterali
di Maurizio A. Quarello
editore: Orecchio acerbo
pagine: 36
Il Signor X va molto fiero del suo ciuffo. Così fiero che il giorno in cui una ciocca gli cade nel lavandino, si precipita dal medico per farsi prescrivere un rimedio. Sotto lo sguardo beffardo del suo cane, si somministra la medicina miracolosa. Già, ma non ha tenuto conto di quelle piccole scritte insidiose in fondo al "bugiardino": gli effetti collaterali! Età di lettura: da 7 anni.
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L'autobus di Rosa
editore: Orecchio acerbo
pagine: 40
Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d'altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l'autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell'autobus, quel primo dicembre del 1955, c'era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c'erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l'ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d'America. Età di lettura: da 9 anni.
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L'albero di Anne
editore: Orecchio acerbo
pagine: 36
Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. "Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina - Anne il suo nome - il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l'orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d'estate, un gruppo di soldati - grandi elmetti e mitra in pugno - la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank". Età di lettura: da 9 anni.
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