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Libri di Maurizio Maggi

La coda del diavolo

di Maurizio Maggi

editore: Longanesi

pagine: 352

È una rara notte di temporali, in Sardegna, quando arriva il mostro
18,60

L'enigma dei ghiacci

di Maurizio Maggi

editore: Longanesi

pagine: 369

Il bianco intorno è accecante, può far perdere l'orientamento, perfino causare allucinazioni. Il centro del Plateau antartico è sferzato da venti che scavano rughe millenarie profonde come canyon. Ed è proprio lì, a due giorni di cammino da Base Vostok, che Amanda Martin viene sorpresa da una violentissima turbolenza. È la tempesta perfetta, e ad Amanda non restano che due sole ore di vita. Ma qual è la sua vera missione? È davvero soltanto un'impresa sportiva estrema, o c'è invece qualcosa da cui sta fuggendo? Il segreto che Amanda si porta dentro è legato al lago sotterraneo Vostok, un bacino primordiale coperto da uno strato di ghiaccio di quattromila metri di spessore. Un ambiente ricco di gas naturali e, forse, di forme di vita sconosciute. Di certo, qualcosa di anomalo è stato captato dai radar di profondità: un enorme cilindro dalla natura misteriosa. La trivellazione procede da anni, ormai, ma è agli sgoccioli: i russi stanno per arrivare al "contatto". I loro piani però sono intralciati da una multinazionale, la MOST, che sembra disporre di fondi infiniti e dimostra una altrettanto infinita ambizione di dominio. La MOST ha degli interessi da tutelare, a Base Vostok, e invia sul luogo un mercenario specializzato, un agente dell'FBI in congedo provvisorio. Si chiama Gabriel, è un'efficientissima macchina per uccidere e il suo obiettivo è uno solo: uccidere Amanda Martin.
16,40

I musei

editore: Il mulino

pagine: 227

Perché siamo ancora così sensibili al linguaggio dei musei? Perché edifici pieni di reperti, sono ancora, dopo secoli, una "specie" vitale e in espansione? Il libro osserva queste affascinanti "macchine culturali" e racconta a chi e a cosa servono, come funzionano, come si promuovono. Di fronte a correnti profonde di trasformazione, demografiche, tecnologiche, economiche, i musei hanno reagito come un organismo culturale collettivo e si sono evoluti. Nell'era di Internet, mentre si rischia di sapere tutto senza capire niente, essi conservano e trasmettono la memoria, insegnano e sono fonte di ispirazione.
14,00

Musei alla frontiera. Continuità, divergenza, evoluzione nei territori della cultura

di Maurizio Maggi

editore: Jaca Book

pagine: 158

La globalizzazione non è un fenomeno recente. Perché non ha ancora eliminato la diversità culturale? La storia mescola da secoli le nostre civiltà. Tuttavia, il panorama culturale del pianeta mostra un livello di diversità complessiva elevato e sostanzialmente costante nel lungo periodo. Questo può derivare da differenti motivi: siamo più sensibili alla diversità proprio perché scarseggia o perché abbiamo migliorato la nostra capacità recettiva; oppure ancora (e questo non esclude la precedente spiegazione) ordine e disordine culturale si creano insieme. Se fosse così, non dovremmo solo difendere una diversità creatasi, chissà come, in passato, ma preoccuparci di assicurare le migliori condizioni per la sua riproduzione oggi. Quali sono queste condizioni? L'emergere di sistemi complessi, in questo caso aggregazioni discrete, coerenti, che rompono il continuum del disordine culturale rendendosi riconoscibili, è possibile in condizioni lontane dall'equilibrio, al cosiddetto «margine del caos» (la frontiera cui allude il titolo). Sfortunatamente le politiche culturali contemporanee, soprattutto quelle dei musei, non rispettano queste condizioni e, se analizzate da vicino, mostrano una tendenza verso l'equilibrio: una bella parola nel linguaggio quotidiano, ma un concetto pessimo per l'evoluzione della vita, anche di quella culturale.
18,00

Ecomusei (gli)

editore: Umberto allemandi societa` editrice

9,30

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