Libri di Michael Gregorio
Boschi & bossoli
di Michael Gregorio
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 222
Centro Italia: chiese medievali, paesi arroccati sulle colline, boschi. Una bella cartolina. Dopo il terremoto arrivano grandi finanziamenti per la ricostruzione e qualcuno ha deciso che quella sarà una zona di conquista. Cemento, corruzione, sangue, ferocia, questi gli ingredienti. Dal nulla compaiono centri commerciali superflui, villette a schiera, sopraelevate, strade e svincoli inutili e poi anche cave di breccino. E questo il contesto in cui si svolge l'operazione Boschi & Bossoli. L'arresto di un gruppo di ecoattivisti con l'accusa di associazione terroristica serve a sviare l'attenzione dai veri pericoli mafiosi e affaristici. I poveri "untorelli" sarebbero il vero pericolo e l'operazione deve servire da esempio per tutta Italia, un monito per i No Tav della Val Susa. Per questo motivo deve essere spettacolare: un centinaio di carabinieri in mimetica e armati sino ai denti, pattuglie mobili, elicotteri, blindati. Una piccola città sconvolta e ferita si risveglia all'alba attonita. Nel frattempo la penetrazione mafiosa avviene con la collaborazione, anche involontaria, di tante persone. Politici, affaristi, architetti, generali: ognuno segue il proprio tornaconto. Chi vuole fare carriera, chi vuole distogliere l'attenzione dai suoi guai giudiziari, chi reclama potere e visibilità. Fino alla magistratura che si presta a fare scempio della vita di quattro ragazzi innocenti.
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I giorni dell'espiazione
di Michael Gregorio
editore: Einaudi
pagine: 481
Lotingen, 1807. Sullo sfondo di una gotica, orrifica Prussia invasa dai francesi, gelida e ostile, tra cadaveri straziati di donne e di bambini, campeggiano la vita familiare di Hanno, la sua tenerezza per Helena, la gelosia per le attenzioni del collega francese Lavedrine nei confronti della moglie e le molte preoccupazioni economiche. Un microcosmo domestico sul quale governa sovrana la figura di Helena Stiffeniis, con il suo coraggio, la sua ostinazione, la sua bellezza, la sua profonda intelligenza delle cose. Intorno a lei, le superstizioni crudeli e l'ignoranza di un popolo che nella caccia all'ebreo vede risarcita la propria perdita della libertà; e dall'altra quell'Aaron Jacob che libera i bambini dalla tenia e immagina che i segni dell'elezione del suo popolo siano incisi nella forma dei crani ebraici, una condanna a un destino di vittime in terra e di salvati poi nell'oltretomba.
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Critica della ragion criminale
di Michael Gregorio
editore: Einaudi
pagine: 445
Prussia, 1804. Perché il grande filosofo Immanuel Kant conserva in un laboratorio segreto le teste spiccate delle vittime dei delitti orrendi che da qualche tempo fanno pensare ai buoni cittadini di Koenigsberg che la città è invasa dalle potenze oscure, forse dal Demonio? Che cosa sta cercando Kant? Chi è il vero autore del manoscritto maledetto "Critica della ragione criminale" che sembra avere a che fare con le uccisioni? E perché a indagare sui crimini viene chiamato il giovane procuratore Hanno Stiffeniis che proprio a Kant ha confessato di essere stato affascinato dalla possibilità del delitto gratuito quando a Parigi ha visto ghigliottinare il re?
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