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Libri di Michelangelo Buonarroti

Rime

di Michelangelo Buonarroti

editore: Garzanti

pagine: 362

Michelangelo si dedicò alla poesia per quasi tutta la vita, dapprima in modo marginale, ma con il passare degli anni con un im
12,00

Rime e lettere

di Buonarroti Michelangelo

editore: Bompiani

pagine: CCCIV-1232

L'opera poetica di Michelangelo viene pubblicata in un'edizione critica che prevede un nuovo ordinamento delle poesie (con un
48,00

Rime e lettere

di Michelangelo Buonarroti

editore: Utet

pagine: 704

La scrittura è una parte centrale del percorso artistico di Michelangelo Buonarroti: per tutta la sua vita, infatti, l'artista ha composto, senza mai pubblicarle, centinaia di poesie. Scritte sul retro di conti, ricordi di spese, lettere proprie e altrui, accanto a schizzi a penna o a matita che ritraggono braccia, volti, studi di nudo, poi ricopiate in bella da lui, o da altri, a volte variate, tagliate, numerate, queste composizioni testimoniano la costanza della sua ricerca stilistica e la fecondità della sua immaginazione. C'è una continuità evidente tra le Rime e le altre sue opere: una medesima tensione verso la bellezza, la forma e l'eros, lo stesso disagio intellettuale nel conciliare unità e molteplicità; un'identica, tormentata, sensibilità religiosa. La poesia di Michelangelo rivela, come scrive la curatrice Paola Mastrocola, "il dissidio dell'uomo rinascimentale, preso in mezzo tra Medioevo e Controriforma"; e proprio questo dissidio si trasforma sulla carta in energia fertile e slancio creativo. Nelle Lettere, invece, la scrittura torna ad avere una funzione pragmatica: privi apparentemente di ambizioni letterarie, questi testi sembrano rispondere unicamente a necessità e bisogni della contingenza e contengono per lo più fatti, legati alla biografia dell'autore.
16,00

Canzoniere

di Michelangelo Buonarroti

editore: Guanda

pagine: 311

Verso la metà del Cinquecento Michelangelo lavora a comporre un Canzoniere selezionandone i testi all'interno della sua già consistente produzione poetica. Pur non essendo giunto a una forma definitiva, tale Canzoniere rivela quindi, nel suo organico complesso, una precisa volontà d'autore: esclusi i componimenti di matrice realistica, viene prediletta la forma del madrigale (anche del sonetto, ma in misura molto minore) e ammessa soltanto l'ispirazione amorosa. Forza positiva e negativa allo stesso tempo, Amore non solo petrarchescamente "arde et agghiaccia", ma salva e condanna: le antitesi e le contraddizioni, che Michelangelo trovava in Petrarca ricomposte per mezzo della parola poetica, permangono invece in queste rime con tutta la loro drammatica radicalità. La poesia michelangiolesca riduce al minimo il lessico e lo sottopone a un intenso processo di tipo sperimentale: il ritorno quasi ossessivo sugli stessi temi è il tentativo di saggiare le molteplici potenzialità semantiche del sintagma o della singola parola. Michelangelo recupera materiali della tradizione lirica e li piega alle proprie esigenze fino a renderli irriconoscibili, di fatto stravolgendo, attraverso il filtro della propria irrequieta sensibilità, il codice linguistico che gli proviene da Petrarca e dal petrarchismo. In questa chiave va interpretata, e valutata, anche l'oscurità di tanti componimenti, che è la spia linguistica del labirinto in cui l'io si trova costretto, fra contraddizioni e ripensamenti.
39,00

Rime

di Buonarroti Michelangelo

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 565

Inviando nel 1555 a Giorgio Vasari due liriche di forte ispirazione spirituale, Michelangelo scrive al più giovane amico una l
12,00

Rime

di Buonarroti Michelangelo

editore: Garzanti Libri

Michelangelo si dedicò alla poesia per quasi tutta la vita, dapprima in modo marginale, ma con il passare degli anni con un im
10,00

La fiera. Seconda redazione

di Michelangelo il Giovane Buonarroti

editore: Liguori

pagine: 488

La presente edizione della Seconda redazione della Fiera, mai prima pubblicata, è qui considerata nei suoi rapporti con la prima (ediz. Limentani) e con la terza (edizioni Salvini e Fanfani). Essa mette in luce lo stratificato lavorio di ampliamento che, per più di trentacinque anni, l'autore dedicò a questa sua opera. Buonarroti adotta in essa la raffinata strategia retorica del serio - ludere, per cui la Fiera si presenta come un'opera originale, nella quale la vivace fantasia si unisce ad un'attenta osservazione della realtà, ad una profonda conoscenza della lingua, ad un duttile uso della metrica.
43,49

Rime

di Buonarroti Michelangelo

editore: Mondadori

10,00

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