Libri di Michelangelo Coviello
Il mestiere del copy. Manuale di scrittura creativa
di Michelangelo Coviello
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Scrivere per la pubblicità significa prima di tutto essere pronti a mettere in discussione il proprio saper scrivere, l'inutile orgoglio dello scrivere bene. Ortografia, grammatica e sintassi sono strumenti, non l'oggetto della comunicazione. A volte è l'errore a catturare l'attenzione di chi ascolta, altre volte è la chiarezza, altre ancora la punteggiatura, sempre la semplicità che, come dice il poeta, è difficile a farsi.
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Casting
di Michelangelo Coviello
editore: La vita felice
pagine: 61
In questa raccolta di poesie,"Casting", i dialoghi si mangiano a vicenda, in stanze strette, nelle quali le persone sono corpi, anime nel retro e nello sfondo, arrivati al dunque. Qui eros amore è chiamato perché il tatto abbia il suo limite e la sua gioia, che non si spaventi, assicurato dalla consistenza altrui, se non fosse che il limite introduce a mondi nei quali la storia è già passata, lasciando aspirazioni incompiute, desideri in cammino verso altrove, grida congiunte per una liberazione ulteriore. In queste poesie, fondate sull'addio, nelle quali la fine viene insieme all'inizio, o prima, dove l'inizio è la cura del già accaduto, con il verso che incede tra gli anfratti del dialogo, si scopre che la misura dell'anima è presa dalla parte bassa, dal livello del suolo, vertiginosa su tutti, capace di rendere onore a ogni sconfitta, innamorati e amanti che fanno l'ultimo acquisto, una lotta che anticipa la carità.
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La gamba del tavolo.
di Michelangelo Coviello
editore: Booktime
pagine: 160
Memoria, retorica e pubblicitàNata in Sicilia nel V secolo a.C. e subito emigrata in Attica come arte di sostenere le proprie ragioni in tribunale e in piazza, insegnata nelle scuole e codificata nei trattati antichi ...
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