Libri di Michele Brambilla
Per ogni pidocchio cinque bastonate. I miei giorni a Mauthausen
editore: Mondadori
pagine: 126
Gianfranco Maris, attivo nelle file del Partito comunista clandestino e poi della Resistenza milanese, ha poco più di vent'anni quando da Fossoli, dove la Repubblica sociale italiana ha realizzato un campo di prigionia e di transito destinato alla custodia degli ebrei e dei deportati politici, giunge in territorio austriaco insieme ad altri trecento italiani. È l'inizio di un viaggio tormentato e assurdo nell'inferno del lager, dal quale moltissimi non faranno più ritorno. A Mauthausen gli uomini vengono ridotti a "stuck", pezzi di un prodotto, e immessi in una catena di montaggio che impone lavori disumani, freddo, fame, malattia. E poi quasi sempre la morte, inflitta con una iniezione al cuore o tramite camera a gas. L'unico modo per sopravvivere è gonfiarsi il petto d'aria - così da sembrare più "in forze" - al momento delle selezioni, sopportare i turni massacranti nelle cave di pietra, dividere un chilo di pane con altri venti detenuti, subire cinque bastonate per ogni pidocchio scoperto dai kapò durante le ispezioni. Il 5 maggio 1945, a liberazione avvenuta, Maris ha ventiquattro anni, pesa trentotto chili e ha già visto tutto l'orrore del mondo. Adesso di anni ne ha novantuno e ha deciso di fissare sulla pagina i ricordi della sua esperienza estrema e di aggiungere così un tassello importante all'ormai vasto eppure mai sufficiente mosaico di testimonianze che hanno tentato di raccontare l'orrore dello sterminio nazista.
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L'eskimo in redazione. Quando le Brigate Rosse erano «sedicenti»
di Michele Brambilla
editore: Ares
pagine: 264
Se si leggono le ricostruzioni che storici e giornalisti fanno degli anni di piombo, sembra che i brigatisti rossi e i loro st
Ordinabile
Il generale Della Rovere
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 156
La storia di un enigma vissuto personalmente da Indro Montanelli: chi era realmente il suo compagno di cella a San Vittore nel
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Vinceremo di sicuro
di Michele Brambilla
editore: Piemme
pagine: 195
"Milano, 12 maggio 1965, sera. Appoggiati alla cancellata dello stadio di San Siro un ragazzo e una ragazza si abbracciano e sembra che niente al mondo li possa spostare da lì. Dentro, c'è una partita pazzesca. Ma i due ragazzi restano fuori a baciarsi. Non vedono il gol di Corso all'8' e quello di Peiró al 9', che danno il via a una delle più memorabili rimonte della storia del calcio. Ma questo non è un libro sul calcio. È un libro sull'Italia, invece. Un libro su tutti noi. Forse gli anni Sessanta non furono sempre fantastici, come si usa dire, ma certamente ci appaiono come gli ultimi anni in cui gli italiani guardavano al futuro con la certezza che sarebbe stato migliore del presente. Di quella stagione, che coincise per chi scrive con la meravigliosa scoperta della vita e del mondo, molti sono i simboli, le icone scolpite nella memoria. In queste pagine capiterà di incontrarne parecchie: Morandi, il ragazzo 'ye ye' che andava a cento all'ora, e Vecchioni; il casco d'oro di Caterina Caselli e la signorina snob Franca Valeri; Fellini e Arbore; l'orma del primo uomo sulla Luna e la messa laica delle partite la domenica alla radio. La Grande Inter del Mago Herrera, con il suo mantra 'Verneremo de seguro', è una di quelle icone. Tutte insieme scandiscono la storia di tutti noi che fummo bambini, e del nostro Paese allegro come mai più lo sarebbe stato. Ho scritto queste pagine non solo per ricordare il tempo in cui i nostri sogni erano ancora intatti ma soprattutto per scacciare il pessimismo."
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Gente che cerca. Interviste su Dio
di Michele Brambilla
editore: Ancora
pagine: 160
Un'inchiesta su Dio attraverso diciotto interviste d'eccezione sul rapporto con il Mistero
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