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Libri di Mimmo Calopresti

Io e l'Avvocato. Storia dei nostri padri

di Mimmo Calopresti

editore: Mondadori

pagine: 269

1961, Polistena, Calabria. Per un giovane sarto non c'è lavoro. Così Emilio decide di lasciare la sua terra per trasferirsi a Torino, dove è assunto come operaio alla FIAT. Due anni più tardi verrà raggiunto dalla famiglia, la moglie e i figli, tra cui il piccolo Mico che ha sei anni e sogna la città del Nord, la terra del freddo e dell'abbondanza. Intanto per Gianni, l'erede della famiglia più ricca e influente d'Italia, orfano del padre morto in un incidente e di Virginia Bourbon del Monte, nobildonna bellissima e anticonvenzionale, è arrivato il momento di abbandonare una vita fatta di divertimenti e piaceri per assumere il controllo della FIAT. Unite dall'azienda che ha fatto l'Italia le vite di Emilio e Gianni sono destinate a incontrarsi in un intreccio di destini. E al centro di questo incrocio stanno i loro figli. Perché gli anni passano, Emilio resta l'operaio e Gianni resta il padrone. Ma intanto i figli crescono. Mico attraversa la contestazione studentesca, si iscrive all'università e diviene prima professore e poi regista di successo. Edoardo, figlio di Gianni, sfortunato e fragile, imbocca un cammino di fallimenti e disillusioni che lo condurrà a un tragico epilogo. Mico, su richiesta di don Luigi Ciotti, proverà a essergli amico, a salvarlo, ma non ci riuscirà. Il riscatto per chi aveva cominciato con niente e la fine drammatica di chi aveva tutto. Tra suggestioni autobiografiche, eventi storici e invenzione romanzesca, un affresco di cinquant'anni della nostra storia.
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La fabbrica dei tedeschi. ThyssenKrupp. Con DVD

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 150

Eravamo convinti che in Italia gli operai non ci fossero più. Che dopo le ristrutturazioni dei primi anni Ottanta, quando l'introduzione della robotica nelle linee produttive aveva trasformato la fabbrica in perfetto e asettico polo tecnologico, gli operai avessero lasciato il posto a semplici controllori. Poi è arrivato il 6 dicembre 2007, a Torino, e il rogo delle acciaierie ThyssenKrupp nel quale hanno perso la vita sette persone. Sette operai. L'incantesimo si è spezzato di colpo e ci siamo trovati a piangere i morti e a domandarci perché una cosa del genere sia potuta succedere. Un documentario nel quale l'indignazione civile e la necessità di analizzare le cause si sposano nel tentativo di arrivare a una comprensione dei fatti che impedisca a "incidenti" di questo genere di ripetersi ancora.
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