Libri di Mimmo Gangemi
A me la gloria
di Mimmo Gangemi
editore: Solferino
pagine: 352
È il 27 gennaio del 1930 quando lui la vede: una ragazza non ancora ventenne, che fuma e conversa disinvolta a una festa sontu
Disponibilità immediata
L'atomo inquieto
di Mimmo Gangemi
editore: Solferino
pagine: 320
Uno straccione misterioso che abita in una baracca
Ordinabile
Il popolo di mezzo
di Mimmo Gangemi
editore: Piemme
pagine: 425
In un'America prodiga e crudele, una grande saga su ciò che siamo stati
Contattaci
La signora di Ellis Island
di Mimmo Gangemi
editore: Piemme
pagine: 620
È il 1902 e molti italiani cercano fortuna negli Stati Uniti
Contattaci
Marzo per gli agnelli
di Mimmo Gangemi
editore: Piemme
pagine: 285
Ognuno ha con il destino un appuntamento che non è in grado di dirottare
Contattaci
Attenti al Sud
editore: Piemme
pagine: 113
Nel verbosissimo e infinito fiume di parole scritto e detto per raccontare il meridione d'Italia, luci e ombre non sono (quasi
Contattaci
La verità del giudice meschino
di Mimmo Gangemi
editore: Garzanti Libri
pagine: 204
La pioggia battente scende rumorosa, mentre il cadavere di un uomo giace con la testa all'ingiù in una fossa sul litorale calabrese. È Marco Morello, figlio di un noto capobastone della zona. Tutti sono convinti che sia un delitto di mafia, una resa di conti. Tutti tranne Alberto Lenzi. Il "giudice meschino" preferirebbe continuare a tormentare il nuovo tirocinante e a flirtare con le colleghe, ma il caso gli è stato affidato e la pista mafiosa non lo convince. Lui sa chi può dirgli come stanno le cose, anche se questo significa uscire dalle indagini ufficiali: don Mico Rota, capobastone a mezzo tra onorata società e 'ndrangheta e suo miglior nemico. L'uomo si mostra ugualmente scettico. Quando un altro cadavere viene trovato, le indagini subiscono una brusca accelerazione. Si tratta di un poliziotto che tutti credevano corrotto e colluso con la 'ndrangheta. I giochi sembrano fatti, tanto più che gli omicidi paiono legati a un rituale simbolico delle cosche malavitose. Eppure a Lenzi qualcosa non quadra ancora. Brancolare nel buio per seguire una propria intuizione non è mai una bella sensazione per un magistrato, ma il fato a volte arriva ad aiutare i più audaci. Una telefonata anonima getta una luce nuova sul caso. Una svolta inquietante, sordida, losca. Una svolta che pare quasi impossibile. Ora quello che manca è solo il movente, il "sangue" che don Mico dice a Lenzi di cercare...
Fuori catalogo
Il patto del giudice
di Mimmo Gangemi
editore: Garzanti
pagine: 265
La città è infuocata dalla rivolta
Contattaci
La signora di Ellis Island
di Mimmo Gangemi
editore: Einaudi
pagine: 619
È il 1902 e molti italiani partono a cercare fortuna in America. Anche Giuseppe, ventun anni, figlio maggiore di una famiglia contadina dell'Aspromonte, lascia tutto quello che ha e attraversa l'oceano, con la promessa di tornare. Sbarcato a Ellis Island, non supera le visite di controllo e viene isolato in attesa di essere rispedito indietro. Ma gli appare una signora vestita d'azzurro e con un bimbo in braccio, che gli spalanca le porte dell'America. Dopo cinque anni nell'aria viziata delle miniere e delle fonderie, Giuseppe torna in Calabria. La convinzione di aver ricevuto un miracolo lo scorta per l'intera vita e guida ogni sua decisione. L'incontro con la signora di Ellis Islnd cambia inaspettatamente le sorti di tutta la famiglia.
Fuori catalogo
Il giudice meschino
di Mimmo Gangemi
editore: Einaudi
pagine: 353
Un magistrato indolente costretto a diventare eroe suo malgrado. Un vecchio padrino che parla come un oracolo e dal carcere orienta le indagini. Perché quelli che sembrano omicidi di 'ndrangheta forse non lo sono. Forse hanno a che fare addirittura con le navi dei veleni e le scorie seppellite nella "spianata dell'infamia". L'anima feroce e abietta della 'ndrangheta per la prima volta racchiusa in un romanzo. Un giudice muore per mano di balordi. E i balordi muoiono per mano della 'ndrangheta, che non tollera si disturbi il prosperare dei suoi affari. Almeno, cosi sembra. Alberto Lenzi, magistrato scioperato e donnaiolo, colpito dalla morte del collega e amico, si tuffa a capofitto nelle indagini. Lo instradano in una diversa direzione le sibilline, gustose parabole di don Mico Rota, capobastone della 'ndrangheta, e il fortuito emergere di elementi legati a un traffico di rifiuti tossici. Una "commedia umana" dove si muovono personaggi verissimi, contraddittori, sfaccettati, che inseguendo il proprio meschino tornaconto arrivano tuttavia a svelare una realtà che va molto oltre la 'ndrangheta.
Contattaci


