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Libri di Natalia Ginzburg

Una cosa finalmente lieta. Scritti civili e discorsi politici

di Natalia Ginzburg

editore: Edizioni di Storia e Letteratura

pagine: 148

Nel 1983 fa Natalia Ginzburg entrava in parlamento, dove sarebbe rimasta per due legislature
Disponibilità immediata
12,00

Famiglia

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

pagine: 160

Famiglia e Borghesia sono i due capitoli che compongono questo libro della Ginzburg scritto nel 1977, ora riproposto in una nuova edizione. Due storie di smarrimento e di crisi familiare in cui i personaggi che annodano e dipanano i loro destini sembrano trascinati da una casualità capricciosa che inventa incontri sorprendenti, amicizie scontrose, fragili amori, tenaci avversioni. Come avviene nelle sue pagine migliori, Natalia Ginzburg segue gli arabeschi di queste esistenze incrinate con uno stile distillato, in un sommesso ma implacabile controcanto che reinventa la musica banale e terribile della vita Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa, con antologia critica e cronologia della vita e delle opere .
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9,50

Le piccole virtù letto da Giovanna Mezzogiorno. Audiolibro. 3 CD Audio

di Natalia Ginzburg

editore: Emons Edizioni

Aprendo mente e cuore al suo lettore, Natalia Ginzburg compone un autoritratto condensato in poche pagine. "Piccole virtù" è letto da Giovanna Mezzogiorno.
Fuori catalogo
19,90

Opere

di Natalia Ginzburg

editore: Mondadori

pagine: 1406

Ordinabile
80,00

Opere

di Natalia Ginzburg

editore: Mondadori

pagine: 1591

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80,00
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14,00

Teatro

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

pagine: 211

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16,53

Non possiamo saperlo. Saggi 1973-1990

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

pagine: 214

"Non possiamo saperlo" raccoglie scritti di letteratura e di cinema, ricordi di amici scomparsi, pronunciamenti su questioni m
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16,50

Le piccole virtù

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

Nelle "Piccole virtù" Natalia Ginzburg raccolse in volume undici pezzi composti fra il 1944 e il 1962 e pubblicati via via su
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7,75

Caro Michele

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

pagine: 192

Disponibilità immediata
12,00

Lettere a Ludovica

editore: Archinto

pagine: 93

Tre amici molto legati tra loro (Cesare Pavese, Natalia Ginzburg, Felice Balbo) scrivono a un'amica comune, Ludovica Nagel. Questo libro raccoglie le loro lettere; la destinataria rimane avvolta nell'ombra. Sono amicizie nate alla fine della guerra, nelle stanze della sede romana della casa editrice Einaudi. Attraverso le lettere vediamo queste amicizie proseguire negli anni o interrompersi tragicamente. Chi legge un epistolario diventa, per interposta persona, l'interlocutore di chi scrive. La voce sarcastica e amara di Pavese che dice addio poco prima di togliersi la vita; la sollecitudine affettuosa e dolente di Natalia Ginzburg; la passione comunicativa di Felice Balbo che ragiona di Simone Weil e di cibernetica, arrivano, attraverso la reale destinataria, a coloro che, destinatari imprevisti, leggeranno questo libro. Un contributo alla storia della cultura italiana del Novecento? Anche, certo. Ma questa raccolta di lettere, proprio perché casuale e frammentaria, ci restituisce soprattutto qualcos'altro: l'intreccio di vite diverse, il disordine tumultuoso di cui è fatta l'esistenza.
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18,00

Lessico famigliare

di Natalia Ginzburg

editore: Einaudi

pagine: 278

"Lessico famigliare" è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e più duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare, perché racconta la storia di una famiglia ebraica e antifascista, i Levi, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi, modi di dire, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: "Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c'incontriamo, possiamo essere, l'uno con l'altro, indifferenti, o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, una frase, una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire 'Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna' o 'De cosa spussa l'acido cloridrico', per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legata indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole". In appendice la Cronistoria di "Lessico famigliare" a cura di Domenico Scarpa e uno scritto di Cesare Garboli. Introduzione di Cesare Sagre.
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12,00

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