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Libri di Nico Perrone

La svolta occidentale. De Gasperi e il nuovo ruolo internazionale dell'Italia

di Nico Perrone

editore: Castelvecchi

pagine: 160

Il 3 gennaio 1947 il presidente del Consiglio De Gasperi partiva per lo storico viaggio negli Stati Uniti in cui furono poste
19,50

La profezia di Sciascia. Una conversazione e quattro lettere

di Nico Perrone

editore: Archinto

pagine: 104

Questo volumetto contiene la trascrizione di una conversazione con Leonardo Sciascia, durata due intere giornate, nel 1978, quando lo scrittore aveva raggiunto il massimo successo letterario e partecipava anche alla vita politica. Gli argomenti sono i più vari: il potere segreto delle donne in Sicilia, la mafia, la vicinanza dello scrittore al Partito comunista clandestino, l'emigrazione, la crisi dei partiti, la sinistra che va verso destra; Moro, Andreotti; il "suicidio nella stupidità" dei giorni nostri, la pietà per i giovani in un mondo senza prospettive; i giornali e le false notizie, un contesto che non è più democratico, la crisi d'un intero sistema; i premi letterari, le riviste pornografiche. Nel libro, anche quattro lettere inedite di Sciascia degli ultimi mesi della sua vita, che videro lo scrittore isolato e oggetto di una campagna di stampa ostile. Si tratta di un omaggio a Sciascia, dal quale emerge un ritratto inedito, che colloca l'intellettuale e il militante politico nella sua "verità", a lungo travisata.
14,00

Enrico Mattei

di Perrone Nico

editore: Il mulino

pagine: 183

Posto alla guida dell'Agip all'indomani della Liberazione, Mattei si diede la missione di dotare l'Italia di una ricchezza fon
12,00

Capitalismo predatore. Come gli USA fermarono i progetti di Mattei e Olivetti e normalizzarono l'Italia

editore: Castelvecchi

pagine: 93

Enrico Mattei e Adriano Olivetti davano fastidio agli stati uniti. Andavano fermati. Il primo insidiava il monopolio delle "Sette sorelle" sul petrolio. Il secondo non solo proponeva un nuovo modello sociale - immaginando un'impresa che facesse proprie le istanze del bene comune - ma aveva portato l'azienda di Ivrea ad essere protagonista nelle ricerche sui calcolatori. L'eredità di Mattei e Olivetti è stata gettata alle ortiche e dissipata nella lunga sbornia liberista che ha attraversato il Paese. Dal 1991 al 2001 sulla Penisola si scaraventa una valanga di privatizzazioni (banche e imprese). E non può non saltare agli occhi la "coincidenza" temporale di questa svendita con la stagione di Mani Pulite, un'operazione politico-giudiziaria, sostengono gli autori in questo saggio, "certamente incoraggiata dagli Usa", e che tolse di mezzo gli imprenditori e i politici che avevano contribuito al rafforzamento dell'economia italiana. Con la liquidazione dell'ENI e dell'IRI si riportava l'Italia alle condizioni del dopoguerra: quelle di un Paese minore nel contesto internazionale. Amoroso e Perrone si mettono sulle tracce dei liquidatori dell'interesse nazionale, senza nostalgie per il passato ma mossi da un bisogno di verità e chiarezza sulle ragioni del declino italiano.
14,50

L'inventore del trasformismo. Liborio Romano, strumento di Cavour per la conquista di Napoli

di Nico Perrone

editore: Rubbettino

pagine: 209

Che il conte di Cavour, maestro della tessitura diplomatica, avesse mandato un carico di fucili a Napoli, non lo aveva detto nessuno. Destinatario di quelle armi era stato il ministro di polizia borbonico, don Liborio Romano. Sembra incredibile, ma lo dimostrano i documenti pubblicati in questo libro. Liborio Romano aveva incominciato la sua attività politica in una setta carbonara, era stato per lunghi anni nelle carceri borboniche, in esilio e a domicilio coatto. Ma infine era riuscito a salire al rango di ministro di Francesco II. Per consegnare Napoli a Garibaldi, senza colpo ferire, si era servito dell'aiuto della camorra, ma con questa operazione temeraria aveva sbarrato il passo alla conquista da parte di Cavour. Aveva realizzato insomma un duplice tradimento, nei confronti del suo re e nei confronti di Cavour. Il trasformismo fu la caratteristica politica di don Liborio: alle origini dell'unità, proprio lui ne fu l'inventore nella penisola italiana. La storia di Liborio Romano prosegue con una trionfale elezione al parlamento del Regno d'Italia, ma Cavour, che non lo aveva perdonato, ne decise l'esclusione dal potere politico.
13,00

La Loggia della Philantropia

di Nico Perrone

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 274

"Sapevo che proprio da Copenaghen, un religioso e archeologo danese aveva intrapreso un viaggio, alquanto misterioso verso Nap
10,00

Il segno della DC. L'Italia dalla sconfitta al G-7

di Nico Perrone

editore: Dedalo

pagine: 128

Perrone evidenzia il ruolo positivo della DC per il nostro Paese, sostenendo che il partito, attraverso una politica di difesa degli interessi nazionali, ebbe la capacità di ritagliare all'Italia rilevanti margini di autonomia, nonostante la subordinazione agli Stati Uniti. Agendo in modo duttile e intelligente nella situazione che la realtà dava, la DC costruì l'ascesa dell'Italia a quinta potenza industriale del mondo.
14,00

Enrico Mattei

di Nico Perrone

editore: Il mulino

pagine: 168

L'Italia del 1945 era in condizioni talmente disastrate da far supporre una sua dipendenza economica di lunga durata, e forse irreversibile: nella classifica internazionale delle potenze industriali, il nostro paese allora non occupava alcun posto, era semplicemente fuori. In questa situazione che appariva senza prospettive entrò in scena Enrico Mattei, nominato dal Cln il 28 aprile 1945 commissario straordinario dell'Agip. Ex capo dei partigiani cattolici nel giro di 15 anni mise in piedi l'Eni e la Snam, facendo così dell'Italia una delle maggiori fornitrici mondiali di manufatti e know-how per l'industria petrolifera.
11,36

Giallo Mattei. I discorsi del fondatore dell'ENI che sfidò gli Usa, la NATO e le sette sorelle

di Perrone Nico

editore: Stampa alternativa

pagine: 128

Enrico Mattei, fondatore e presidente dell'ENI e dell'AGIP, l'uomo che voleva un Paese più emancipato dal protettorato america
6,00

Il truglio. Infami, delatori e pentiti nel Regno di Napoli

di Nico Perrone

editore: Sellerio Editore Palermo

pagine: 156

8,00

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